lunedì 25 maggio 2026

Dal 6 giugno 2026 la mostra di Mauro Staccioli a Porto Ercole




La mostra Mauro Satccioli. La scultura. Segnare, interrogare, attraversare (1971-2016), a cura di Francesca Rosi e Caterina Martinelli (6 giugno - 27 settembre 2026) verrà inaugurata il 6 giugno 2026 alle 18.30 a Forte Stella, Porto Ercole (GR). 
Promossa e sostenuta dal Comune di Monte Argentario e dall’Azienda Speciale Argentario Mobilità & Ambiente, è realizzata con il contributo scientifico dell’Archivio Mauro Staccioli (Dir. Andrea Alibrandi, e Dir. della Gall. Il Ponte) 



La mostra dedicata a Mauro Staccioli nel Forte Stella di Porto Ercole, promossa e sostenuta dal Comune di Monte Argentario e dall’Azienda Speciale Argentario Mobilità & Ambiente, è realizzata con il contributo scientifico dell’Archivio Mauro Staccioli.

Siamo di fronte a una sintetica retrospettiva in cui vengono presentate ventidue opere fra sculture e disegni. Fra queste, quattro di grandi dimensioni, sono posizionate nei quattro angoli dei bastioni a forma di stella, su cui poggia la possente struttura esagonale del fortilizio. All’interno delle sei sale triangolari sono installate, in una disposizione cronologica, le altre quattordici sculture e quattro disegni, abbracciando sostanzialmente tutto il percorso del lavoro di Staccioli dal 1971 al 2016.

«Le sculture di Mauro Staccioli nascono da un dialogo profondo con lo spazio per cui sono realizzate: non lo occupano soltanto, ma lo interrogano, lo trasformano, invitano ad attraversarlo. Dai primi blocchi in cemento che sbarravano spazi urbani ai successivi cerchi e forme curve che si aprono sul paesaggio, negli anni l’artista ha dato vita a una costellazione di segni capaci di entrare in relazione con l’ambiente e con chi lo abita.
Per Staccioli la scultura è un “segno intelligente” che interroga il luogo, invita a rallentare, a prenderne coscienza, a lasciarsi sedurre dalle sue possibilità; ogni intervento è innanzitutto uno strumento critico che non si impone sul paesaggio, ma ne mette in luce tensioni, equilibri e prospettive nascoste.
Negli anni Settanta, le diverse articolazioni plastiche di “barriera” traducono in cemento le tensioni politiche e divisive del tempo; dagli Ottanta, forme sempre più aperte e curve diventano possibilità di attraversamento, invito a una nuova esperienza dello spazio.
Le sculture esposte a Forte Stella, in ferro, cemento e acciaio corten, evidenziano tale percorso, mentre i disegni su carta mostrano la continuità tra la dimensione monumentale e quella più intima della ricerca dell’artista. Forme geometriche ed essenziali, nel loro costante senso di equilibrio precario, esortano l’osservatore a vivere lo spazio in modo consapevole e personale.» (Francesca Rosi e Caterina Martinelli, 2026).



Nicoletta Curradi
   

Alla Cattedrale dell’Immagine di Firenze il viaggio immersivo nell'Inferno di Dante..

 




Nella Cattedrale dell’Immagine di Firenze ecco INFERNO, la mostra immersiva ispirata alla Divina Commedia di Dante Alighieri che combina narrazione immersiva, arte digitale e tecnologie visive di ultima generazione. 


Fino al 15 novembre 2026 la Cattedrale dell’Immagine di Firenze accoglie INFERNO - Esperienza Immersiva nella Divina Commedia, mostra immersiva ispirata alla Divina Commedia di Dante Alighieri. L’esperienza condurrà il pubblico in un viaggio nel mondo degli inferi immaginato da Dante, combinando narrazione immersiva, arte digitale e tecnologie visive di ultima generazione. Attraverso proiezioni, scenografie suggestive e installazioni interattive, i visitatori saranno guidati nell’Inferno dantesco, seguendo Dante e Virgilio in un percorso multisensoriale carico di suggestioni.


Il progetto è una coproduzione di Crossmedia Group e Outdoor Factory. La curatela artistica è affidata a Sinan Turaman, mentre quella scientifica è seguita da Luca Azzetta, docente dell’Università di Firenze. L’iniziativa è il risultato di anni di sviluppo creativo e produttivo che ha coinvolto un team internazionale multidisciplinare composto da oltre cento professionisti..


In occasione della mostra immersiva, la Cattedrale dell’Immagine è stata oggetto di un importante rinnovamento, con un nuovo ingresso e l’apertura al pubblico per la prima volta degli spazi del Coro, dove un’esperienza in realtà virtuale permetterà ai visitatori di vivere un viaggio in prima persona: dalla Firenze del XIII secolo fino all’Inferno dantesco. L’esperienza VR, disponibile esclusivamente con biglietto VIP, consente inoltre a più persone di condividere simultaneamente lo stesso ambiente virtuale.


Ad arricchire il percorso, ambienti suggestivi come la Selva Oscura, la Mirror Room e la Cripta, dove sarà possibile esplorare l’evoluzione iconografica delle rappresentazioni dell’Inferno nel corso dei secoli.




Ideata per un pubblico internazionale, Inferno debutta a Firenze, ma è pensata per un tour globale che toccherà Europa, Asia ed Estremo Oriente.

Aperta tutti i giorni, dalle 10 alle 19, presso la Cattedrale dell’Immagine. Prosegue inoltre la collaborazione con Opera Laboratori per i servizi di accoglienza e con la casa editrice Sillabe per la gestione del bookshop.


I biglietti sono disponibili sia presso la biglietteria della Cattedrale sia online sulla piattaforma Vivaticket.


Nicoletta Curradi 

Fabrizio Del Bimbo 

MUDY: l'arte contemporanea diventa esperienza condivisa


Inaugura la Collezione Arte Dynamo 2025- 2026


 




MUDY – Museo Dynamo inaugura la Collezione Arte Dynamo 2026: una selezione inedita di opere realizzate da artisti affermati del panorama contemporaneo insieme agli ospiti di Dynamo Camp.



