lunedì 20 luglio 2026

“Colpi di scena - Da.Mo". Al Teatrodante Carlo Monni protagonista il teatro civile, tra nuove produzioni e grandi ritorni





Dall’8 ottobre al 7 aprile 14 spettacoli con Andrea Pennacchi, Emilio Solfrizzi, Enzo Iacchetti, Carlotta Proietti, Niccolò Fettarappa e Nicola Borghesi, Emma Dante, I Sotterraneo, Francesco Niccolini, Alessio Boni, Paola Minaccioni, Concita De Gregorio e Erica Mou, Pamela Villoresi, Maurizio Lombardi


Si consolida il nuovo cartellone OFF con 10 appuntamenti in 2 percorsi, “Scrittrici” e “Persone”


Al via gli abbonamenti 


 Il teatro come strumento di conoscenza, capace di interrogare la società e il nostro tempo, di affrontare i grandi temi civili, anche sorridendo, per produrre nuovi scenari, lontano dalle logiche del semplice intrattenimento. Tanto teatro. È il fil rouge di “Colpi di scena - Da.Mo.”, la stagione teatrale 2026/2027 del Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio, nella centrale Piazza Dante 23, edificio di valore storico del 1873, la cui facciata è appena stata restaurata. 


Ideata e realizzata da Fondazione Accademia dei Perseveranti, con il sostegno del Comune di Campi Bisenzio, diretta da Sandra Gesualdi, con la collaborazione di Piero Pelù quale consulente artistico, propone dall’8 ottobre al 7 aprile 13 appuntamenti più uno speciale fuori stagione con i principali artisti e compagnie della scena nazionale, tra debutti, prime regionali, nuove produzioni e grandi ritorni, in relazione con il territorio e in collaborazione con molte realtà. Coinvolti artisti quali Andrea Pennacchi, Emilio Solfrizzi, Enzo Iacchetti, Carlotta Proietti, Niccolò Fettarappa e Nicola Borghesi, Emma Dante, I Sotterraneo, Francesco Niccolini, Alessio Boni, Paola Minaccioni, Concita De Gregorio e Erica Mou, Pamela Villoresi, Maurizio Lombardi.


Si consolida inoltre il nuovo cartellone OFF con 10 spettacoli in 2 percorsi, “Scrittrici” e “Persone”: Nadia Terranova, Lorenza Pieri, Antonella Lattanzi, Iaia Forte, Luigi D’Elia, Krypton, Capotrave, Manuela Correros Verbitsky, Mancuso, Sanguemisto. 


L’inaugurazione l’8 ottobre è affidata ad Andrea Pennacchi in “Shakespeare and me”, indagine delle opere del bardo come mappa delle relazioni umane, perché «le storie che racconti modificano il mondo, una persona alla volta». Poi una lunga cavalcata fino ai giorni nostri. Saliranno sul palco del teatro artisti del calibro di Emilio Solfrizzi in “Falstaff. L'arte di farla franca”, tra il cavaliere shakespeariano e il seduttore molieriano, un uomo brillante convinto di poter sfuggire alle conseguenze delle proprie azioni (17/11); Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti (figlia dell’indimenticato Gigi) nella novità per l’Italia, la travolgente commedia spagnola degli equivoci “Buongiorno, Ministro!” (27/11); i due autori e attori Niccolò Fettarappa e Nicola Borghesi nella prima regionale di “Una storia italiana”, satira sulle contraddizioni politiche di oggi (2/12), mentre Emma Dante, Leone d’Oro 2026 alla Biennale di Venezia, voce autoriale potente e non conciliatoria, scrive e dirige “L’angelo del focolare”, atroce ritualità di un femminicidio (13/12).


E ancora: I Sotterraneo in “Angelo della storia”, congegno teatrale che mette in moto pensieri, dubbi, vertigini, partendo da Walter Benjamin (15/01), l’amore che diventa tempesta ne “Gli innamorati” di Goldoni per la regia di Roberto Valerio, con nel cast principale Claudio Casadio, Loredana Giordano, Valentina Carli e Leone Tarchiani (28/01). In programma la prima nazionale di “Lezioni di magia per principianti”, di e con Andrea Bacci, su testo di Tommaso Santi, produzione Accademia dei Perseveranti, un racconto di formazione che trasforma la memoria e le storie familiari in un percorso di crescita e consapevolezza (6/02), la prima regionale di “Resto qui” di Francesco Niccolini, tratto dal romanzo di Marco Balzano, storia sul rapporto tra progresso, radici e territorio con Arianna Scommegna e Mattia Fabris (15/02). 


