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venerdì 12 febbraio 2010

Il bello e il buono della valle del Serchio, una nuova guida del Gambero Rosso


Presentata in anteprima l'11 febbraio al Consiglio Regionale ecco la nuova guida del Gambero Rosso dedicata alla Valle del Serchio, dal titolo "Nella Valle del bello e del buono", edita in collaborazione con la Comunità montana Media Valle del Serchio, Apt Lucca, Garfagnana Ambiente e Sviluppo e con il patrocinio della Provincia e della Camera di commercio.
L'evento si è tenuto con la partecipazione del direttore commerciale del Gambero Rosso Franco Dammico, Icilio Disperati direttore dell'Apt Lucca, l'autore Irene Arquint e l'assessore al turismo e all'agricoltura della Comunità Montana Rolando Bellandi.
Un'analoga presentazione avverrà il 19 febbraio presso lo stand della Regione Toscana alla Bit di Milano.
Riferisce l'autrice, Irene Arquint: «Questa guida ti fa entrare nei luoghi cari a Puccini e all'Ariosto, ma non dimentica di raccontare i drammi dell'emigrazione verso i paesi anglosassoni e i giorni tragici quando su questa terra passava la Linea Gotica.
«Luoghi ancora intatti, tanto che Spike Lee li ha scelti per il suo kolossal militare "Miracolo a Sant'Anna". È una guida targata Gambero Rosso e quindi vi trovate tutto il buono di una valle celebre per il farro Igp della Garfagnana, per la farina di castagne Dop, per il prosciutto Bazzone (presidio Slow Food) e per altri cento prodotti, compreso olio extravergine e vino. Segnalando hotel di lusso e centri benessere ma anche rifugi e vecchie caserme del Seicento diventate albergo.
«È una Toscana sicuramente diversa quella percorsa dal fiume Serchio, più aspra e montuosa, dai tanti risvolti sconosciuti (e raccontati nel libro).
«Ci vanno in vacanza i Kennedy e ha visto fiorire la prima tv italiana tutta musica (Videomusic per la storia). C'è nata un'icona (in tutti i sensi: è ricordato per l'Urlo, Tardelli come Munch) del calcio azzurro e ci producono i metalli per coniare l'euro. Ma è una guida anche e soprattutto per golosi.
«Per scoprire la prima birra italiana prodotta con il farro (un'autentica bontà), un ottimo formaggio di alta montagna, un sanguinaccio come il biroldo (altro presidio Slow Food), il mais ottofile (antica varietà di incredibile sapore), la farina di castagne, il miele, le marmellate, le trote.
«Il "romanzo" di questa valle parte descrivendo l'inarrivabile Lucca - la città dell'"arborato cerchio", cara a Visconti e Monicelli, a Puccini e Boccherini - per poi risalire verso i luoghi cari al Pascoli».

Fabrizio Del Bimbo

giovedì 10 dicembre 2009

L'Annunciazione di Avane di Paolo Uccello in un volume di Giovanni Malanima


L'ultima produzione saggistica di Giovanni Malanima, edita da Pagnini, ha per titolo "L'Annunciazione di Avane". L'opera artistica è una piccola predella, oggi custodita in una saletta nascosta del Museo di San Marco a Firenze e faceva parte di un'Annunciazione dipinta nel 1452 e trafugata alla fine del XIX secolo. Il dipinto, unanimemente attribuito dalla critica a Paolo Uccello dopo gli studi di Roberto Longhi (1940), proviene da Cavriglia, in Valdarno, luogo stravolto nel Novecento per sfruttare le miniere di lignite. Anche la chiesa/oratorio di Santa Maria in Avane è stata demolita alla fine del Novecento per fare spazio alle cave a cielo aperto. Il saggio di Giovanni Malanima ripercorre cronologicamente, grazie ai documenti rimasti, le vicende dell'opera, indagando anche sulla sua misteriosa committenza e sul contesto territoriale e religioso in cui è stata conservata. La predella reca il nome di Giovanni di Antonio Del Golea, committente di cui non si ha altra notizia e, sui bordi laterali, vi sono due stemmi gentilizi. Il saggio contiene anche una breve traduzione in inglese ed una ricca documentazione iconografica.

Nicoletta Curradi

martedì 1 dicembre 2009

La nuova guida su Sorano a cura di Renzo Vatti



Presentata a Firenze alla Sala Ferri del Gabinetto Vieusseux il 30 novembre, ecco la nuova guida del giornalista Renzo Vatti dedicata a Sorano. E'un viaggio pieno di cuoriosità nella Maremma piu' antica e suggestiva intitolato 'Alla scoperta della terra del Tufo: Sorano, Sovana e dintorni' (Mosaico Edizioni Firenze, 80 pagine, 10 euro). Si tratta del cuore della vecchia Maremma (le terme, la natura, la storia, la cultura, le tombe etrusche, le tradizioni) e l'autore aiuta a capire e a amare queste localita', meno note ma non per questo meno belle e meno interessanti, ripercorrendo il lungo cammino
storico, caratterizzato da momenti di fulgore e da altri di decadenza ma sempre affrontati con intensita' e passione. Per le sue caratteristiche il libro sara' diffuso in tutte le scuole della zona.
In 160 chilometri quadrati, sottolinea Vatti, c'e' una straordinaria concentrazione, per qualita' e quantita', di beni artistici e storici, inseriti in un ambiente di rara e incontaminata bellezza. Varie epoche - diversissime fra loro - etrusca, romana, medievale, si sono impastate con il tufo creando un'amalgama eccezionale e lasciando tracce profonde e indelebili della loro presenza in una stratificazione quanto mai suggestiva.
Alla presentazione del volume sono intervenuti il Sindaco di Sorano, il giornalista Pierandrea Vanni e Maria Luisa Stringa Presidente dell'Unesco, ente da sempre molto interessato al territorio di Sorano e Sovana. Importante sottolineare l'impegno di Enel nell'illuminare parti del territorio, per esempio la Tomba Ildebranda.

Fabrizio Del Bimbo