Ad un anno dall’apertura, MUDY è protagonista del calendario culturale toscano.


MUDY è un progetto di Fondazione Arte Dynamo, realizzato in collaborazione con Dynamo Camp e Dynamo Art Factory, e sostenuto da KME, partner fondatore di Dynamo Camp.


La collezione presenta opere nate dall’approccio originale all’arte sviluppato all’interno delle attività di Dynamo Camp: fondazione che offre gratuitamente programmi di Terapia Ricreativa a bambini con gravi patologie o disabilità e alle loro famiglie.


Il percorso espositivo, curato dal direttore Marco Bazzini assieme alla Presidente di Fondazione Arte Dynamo Diva Moriani, offre un excursus attraverso i temi del nostro tempo, raccontati attraverso molteplici linguaggi. Il contributo di icone dell’arte italiana come Michelangelo Pistoletto, Emilio Isgrò e Remo Salvadori incontrano lo sguardo di artisti di altre culture come Osvaldo Gonzàlez Aguiar e Pascale Marthine Tayou, per arrivare a progetti multisensoriali come la pittura sonora di David Reimondo e l’istallazione video  di Fuse*. In quest’ottica, il teatro- cinema del museo si trasforma in uno spazio dedicato alla proiezione dei video d’artista realizzati nel corso degli anni, che vedono il contributo di Loredana Longo, Masbedo, Gabriele di Matteo, Paolo Troilo.


Le opere esposte a Fornaci sono una selezione delle oltre 2.000 realizzate in 18 anni di attività di Dynamo Art Factory: progetto che invita al Camp artisti affermati, che mettono a disposizione il proprio talento e guidano gli ospiti nella realizzazione di opere collettive concepite sulla base dei propri linguaggi espressivi.


Sono stati oltre 160 gli artisti affermati a partecipare ad Art Factory, permettendo ai ragazzi di confrontarsi con diversi linguaggi espressivi: pittura, scultura, fotografia, video art e installazioni site-specific. Il progetto ha contribuito a generare una produzione artistica che dialoga con le principali tendenze dell’arte contemporanea degli ultimi vent’anni.


Il valore dell’esperienza artistica di Dynamo è stato riconosciuto sia sul piano sociale sia su quello artistico, attraverso ricerche condotte da Fondazione Alta Mane Italia, il conferimento del Ro Plastic Prize e la mostra dedicata ai primi 15 anni del progetto realizzata presso la Triennale Milano nel 2023.


Diva Moriani, ideatrice Dynamo Art Factory e Presidente Fondazione Arte Dynamo afferma: “L’obiettivo era puntare all’eccellenza e a un progetto unico nel panorama artistico. Coinvolgere artisti affermati in una residenza immersiva è stata una sfida complessa, i cui risultati si sono rivelati straordinari. Nel tempo, gli artisti stessi sono diventati i primi promotori del progetto, oggi pienamente riconosciuto per la sua unicità."


 



MUDY ha sede in un edificio di grande valore storico e architettonico, esempio di razionalismo e già Centro Ricerche KME dal 1987. Nato negli anni Trenta come scuola, lo spazio torna oggi ad avere una forte funzione sociale nell’ambito del progetto di responsabilità di KME.


MUDY si configura come una casa dell’arte aperta e viva, con un approccio inclusivo ispirato ai principali musei internazionali e arricchito dal know-how sociale di Dynamo. Il programma del museo comprende talk, attività per appassionati e laboratori per scuole, giovani e famiglie, oltre a progetti dedicati a persone in condizioni di fragilità, tra cui persone con Alzheimer, fragilità psichiche e background migratori con difficoltà linguistiche.


Artisti MUDY – Museo Dynamo | Collezione 25/26


Fra gli artisti in mostra, in ordine alfabetico:


Mirko Baricchi

Massimo Bartolini

Stefano Boeri Architetti


Myriam Cappelletti

Paola Citterio

Andrea Crespi


Giuseppe De Mattia

Jacopo Di Cera

Davide D’Elia


Lapo Fatai

Oliviero Fiorenzi

FUSE*


Osvaldo González Aguiar

Guerrilla Spam


Iper-Collettivo

Emilio Isgrò


Giulio Locatelli

Luis López Chávez


Andrea MastrovitO

Matteo Mezzadri

Sabrina Melis

Davide Monaldi

Marco Neri


Paolo Parisi

Domenico Pellegrino

Michelangelo Pistoletto


David Reimondo

Sara Rossi

Roxy in the Box


Remo Salvadori

Daniele Sigalot

Solomostry


Eugenio Tibaldi

David Tremlett

Pascale Marthine Tayou


Velasco Vitali


 


Fondazione Arte Dynamo


Fondazione Arte Dynamo ha lo scopo di promuovere l’arte come strumento di inclusione e di espressione personale. Offrire e creare bellezza come valore fondamentale, inseparabile da quello della felicità, sta a fondamento della sua missione. La Fondazione parte con un patrimonio costituito dalla grande raccolta di opere frutto delle collaborazioni tra artisti e ospiti di Dynamo Camp nell’ambito delle attività di Art Factory, nonché da opere realizzate site specific a Dynamo Camp ed opere oggetto di donazione da parte di artisti e sostenitori. Fondazione Dynamo Arte continuerà ad alimentare la propria collezione, valorizzandola, al fine di costituire una riserva patrimoniale sempre a disposizione di Fondazione Dynamo Camp, dedicandosi al contempo alla diffusione della cultura artistica anche nelle fasce più deboli. Aderiscono alla Fondazione, KME Group, Fondazione Hillary Merkus Recordati e Galleria Continua.