Alessio Boni è “Molière. L'arte della beffa”, ritratto teatrale del grande autore francese, tra ironia, teatro e riflessione sulla libertà artistica (26/02), l’attrice Paola Minaccioni protagonista di “La vita è bella? No, è un tipo”, ragionamento semiserio sui modelli di felicità imposti dalla società contemporanea (14/03), mentre Concita De Gregorio e Erica Mou intrecciano voci e musica ne “La cura”, resoconto luminoso di quanto l’incontro con l’altro ci faccia sentire vivi, e ci renda umani. Un gesto umano e politico, dove la fragilità diventa occasione di incontro (25/03). Chiusura il 7 aprile con il mito dell’Orestea tra guerra, Resistenza e conflitti familiari in “Elettra, 1944”, scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti.


Evento speciale fuori stagione, il 6 e 7 marzo 2027, con il debutto nazionale della nuova produzione di Accademia dei Perseveranti, “Biancaneve”, di e con Maurizio Lombardi, riscrittura visionaria della fiaba che mescola comicità, musica e trasformismo, affrontando i temi dell’identità, della crescita e della scoperta di sé. L’iniziativa è co-prodotta da Ad Astra Entertainment, Velvet 9 Andrea Antonelli Maurizio Lombardi, con la collaborazione della Compagnia delle Formiche (abbonamenti disponibili dal 21 luglio, per info www.teatrodante.it)


Il programma consolida anche il nuovo cartellone OFF per dieci spettacoli, dedicandolo a produzioni più agili, organizzato in due percorsi: Scrittrici raccoglie cinque tra le più autorevoli voci della narrativa contemporanea che, attraverso la scena, raccontano sé stesse e il presente; Persone è invece uno spazio dedicato a 5 biografie, alle storie individuali e ai ritratti capaci di illuminare questioni collettive. 


In “Scrittrici” tutti gli eventi sono in prima regionale. Nadia Terranova in “Quello che so di te”, lettura scenica tratta dall'omonimo romanzo, riflessione sul rapporto tra verità, ricordo e narrazione (17/10); Iaia Forte legge “L'isola di Arturo” di Elsa Morante, racconto del passaggio dall'infanzia all'età adulta (26/10); Laura Magni in “Happy Mary”, da un’idea di Lorenza Pieri, monologo ironico e luminoso sulla figura di Maria, che prima di essere la Madonna è una donna che tenta di reinventarsi e ridefinire la propria identità (9/01). Dopo Concita De Gregorio in “La cura” (25/03), chiude Antonella Lattanzi in “Intervista impossibile a Flaubert”, un dialogo immaginario in cui biografia, letteratura e invenzione si intrecciano (28/04). 


Per “Persone”,  il 7 novembre debutta “Nidi” di e con Adelaide Mancuso, per la regia della regista argentina Manuela Correros Verbitsky, nuova produzione Accademia dei Perseveranti, un’indagine poetica sull’abitare e sulle relazioni umane, uno sguardo intimo sulla femminilità che intreccia dimensione personale e sociale, esplorando il bisogno di radici, di legami e di uno spazio da chiamare casa. A seguire la Compagnia Krypton in “La patente - ‘U picciu”, di e con Fulvio Cauteruccio, adattamento contemporaneo del celebre atto unico di Luigi Pirandello tra teatro d’attore e nuove tecnologie (23/01); “Cammelli a Barbiana” di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia è il racconto teatrale di don Lorenzo Milani e della rivoluzionaria scuola di Barbiana, oltre la celebrazione del personaggio. Un monologo puro e poetico sulla forza della parola e della conoscenza come strumenti di giustizia, emancipazione e responsabilità civile (04/04). E ancora: “Bandiera” di Lucia Franchi e Luca Ricci, con Compagnia Capotrave, mette in scena elementi visionari e situazioni quotidiane per interrogare le contraddizioni del capitalismo, con la possibilità di immaginare un mondo diverso (15/04). A maggio, in data da definire, “Omaggio a Rosa Balistreri” della Compagnia Sanguemisto, evento tra parole e musica dedicato alla grande cantautrice siciliana, omaggio alla sua voce, alla sua forza e alla sua storia artistica e politica.


Le attività sono sostenute dal Comune di Campi Bisenzio, Regione Toscana, con il patrocinio di Città Metropolitana e con il contributo di Fondazione CR Firenze. Corriere della Sera, Corriere Fiorentino, TG La7, Chiantibanca, Unicoop Firenze e Spi Cgil (info www.teatrodante.it).


«Viviamo un tempo in cui assistiamo in diretta a colpi di Stato, colpi di coda delle tirannie, colpi bassi contro la libertà, colpi inferti alla cultura e al pensiero critico. Noi scegliamo di rispondere con altri colpi: colpi di teatro, colpi d'immaginazione, colpi di bellezza, colpi di coscienza. L'immagine racconta proprio questo: una mano che invece di sparare colpi violenti può lanciare origami di Pace e di idee costruttive. Perché l'arte può cambiare il significato dei simboli più violenti e trasformarli in libertà, pace e futuro. Allora, l’unico gesto positivo e rivoluzionario è quello di fare cultura libera e indipendente», dichiara Piero Pelù.


Aggiunge Sandra Gesualdi, direttrice generale Fondazione Accademia dei Perseveranti: “Il teatro trasforma il presente in incontro, il conflitto in racconto, la fragilità in relazione, le differenze in possibilità. È lo spazio dove immaginare il mondo che vorremmo abitare. Il Teatrodante Carlo Monni continua il suo percorso con una stagione di teatro d’autore, fatto di ricerca, studio e cura, con compagnie e autori di valore con cui vogliamo lavorare. Quest’anno cresciamo ancora con due nuove sezioni, “Scrittrici” e “Persone”, per dare spazio alle storie, alle voci e alle esperienze che costruiscono cittadinanza. Ci interessa la relazione: tra persone, linguaggi e realtà culturali. In un sistema teatrale spesso costretto alla competizione, scegliamo la collaborazione, mettendo insieme energie e competenze di compagnie toscane, artiste, artisti, autrici e autori che condividono la responsabilità di immaginare nuovi mondi. Perché il teatro, nel senso più alto, è un gesto politico, esercizio di libertà e luogo di creazione”.


Per il sindaco del Comune di Campi Bisenzio Andrea Tagliaferri “Il teatro a Campi Bisenzio è il fulcro fondamentale della vita cittadina e culturale, per questo è un piacere e un orgoglio poter presentare questa stagione, che si dimostra per il terzo anno una stagione davvero potente e importante anche a livello regionale, metropolitano e oltre. Investire nella cultura accessibile e soprattutto di qualità è e rimane una nostra priorità”.


 


Federica Petti, vicesindaca e assessora alla cultura di Campi Bisenzio, dice: “Ancora una volta la stagione del Teatrodante Carlo Monni si dimostra una stagione che parla a tutta la cittadinanza e che ha una visione chiara: fare cultura significa fare politica, dando a tutte e tutti gli strumenti per crearsi la propria coscienza critica e la propria libertà”.


Conclude Andrea Bacci, presidente della Fondazione Accademia dei Perseveranti: “Esprimo piena soddisfazione per il cartellone 2026/27 perché coerente al percorso che ci eravamo preposti tre anni fa con Piero Pelù: arrivare ad un’offerta che parlasse più linguaggi, alternando tradizione e contemporaneità, perché siamo sempre più convinti che l’attenzione alla ricerca ed alla diversità stilistica stimoli la crescita culturale e che il rispetto del passato sia essenziale alla consapevolezza del presente”.


La stagione nel dettaglio: 


L’8 ottobre “Shakespeare and me” con Andrea Pennacchi, su musiche dal vivo di Giorgio Gobbo (produzione Galapagos). Il corpus shakespeariano è una mappa delle relazioni umane di pronto utilizzo, a patto di continuare a lavorarci sopra, come meccanici, come giardinieri, di non considerarlo mai un testo sacro immobile e inamovibile, la cui interpretazione va affidata a pochi sacerdoti, ma una matrice vivente, un menabò, una lente con cui leggere la contemporaneità.