 


Dynamo Camp


Dal 2007, Dynamo Camp offre gratuitamente programmi di Terapia Ricreativa Dynamo® a bambini e ragazzi con patologie gravi o croniche, disturbi del neurosviluppo e condizioni di disabilità e alle loro  famiglie. Attraverso attività ludico- sportive ed espressive, come arrampicata, tiro con l'arco, piscina, teatro, circo, Art Factory, l'esperienza al Camp ha obiettivo di divertimento, ma anche e  soprattutto di sostenere la fiducia in se stessi, con benefici di lungo periodo. I programmi sono offerti presso il Camp di Limestre (PT) al limitare dell’Oasi Dynamo affiliata WWF, e presso i City Camp prsenti in  alcune città italiane: Milano, Genova e Napoli. Dynamo Camp fa parte del SeriousFun Children's Network, la rete internazionale di camp fondata nel 1988 da Paul Newman.


 


KME


KME è uno dei maggiori produttori mondiali di prodotti in rame e leghe di rame e ha una rete di distribuzione mondiale. KME offre ai suoi clienti di una vasta gamma di settori industriali soluzioni di prodotto innovative e intelligenti, su misura per le loro esigenze individuali. L'azienda, che è gestita da KME Group S.p.A., è diretta da un team di gestione europeo. La gamma di servizi offerta da KME si estende alla laminazione, pressatura ed estrusione.


 


Info e contatti


Questi gli orari di apertura di MUDY: venerdì, sabato e domenica 11.00-19.00 con ingresso libero, Via Cesare Battisti a Fornaci di Barga (LU), situato nell'ex Centro Ricerche del gruppo Luigi Orlando, presso Fornaci di Barga (LU) Per informazioni e prenotazioni di visite guidate: mudy@dynamocamp.org


Nicoletta Curradi

giovedì 21 maggio 2026

CANTO INFINITO, mostra personale di Jean-Marie Appriou per il Project Space di Palazzo Strozzi

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La Fondazione Palazzo Strozzi presenta CANTO INFINITO, mostra personale di Jean-Marie Appriou per il Project Space di Palazzo Strozzi. A cura di Arturo Galansino, il progetto espositivo riunisce un gruppo di nuove opere dell’artista francese, proponendo un ampio sguardo sul suo lavoro, che oggi si pone come una delle voci più originali nella ridefinizione dell’idea di scultura nell’arte contemporanea.


Il lavoro di Jean-Marie Appriou è caratterizzato da un approccio sperimentale nell’utilizzo di materiali, come alluminio, bronzo, vetro, argilla e cera. Attraverso una pratica fortemente tattile, l’artista modella figure che si inseriscono in un territorio ambiguo tra l’umano, l’animale e il vegetale. I riferimenti iconografici attingono alle mitologie arcaiche, alla fantascienza e alla cultura contemporanea: cavalli, serpenti, creature marine ed esseri ibridi popolano un universo simbolico, in cui le forme sembrano sospese tra terra e acqua, oscurità e luce, permanenza e mutamento. 


Il titolo della mostra per il Project Space di Palazzo Strozzi, CANTO INFINITO, evoca l’idea di un flusso continuo senza inizio né fine, suggerendo una dimensione in cui tempo, materia e immaginazione sono in costante trasformazione. Concepite come tappe di un percorso, le opere in mostra richiamano l’eredità della Divina Commedia come orizzonte culturale e simbolico. Il lavoro di Appriou dialoga inoltre con una più ampia costellazione di fonti letterarie e mitologiche, che emergono non come riferimenti fissi, ma come presenze incarnate nella materia scultorea e integrate in una sequenza spaziale. 


Jean-Marie Appriou. CANTO INFINITO è promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze.

Sostenitori pubblici: Comune di Firenze, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Camera di Commercio di Firenze.

Sostenitori privati: Fondazione CR Firenze, Intesa Sanpaolo, Fondazione Hillary Merkus Recordati, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi.

Nicoletta Curradi

Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 8 maggio 2026

Consegnate le borse di tudio "Giù le mani. il diritto di contare"


No alla violenza di genere: oltre 2.500 studenti coinvolti, 19 borse di studio dal Premio Semplicemente Donna




La XIII edizione del Premio Semplicemente Donna si conclude con il progetto “Il diritto di contare”: coinvolti 20 istituti scolastici della provincia di Arezzo, presentati 52 elaborati valutati da una commissione composta da insegnanti, associazione e ufficio stampa del Premio


Si è svolta giovedì 7 maggio nella Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo, alla presenza di autorità, docenti, studenti e sponsor, la cerimonia di consegna delle borse di studio “Giù le mani. Il diritto di contare”, momento conclusivo del progetto scuole legato alla XIII edizione del Premio Internazionale Semplicemente Donna.


Un percorso che quest’anno ha coinvolto 20 istituti scolastici di tutta la provincia di Arezzo – 16 scuole superiori e 4 scuole medie – confermando la crescita costante di un’iniziativa che mette al centro il dialogo con le nuove generazioni sui temi del contrasto alla violenza, della parità di genere e della tolleranza.


Durante gli incontri che si sono svolti nel mese di novembre tra gli studenti e le premiate del Premio Semplicemente Donna sono stati coinvolti circa 2.500 ragazze e ragazzi, protagonisti di momenti di confronto, riflessione e testimonianza diretta.


Al concorso sono stati presentati 52 elaborati, valutati da una commissione composta dai 20 insegnanti referenti del progetto, dall’ufficio stampa del Premio Semplicemente Donna e da un componente dell’associazione promotrice. Considerando anche i pari merito, sono state assegnate complessivamente 19 borse di studio.


Questi i primi 3 classificati:


1° classificato

I.S.I.S. Benedetto Varchi – Montevarchi – Classe 4 LAD Liceo Artistico

con il lavoro “Dalla fine… un nuovo inizio”


2° classificato pari merito

I.S.I.S. Angelo Vegni – Capezzine – Classi PE1, 5PA2, 5TVE1

con il lavoro “Ingredienti di rispetto”


2° classificato pari merito

I.I.S. Città di Sansepolcro – Sansepolcro – Alice Belloni, classe 3 LAO

con il lavoro “Red Destiny”


3° classificato pari merito

I.I.S. Città di Sansepolcro – Sansepolcro – Aida Cangi, classe 3 LAO

con il lavoro “Anime in ostaggio”


3° classificato pari merito

I.S.I.S. Benedetto Varchi – Montevarchi – Classe 2 ASA

con il lavoro “Quello che dicevo / Quello che tacevi”


A tutti i partecipanti sono stati consegnati attestati di merito, a testimonianza dell’impegno e della sensibilità dimostrati dagli studenti attraverso parole, immagini, video e progetti creativi dedicati ai temi del rispetto e della consapevolezza sociale.