A seguire, il 17 novembre, “Falstaff. L'arte di farla franca”, per la regia di Davide Sacco, in cui il brillante Emilio Solfrizzi interpreta in maniera contemporanea il celebre personaggio shakespeariano. Una riscrittura liberamente tratta da Le allegre comari di Windsor di William Shakespeare e dal Don Giovanni di Molière, due grandi archetipi teatrali che qui si fondono in un’unica figura, simbolo di un’umanità che tenta di sfuggire al tempo e alle proprie debolezze, con la menzogna (Produzione Società per attori). Tra comicità feroce e improvvise aperture poetiche, lo spettacolo racconta la parabola di un uomo che ha sfidato la vita come un gioco, fino a scoprire che l’unica posta che non può essere vinta è il tempo.


Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti saranno protagonisti Il 27 novembre di “Buongiorno, Ministro!”, travolgente commedia spagnola degli equivoci, per la regia di Ferdinando Ceriani, che trasforma uno scandalo politico in una macchina comica serrata e imprevedibile. Malintesi, ironia e colpi di scena, per raccontare le fragilità del potere e dell’uomo (su musiche di Nicola Piovani, produzione Mente Comica). 


Il 2 dicembre in scena in prima regionale “Una storia italiana”, satira feroce sulle contraddizioni di oggi, scritto, diretto e interpretato da Niccolò Fettarappa e Nicola Borghesi, due attori e autori di sinistra, che, di fronte alla fine di un mondo culturale e politico, tentano un’impossibile conversione di campo, riflettendo sulla perdita di riferimenti civili (Produzione Kepler-452). 


Un femminicidio surreale e terribile al tempo stesso, dove la vittima – uccisa ogni sera dal marito che le rompe la testa – è costretta a tornare in vita, per continuare a prendersi cura dei familiari e della casa. Emma Dante, voce autoriale potente e non conciliatoria, scrive e dirige “L’angelo del focolare”, in scena il 13 dicembre, focalizzando l’attenzione sulla subalternità della donna, a partire dal focolare domestico, dove la violenza è spesso un fatto assolutamente ordinario, come lo schiaffo che la protagonista riceve dal marito. Ed è proprio in questa dimensione che la donna, nel momento della propria morte, non viene creduta, ma deve rimettersi in piedi e rientrare nel proprio ruolo, al servizio di tutti. Con Leonarda Saffi, Ivano Picciallo, Davide Leone, Giuditta Perriera.


Il 2027 si apre il 15 gennaio con L'angelo della storia del collettivo Sotterraneo, un viaggio teatrale visionario che non si limita a farsi guardare, ma chiede di essere attraversata, dribblando sulle rovine del presente, la memoria del passato e l’immaginazione di nuovi futuri possibili. Un congegno teatrale che mette in moto pensieri, dubbi, vertigini. Il titolo richiama l’immagine potente di Walter Benjamin (ispirata dall’”Angelus Novus” di Paul Klee): un angelo sospeso, lo sguardo rivolto alle macerie del passato, mentre una forza irresistibile lo spinge verso il futuro. Sotto una apparente frammentazione, scorre una domanda che si fa sempre più urgente: che cosa significa davvero raccontare la storia? Chi decide cosa resta e cosa scompare? (Premio UBU 2022).


Quando l’amore diventa tempesta: il 28 gennaio Goldoni rivive nella messinscena contemporanea de “Gli innamorati” per la regia di Roberto Valerio, e nel cast principale Claudio Casadio, Loredana Giordano, Valentina Carli e Leone Tarchiani, racconto dell’amore come campo di battaglia emotivo. Intrecciando gelosia, desiderio e fragilità (produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri).


Il 6 febbraio debutta in prima nazionale “Lezioni di magia per principianti”, di e con Andrea Bacci, su testo di Tommaso Santi, produzione Accademia dei Perseveranti. Nato come spettacolo site specific per il Monteferrato festival da raccolta di testimonianze sulla cava di Marmo Verde di Figline di Prato, il racconto prende avvio da uno spazio reale che diventa metafora del paesaggio di una vita umana. Le storie del nonno che da piccoli sembravano straordinari racconti di magia, tracciano il solco di una diversa consapevolezza: la vera magia non appartiene agli incantesimi, ma alla capacità di affrontare gli eventi della vita, trovare nuovi equilibri e riuscire a trasformare anche i cammini più dolorosi.