Nicoletta Curradi

martedì 5 maggio 2026

SALE Sant' Ambrogio in Festival. La quarta edizione dal 4 al 7 giùgno 2026





La quarta edizione di "Sale - Sant'Ambrogio in Festival" è stata presentata presso il Teatro del Sale e si terrà a Firenze dal 4 al 7 giugno 2026. La rassegna, dedicata alla memoria dello chef Fabio Picchi, celebra la comunità, le botteghe artigiane e la tradizione del quartiere di Sant'Ambrogio con quattro giorni di eventi, incontri, cibo e solidarietà, focalizzandosi nel 2026 sul tema delle relazioni. 

Tema di questa edizione: "Relazioni", celebrando la condivisione e l'integrazione tra popoli.

Previsto un omaggio a Fabio Picchi: Il 5 giugno (serata speciale) sarà caratterizzato dallo spettacolo "La dispensa dell'amore", nato da un'idea di Giulio Picchi.

:Il 4 giugno è previsto un allestimento speciale dedicato alla comunità albanese e alle loro grandi tavolate.

 Il festival coinvolge le botteghe, i ristoranti e il tessuto sociale del quartiere, con iniziative diffuse. ed l è organizzato per celebrare lo spirito conviviale e inclusivo del quartiere di Sant'Ambrogio, storico "paese" nella città di Firenze. 

Per conoscere tutti i dettagli  https://teatrodelsale.com


Nicoletta Curradi




mercoledì 22 aprile 2026

Presenta MIDA90, la 90esima edizione della Mostra Internazionale dell’Artigianato, dal 25 aprile al 3 maggio alla Fortezza da Basso di Firenze

 



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Circa 500 espositori dall’Italia e dal mondo, panel sulla formazione per la ‘staffetta’ generazionale delle competenze, sul sistema di protezione

 per le Indicazioni geografiche e sul ruolo dell’artigianato per il benessere individuale e collettivo.


Un caleidoscopio di eventi immersivi fra officine esperienziali, visite guidate e tante novità

per tracciare insieme la ‘mappa’ dell’artigianato del futuro


 


  È stata presentata il 22 aprile .al Teatrino Lorenese della Fortezza da Basso MIDA90, la 90esima edizione della Mostra Internazionale dell’Artigianato che, organizzata da Firenze Fiera in collaborazioni con le principali istituzioni e associazioni di categoria, aprirà i battenti sabato 25 aprile e proseguirà fino a domenica 3 maggio.


 


Alla presentazione hanno partecipato, a fianco del presidente di Firenze Fiera, Lorenzo Becattini, Andrea Cavani, referente delle Case del Made in Italy di Firenze di Firenze del MIMIT con competenze sulla Toscana, la sindaca di Firenze, Sara Funaro, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, Massimo Manetti, presidente della Camera di Commercio di Firenze, Serena Vavolo, presidente di Confartigianato Imprese Firenze, Francesco Amerighi, presidente di CNA Firenze Metropolitana e Elisa Guidi, coordinatrice di Artex e art director di MIDA90.   


 


Una mostra che si qualifica come la più longeva d’Italia e tra le più antiche d’Europa e che raccoglie ogni anno il meglio dell’artigianato italiano e internazionale nel segno della tradizione, innovazione, sostenibilità, etica e inclusione: dall’abbigliamento e accessori all’oreficeria, gioielleria e bigiotteria, dal design ai complementi di arredo e oggettistica, dalla bellezza e benessere all’artigianato artistico e internazionale.


 


Un evento che dal lontano 1931 rappresenta e porta alto il vessillo di un settore, quello dell’artigianato che nonostante la congiuntura difficile vede operare in Italia 1,25 milioni di imprese - una cifra pari a poco meno di un quarto dell'intero sistema produttivo italiano - per oltre 2,6 milioni di addetti occupati.


 


MIDA è la prima Mostra Internazionale dell’Artigianato certificata in Italia, una mostra sempre più attrattiva e a forte vocazione internazionale che ogni anno attira migliaia di visitatori (65mila nel 2025) fra addetti ai lavori, appassionati, cultori del bello, professionisti, designer, giovani maker, giornalisti, influencer, blogger, offrendo al pubblico l’esperienza di un viaggio multisensoriale in giro per il mondo a contatto diretto con culture, stili, materiali, tecniche espressive, idiomi creativi e sapori diversi e lontani.


 


La cerimonia inaugurale (su invito) si svolgerà sabato 25 aprile alle ore 17,00 al Teatrino Lorenese e sarà arricchita da un momento culturale con una breve performance musicale del Duo Giotom: Giovanni Uscidda (saxofono contralto) e Tommaso Bravi (saxofono baritono) due saxofoni vincitori di prestigiose borse di studio


nazionali della Scuola di Musica di Fiesole, che accompagneranno la voce narrante del Professor Ugo De Vita, noto attore e regista teatrale che declamerà alcuni brani tratti dalla letteratura di Vasco Pratolini, scrittore che ha saputo consegnarci l’immagine viva di quartieri di Firenze fatti di botteghe, di mestieri antichi e di lavoro quotidiano.


 


La fiera è stata inserita ufficialmente quest’anno nel Calendario degli eventi riconosciuti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per celebrare la Giornata Nazionale del Made in Italy (15 aprile) ed ospiterà anche le Case del Made in Italy del MIMIT, riconoscimenti di grande valore istituzionale che evidenziano il ruolo centrale e strategico della storica mostra fiorentina nel promuovere e valorizzare la qualità produttiva e il ‘saper fare’ del made in Italy nel mondo.  


 


Le Case del Made in Italy saranno presenti in fiera con uno stand al piano terra del padiglione Spadolini, all’interno del quale saranno svolte attività di orientamento, ascolto qualificato e raccordo istituzionale con focus su politiche e strumenti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la valorizzazione, l’innovazione e lo sviluppo delle filiere produttive.


 


Fra le rappresentanze istituzionali fa il suo ingresso a MIDA90 il Ministero dell’Istruzione e del Merito con uno spazio espositivo al piano attico del padiglione Spadolini dedicato al progetto “MADE IN MIM” per la valorizzazione dei prodotti enogastronomici realizzati dagli Istituti agrari e alberghieri italiani, che saranno contrassegnati da un apposito marchio di qualità. Il progetto mira a promuovere l’eccellenza didattica, la ricerca e la qualità del made in Italy oltreché a sostenere la filiera formativa e il lavoro degli studenti.


 


Saranno circa 500 gli espositori, una trentina i paesi esteri (fra i quali Afghanistan, Cina, Egitto, Francia, Giappone, India, Kenya, Lettonia, Lituania, Marocco, Oman, Pakistan, Perù, Spagna, Sudafrica, Tunisia, Ungheria, Uzbekistan, Vietnam), su una superficie espositiva complessiva di oltre 35mila metri quadrati.


 


Accanto alla forte rappresentanza di paesi esteri, che mette in scena quest’anno anche nuove collettive da Egitto, Sudafrica e India, MIDA90 rafforza anche le proprie relazioni internazionali grazie al gemellaggio della Città di Firenze con alcune importanti città estere con le quali sono stati avviati progetti di collaborazione e scambio culturale nel segno della valorizzazione dei saperi artigianali, come Riga (capitale della Lettonia), la città cinese di Ningbo (punto di partenza della Via della seta marittima e rinomata per il suo alto artigianato artistico come le porcellane Yue Klin) e Cracovia, che porterà in fiera i tradizionali presepi (szopki) riconosciuti dal 2018 patrimonio immateriale dell’UNESCO, caratterizzati da strutture architettoniche che fondono, in atmosfere fiabesche,  chiese e monumenti storici della città con torri, guglie e decorazioni brillanti, realizzate a mano con legno, cartone e stagnola colorata.


 


Fra le tante iniziative messe in campo per festeggiare il 90° anniversario, da mettere in agenda alcuni importanti appuntamenti formativi che si svolgeranno al Teatrino Lorenese e che riuniranno esperti, artigiani, designer e rappresentanze istituzionali su scala internazionale per riflettere sulle sfide dell’artigianato contemporaneo anche alla luce del ricambio generazionale e la formazione di nuove competenze.


 


Lunedì 27 aprile (dalle 10.00 alle 13.00) al via l’incontro “Istruzione e formazione, competenze per il settore dell’artigianato artistico. Una sfida per il futuro del Made in Italy”, alla presenza del sottosegretario al Ministero dell’Istruzione e del Merito, Paola Frassinetti, a testimonianza dell’attenzione del Governo verso i giovani talenti, la trasmissione dei saperi artigianali e come superare il gap fra formazione e imprese. L’evento è organizzato da Firenze Fiera in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con l’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana e con il supporto di Artex – Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana,


(Su invito, previa registrazione al link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-istruzione-formazione-competenze-per-il-settore-artigianato-artistico-1986906921087?aff=oddtdtcreator )


 


Nel pomeriggio alle ore 16,00 sempre il Teatrino Lorenese ospiterà l’evento “Afghanistan 2003-2026”, organizzato dal Laboratorio di Geografia Sociale dell’Università degli Studi di Firenze e Studio Azzurro, in collaborazione con Firenze Fiera. Un ‘occasione unica di incontro visivo e sonoro con l’affascinante ma quanto mai complessa realtà afghana attraverso i materiali raccolti sul campo dal Laboratorio di Geografia Sociale dell’Ateneo fiorentino con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, un incontro a più ‘voci’ che stimola nuove riflessioni sul futuro del paese.


 


Mercoledì 29 aprile (dalle 9.30 alle 13.00) sarà la volta dell’evento “EU CIGI CAPITALS TOUR - Il sistema nazionale ed europeo di protezione delle Indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali”, organizzato da Regione Toscana in collaborazione con il MIMIT, la DG GRow ed EUIPO e a cura di Artex. L’iniziativa rientra nel CIGI Capitals Tour promosso dall’Unione Europea e ha l’obiettivo di presentare e


 


 


approfondire il nuovo sistema europeo di tutela delle Indicazioni Geografiche per i prodotti artigianali e industriali, entrato in vigore nel dicembre 2025. L’incontro sarà dedicato in particolare al funzionamento del nuovo regime di protezione della proprietà intellettuale, al ruolo delle Regioni e alle opportunità per imprese e associazioni di categoria. In Toscana sono già stati individuati 58 potenziali prodotti candidabili come Indicazione Geografica, a dimostrazione della rilevanza del tema per il comparto artigiano e per i territori.


(Su invito, previa registrazione: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-convegno-eu-cigi-capitals-tour-1986908152771?aff=oddtdtcreator)


 


Sarà sempre il Teatrino Lorenese ad accogliere Giovedì 30 aprile (dalle 10.00 alle 13.00) l’European Crafts Alliance Annual Conference 2026, organizzata da European Crafts Alliance in collaborazione con Firenze Fiera e Artex, che sarà trasmessa anche via streaming online. L’incontro internazionale, dal titolo “Crafting Wellbeing: Practices, Communities and the Power of Making”, riunirà professionisti, istituzioni e organizzazioni del settore per riflettere sul ruolo dell’artigianato nel benessere individuale e collettivo. Al centro del dibattito il contributo delle pratiche artigianali nel rafforzare le connessioni sociali, la resilienza e qualità della vita, a partire dai risultati di una nuova ricerca europea dedicata al rapporto tra artigianato e salute.


(Su invito previa registrazione: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfLyomxPxst206ESMjfLu7peD8CDzANqrcXGvIjhIappSVHTQ/viewform )


 


Fra gli eventi collaterali, in evidenza, “La Mostra in mostra: 90 anni tra storia e futuro”, allestita al padiglione Cavaniglia, curata dall’Archivio storico della Regione Toscana con il coordinamento di Artex, che ripercorre la storia della manifestazione attraverso un percorso cronologico che accompagna il visitatore dalle origini ad oggi. Ogni sezione illustra tre decenni della Mostra, restituendo l’evoluzione di un’iniziativa nata nel 1931 a Firenze e divenuta nel tempo un punto di riferimento internazionale per il settore artigiano. 


Le tappe espositive permettono di leggere in modo dinamico la storia della mostra, mettendo in evidenza i cambiamenti che hanno attraversato il Novecento e i primi decenni del Duemila. Fotografie d’epoca, filmati, manifesti e documenti originali, risalenti fin dagli anni Trenta, restituiscono l’atmosfera delle prime edizioni accompagnando il visitatore nell’evoluzione dell’artigianato, dalle produzioni locali alle aperture internazionali, fino alle più recenti forme di innovazione.


Riflettori puntati su una Mostra che, come l’archivio, è testimone del passato, ma prefigura il futuro, racconta la storia ed esalta la memoria ma, allo stesso tempo, intravede il domani e l’innovazione tenendo ben salde le radici nella tradizione e nelle origini.


 


Nel percorso espositivo del padiglione Cavaniglia si potranno ammirare anche capolavori in ceramica realizzati dalla Scuola di Ceramica di Montelupo, in uno spazio curato dalla Fondazione Ceramica Montelupo.


 


Sempre al Padiglione Cavaniglia sarà presente il progetto Toscana Artigiana, a cura di Toscana Promozione Turistica: uno spazio in cui scoprire gli itinerari dell’artigianato artistico e tradizionale sul territorio regionale per un nuovo modo di vedere e visitare la regione. A completare l’offerta del padiglione, ci saranno i Talk dell’Artigianato, incontri di approfondimento su tematiche, progetti, iniziative del mondo dell’artigianato.


 


Come nelle edizioni precedenti Cna Firenze Metropolitana schiera in fiera oltre 100 imprese con lavorazioni dal vivo che esporranno al padiglione Ghiaie nella collettiva Artefacendo, mentre al piano terra del padiglione Spadolini saranno presenti artigiani del settore moda, artigianato artistico e complemento d’arredo e al piano attico quelli del gusto. Porta sempre la firma di Cna Firenze Metropolitana, Fragmenta, Materia e identità l’esposizione di arte orafa contemporanea allestita nel Monumentale, al corridoio Arco.


Pezzi unici è il titolo della collettiva di Confartigianato Firenze che alla Palazzina Lorenese racconta l’eccellenza dell’artigianato contemporaneo. Dalla vetroarte alle borse, dai caminetti forgiati ad arte alle creazioni in stoffa fino all’arredo e ai mobili artigianali. Ogni settore diventa linguaggio, ogni oggetto diventa racconto. La collettiva riunisce artigiani-artisti accomunati dalla capacità di trasformare la materia in emozione.


 


Tante e preziose le proposte di LAO – Le Arti Orafe - la più importante scuola in Italia dedicata alla formazione di nuove generazioni di orafi portavoce della cultura del gioiello contemporaneo - che sarà protagonista alla Sala della Volta con un’area interamente dedicata alla creazione orafa contemporanea con l’esposizione di opere realizzate dagli studenti. In calendario dimostrazioni dal vivo con la partecipazione di docenti e artigiani. Spazio anche ai giovani talenti con la presentazione degli artisti selezionati per il concorso Preziosa Young 2026, punto di riferimento per la new generation del comparto gioielleria.


 


Presenza di prestigio a MIDA90 l’intero padiglione Arsenale dedicato al settore Restauro, punta d’eccellenza  dell’artigianato fiorentino, nel quale ospiteremo la 10° edizione del Salone dell’Arte e del Restauro che si svolgerà da lunedì 27 a giovedì 30 aprile e che vedrà la partecipazione del MIC (Ministero della Cultura Italiana), e di tutte quelle realtà nazionali ed internazionali legate al mondo dei beni culturali, con eventi e laboratori, grazie al progetto “Firenze, città del Restauro” promosso dalla Camera di Commercio di Firenze e sviluppato operativamente da PromoFirenze, con il contributo del gruppo di lavoro composto da CNA Firenze, Confartigianato Firenze, Confindustria Toscana Centro e Costa, LegaCoop Toscana e ANCE Firenze.


 


Si intitola Firenze: Vivi la bellezza, condividi il rispetto il progetto che vede coinvolto il Comune di Firenze, Fondazione MUS.E e Fondazione Destination Florence che sarà presentato alla sala dell’Arco, dove il turista troverà tutte le info utili per la visita alla fiera, agli ambienti sotterranei della Fortezza e i servizi messi a disposizione del Comune di Firenze per la visita in modo sostenibile della città con #EnjoyRespectFirenze e per scoprire i Musei Civici con la Card del Fiorentino.


 


Per sancire lo stretto legame della mostra con la città, nel piazzale centrale della Fortezza troverà spazio l’I-DOME. La Cupola diventa esperienza, riproduzione fedele della Cupola del Brunelleschi, simbolo universale di Firenze e del suo ingegno rinascimentale, progettato da Alessandro Moradei con Elena Mari, da un'idea di Alessandro Grassi, per Expo2015.


All’interno dell’installazione sarà possibile intraprendere un percorso emozionale nel mondo dell’artigianato toscano. L’installazione, concessa dalla Camera di Commercio di Firenze e PromoFirenze con il contributo di Firenze Fiera, presenterà i video realizzati da Fondazione Sistema Toscana per il Consiglio Regionale della Toscana. L’allestimento è a cura di Machina.


 


Fra le tante attrattive di questa 90esima edizione, da non perdere il ricco programma di Officine Esperienziali organizzate da Artex, Cna Firenze, Comune di Firenze e Fondazione MUS.E, Confartigianato Firenze, Fondazione Destination Florence, LAO, Regione Toscana, Toscana Promozione Turistica, UNICOOP Firenze in collaborazione con Firenze Fiera. Agli eventi sarà possibile partecipare gratuitamente su prenotazione (info e programma: https://www.mostrartigianato.it/officine-esperienziali).



Dopo il successo delle scorse edizioni, tornano al piano terra del padiglione Spadolini i Laboratori con maestri artigiani: un programma ricco ed articolato di attività per sperimentare l’’arte del saper fare’ e immergersi nella bellezza dell’artigianato, riscoprendo il fascino della manualità e della creatività: dal ricamo alla cartapesta, dall’intaglio del legno alla lavorazione del cuoio, dalla ceramica alla pasticceria.


 


Per gli amanti dell’arte le visite guidate ai sotterranei e agli spazi più suggestivi e segreti del fortilizio mediceo,


rappresentano un’esperienza unica e irripetibile anche per una full immersion nelle ambienti rinascimentali che appartennero al primo duca e signore di Firenze, Alessandro de’Medici.


 


Sul fronte del food’, riflettori puntati al piano attico del padiglione Spadolini su “Insieme c’è più gusto: la Toscana dei prodotti agroalimentari”, l’iniziativa capeggiata da Regione Toscana, Toscana Promozione Turistica e Unicoop Firenze, per promuovere i prodotti agroalimentari dei territori: dai PAT alle DOP e IGP. Un’autentica Vetrina Toscana per un viaggio esperienziale tra le eccellenze diffuse, con il coinvolgimento di chef, produttori, operatori es esperti. Tante le iniziative, rivolte sia alle scuole che al grande pubblico, con esposizioni, show cooking, degustazioni e momenti di approfondimento.


 


Ad arricchire l’offerta gastronomica MIDA90 mette in scena al Piazzale Nord Ovest la Corte dei sapori” un’area viva e stimolante interamente dedicata allo ‘street food’ a cura di Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti, che dal 25 aprile al 2 maggio (dalle 19.00 alle 22.00) si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto dedicato alla musica e all’intrattenimento serale. Ogni sera, una proposta artistica diversa animerà la Fortezza con performance che fondono strumenti dal vivo e DJ set, spaziando tra generi e atmosfere: dalla musica elettronica al pop, dal soul alle sonorità internazionali. Un’occasione per prolungare l’esperienza della fiera anche dopo la chiusura, tra musica dal vivo e street food. (info: www.mostrartigianato.it/programma/categorie/spettacoli-e-dj-set ).



INFO: Orario di apertura: 10:00-20:00


Street food e musica dal vivo: ingresso libero 20:00-22:00*


*3 maggio chiusura ore 20:00


 


LE DICHIARAZIONI


Lorenzo Becattini, presidente Firenze Fiera


“Era il 22 marzo 1931, quando a Firenze fu inaugurata la prima edizione di MIDA – Mostra Internazionale dell’Artigianato, già allora caratterizzata da elementi di grande innovazione. In breve tempo la mostra acquisì una dimensione internazionale: le prime presenze estere risalgono al 1950, mentre la qualifica ufficiale di ‘internazionale’, mantenuta senza interruzioni fino ad oggi, fu riconosciuta nel 1952.


Una fiera prestigiosa, la più importante del settore a livello nazionale, resa possibile da una forte sinergia tra istituzioni e realtà del territorio. Tra queste, i nostri principali azionisti: la Regione Toscana, che opera attraverso Fondazione Sistema Toscana e Toscana Promozione; il Comune di Firenze, con il supporto di MUS.E e Destination Florence; e la Camera di Commercio, tramite PromoFirenze. A questo si affianca il contributo fondamentale delle categorie economiche: in primis Cna e Confartigianato, ma anche Confcommercio e Confesercenti, che hanno collaborato anche all’organizzazione dell’offerta di somministrazione all’esterno dei padiglioni.


MIDA È l’espressione concreta di una città che sa fare squadra per realizzare un progetto di grande valore.


In un momento complesso a livello internazionale, accogliamo anche quest’anno artigiani provenienti da ben 30 paesi, dall’Afghanistan al Vietnam. L’artigianato ha la capacità di unire i popoli, e poche città come Firenze riescono a valorizzare e mettere a sistema valori comuni. Non si tratta solo di mantenere formalmente la qualifica internazionale: vedere riuniti operatori provenienti da tutto il mondo rappresenta un risultato significativo e motivo di grande soddisfazione”.


 


Andrea Cavani, referente delle case del Made in Italy di Firenze del MIMIT con competenze su tutta la Toscana


“La Casa del Made in Italy è nata nel gennaio 2024 con l’obiettivo di raccogliere e valorizzare le esigenze dei cittadini, delle associazioni di categoria e degli stakeholder, costruendo un collegamento diretto ed efficace con le Direzioni Generali competenti. In questo quadro si inserisce anche la nostra adesione a MIDA – Mostra Internazionale dell’Artigianato, un’occasione concreta per essere al fianco delle imprese e favorire la diffusione degli incentivi messi a disposizione dal MIMIT”.



Sara Funaro, sindaca di Firenze


“MIDA90 è un traguardo straordinario che cade in un momento cruciale. – ha detto la sindaca Sara Funaro - Oggi l’artigianato non è solo memoria o tradizione, è un settore strategico che rappresenta l’anima stessa della nostra città e che va sostenuto con forza. Dal 1931, questa manifestazione racconta il nostro dna, quel 'saper fare' che ci ha resi grandi nel mondo e che ritroviamo in quel tessuto di botteghe tratto distintivo della nostra città. Portare alla Fortezza da Basso circa 500 espositori da tutto il mondo significa confermare Firenze come capitale dell'artigianato di qualità. Come amministrazione riteniamo che la tutela di questo comparto sia una priorità, abbiamo messo in campo varie azioni con questo obiettivo lavorando in sinergia con associazioni e realtà del territorio, dalla campagna ‘Adotta una bottega’ alla nascita del Polo artigiano di via Guelfa. Proseguiremo su questa strada, sostenere l'artigianato oggi significa difendere l'identità e la bellezza del nostro territorio”.


 


Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana


"La Mostra Internazionale dell'Artigianato compie novant'anni: un traguardo - ha dichiarato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani - che ci riempie di orgoglio, la conferma che questa manifestazione è davvero parte dell'identità di Firenze e della Toscana, un appuntamento che cittadini e operatori economici sentono come proprio e che ogni anno riesce a rinnovarsi senza perdere la sua anima. Novanta edizioni significano novant'anni di artigiani, saperi e tradizioni che si sono incontrati qui alla Fortezza da Basso. E il fatto che oggi possiamo contare su una presenza internazionale sempre più qualificata dimostra quanto Firenze Fiera abbia saputo valorizzare questa rassegna nel tempo. L'artigianato è un settore vivo, capace di caratterizzare la nostra economia e di offrire lavoro e futuro ai nostri giovani. Per questo come Regione Toscana continuiamo a sostenerlo con convinzione".


Massimo Manetti presidente CCIAA


“Il novantesimo compleanno, un compleanno davvero importante, ci restituisce un Mida vivo e dinamico. E’ un evento della tradizione di Firenze che ha saputo cambiare, innovare e crescere. Valorizza l’eccellenza artigianale del nostro territorio ma si è progressivamente aperto all’esterno accentuando e consolidando la propria dimensione internazionale e il proprio prestigio. Ne siamo felici e orgogliosi. E come Camera di commercio rinnoviamo il nostro impegno a sostenere Mida accanto a Firenze Fiera e agli altri partner, quest’anno con un contributo straordinario. All’interno di Mida, dal 27 al 30 aprile, la Camera di commercio e la sua azienda speciale PromoFirenze, in collaborazione con le decima edizione del Salone dell’arte e del restauro di Firenze, animano infatti con ‘Firenze città del restauro’ una vera e propria cittadella, occupando l’intero padiglione Arsenale dove si svolgeranno nove seminari, ci sarà un laboratorio artigiano sempre attivo in dimostrazioni per il pubblico, una vasta area affidata alla gestione del ministero della cultura, stand privati, altro ancora. Abbiamo prodotto uno sforzo organizzativo poderoso per offrire un evento di qualità assoluta dedicato ad uno dei settori nevralgici, tipici ed economicamente trainanti del territorio fiorentino”.


 


Serena Vavolo, presidente Confartigianato Firenze


“Confartigianato Imprese Firenze partecipa a MIDA90 con una presenza trasversale che abbraccia la manifattura artistica, il restauro e la formazione dei giovani. Con ‘Pezzi Unici’ valorizziamo l’originalità dell’artigianato contemporaneo; con il Salone dell’Arte e del Restauro riaffermiamo il ruolo di Firenze nella tutela del patrimonio e nel passaggio generazionale dei saperi. Il premio “Maestro del Patrimonio” rende omaggio ai restauratori del post-alluvione, mentre le dimostrazioni degli allievi Confartis mostrano il futuro dei mestieri. MIDA90 conferma che l’artigianato non è solo memoria, ma cultura, impresa e lavoro qualificato” .


Francesco Amerighi, presidente CNA Firenze


“CNA Firenze Metropolitana partecipa a questa 90ª edizione di MIDA con ben 106 imprese, un vero e proprio caleidoscopio di competenze che unisce tradizione e innovazione. Siamo orgogliosi di offrire ai visitatori un'esperienza che coniuga qualità e varietà: dall’esposizione di artigianato artistico e tradizionale di Artefacendo al Padiglione Ghiaie, dove il 'saper fare' rivive quotidianamente anche attraverso le lavorazioni dal vivo, fino alla raffinatezza di Fragmenta, la mostra dedicata all’arte orafa contemporanea nel Corridoio dell’Arco. La nostra presenza, che prosegue con moda, artigianato tradizionale, complemento d’arredo ed eccellenze enogastronomiche al Padiglione Spadolini e con lo street food a km zero nelle aree esterne, dimostra come l’artigianato sia il cuore pulsante del Made in Italy. In questa cornice, celebriamo non solo il traguardo storico della fiera più longeva d'Italia, ma il ruolo strategico dei nostri artigiani come motori di crescita economica e custodi di un patrimonio culturale unico al mondo”.


 


Elisa Guidi, coordinatrice di Artex e art director di MIDA90


“MIDA90 porta con sé importanti novità. Quest’anno, ad accogliere i visitatori nel piazzale centrale, sarà l’I- Dome: uno spazio immersivo che, attraverso contenuti video, racconta i dieci distretti produttivi dell’artigianato toscano. Accanto a questo, la mostra della Regione Toscana ripercorre l’evoluzione di MIDA nel tempo, con il contributo di Toscana Promozione Turistica.


Accanto alla dimensione espositiva, cuore della manifestazione con la presenza degli artigiani, abbiamo voluto rafforzare anche l’offerta culturale e formativa. L’obiettivo è rendere sempre più evidente l’unicità di MIDA nel panorama nazionale, costruendo un programma di incontri e approfondimenti capace di arricchire l’esperienza dei visitatori e degli operatori.


In questa direzione si inserisce anche il rafforzamento delle relazioni internazionali: da un lato, con la presenza di città gemellate, dall’altro con appuntamenti di rilievo che confermano Firenze come punto di riferimento per l’artigianato a livello europeo.


Un’attenzione particolare è dedicata ai giovani e alla formazione, temi centrali per il futuro del settore, che trovano spazio all’interno del palinsesto con momenti di confronto e approfondimento dedicati alle nuove generazioni”.


 Nicoletta Curradi

Fabrizio Del Bimbo