Il 15 febbraio in prima regionale Francesco Niccolini firma la regia di "Resto qui”, tratto dal romanzo di Marco Balzano. È la storia di una coppia di sudtirolesi di lingua tedesca, diventati italiani alla fine della Prima guerra mondiale, a Curon in Val Venosta, tra gli anni del ventennio fascista e la costruzione della diga che avrebbe sommerso il paese, lasciando solo la punta del campanile a perenne memoria dell’accaduto. Protagonisti dello spettacolo – una coproduzione Teatro Stabile di Bolzano e Piccolo Teatro –, Arianna Scommegna e Mattia Fabris. Una storia sul rapporto tra progresso, radici e territorio.


Il 26 febbraio un altro testo di Francesco Niccolini, fa da base a “Molière. L'arte della beffa” con Alessio Boni, per la regia di Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Marcello Prayer. Liberamente ispirato a “La vita del signor de Molière” di Michail Bulgakov, un ritratto teatrale del grande autore francese, tra ironia, teatro e riflessione sulla libertà artistica.


L’attrice Paola Minaccioni il 14 marzo sarà sul palco con “La vita è bella? No, è un tipo”, ragionamento semiserio sui modelli di felicità imposti dalla società contemporanea, mentre il 25 marzo sul palco Concita De Gregorio con “La cura”, intreccio su musiche e voce di Erica Mou. C’è un tempo del prima e un tempo del dopo, ma se la malattia è una porta aperta sull’abisso, la verità è che anche nell’abisso la vita brulica incessante e non smette di incantarci, di rivelarci nuovi mondi. Concita De Gregorio racconta una storia che è anche la sua, ma questo non è il diario di una malattia. Un coro di storie vere esplora il valore dell’ascolto, della vulnerabilità e della responsabilità. 


Il mito dell’Orestea si sposta nella Roma del 1944, tra guerra, Resistenza e conflitti familiari: chiusura di stagione, il 7 aprile, con “Elettra, 1944”, uno spettacolo di prosa scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti. In un appartamento del centro, una famiglia si trova a fare i conti con un passato inquietante mentre la città è allo stremo e gli Alleati si avvicinano. La guerra civile, in questo contesto, diventa domestica, scardinando gli equilibri interni e ridefinendo i rapporti di sangue. Il cast è guidato da Pamela Villoresi (Produzione Altra Scena e L'Altro Teatro). 


Piero Pelù: “La cultura è la risposta più intelligente alla violenza, gli artisti devono avere il coraggio di prendere posizione”


Il cantante è intervenuto stamani nel corso della presentazione della nuova stagione del Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio, di cui è consulente artistico: “Propaganda e algoritmi ci spingono verso l’intolleranza, noi reagiamo con le idee”. 


Firenze, 20 luglio 2026. “In un momento nel quale la propaganda, gli algoritmi, le lobby e le mafie delle armi spingono verso l’intolleranza e la violenza, la cultura resta la risposta più intelligente”. Lo ha detto stamani Piero Pelù, nel corso della conferenza di presentazione di “Colpi di scena - Da.Mo”, la nuova stagione del Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio (14 spettacoli in programma dall’8 ottobre al 7 aprile), di cui è consulente artistico. 


“Adesso è l’ora - ha proseguito Pelù - che le forze artistiche e politiche si allineino per attivare e promuovere ancora di più la cultura, che agisce da sempre come uno stimolo elettrico: crea reazioni fatte di idee, non di violenza. L’episodio di ieri, a Bologna, ci ricorda in modo impietoso che c’è ancora molto da fare. Con Da.Mo ci siamo posti la missione di riportare tutti ad una dimensione di civiltà, per scongiurare la guerra civile, il tutti contro tutti. L’umanità di questo progetto è evidente e anche la locandina di quest’anno ci ricorda che la pace è l’unica vittoria”. Poi, sui recenti dibattiti, sollevati dopo l’intervento di De Gregori, circa la necessità che gli artisti prendano posizione, facendo risuonare la propria voce: “Credo che ogni artista abbia la libertà di dire e fare quello che preferisce, ma esistono contingenze storiche che richiedono il coraggio di schierarsi e di prendere posizione. Io lo sto facendo durante il mio tour, lo abbiamo fatto anche con l’ultimo concerto a sostegno della Palestina. Sarebbe bello che lo facessero anche molti altri artisti. Il mio applauso va  a chi sceglie di impegnarsi”. 


“Alla competizione tra teatri - ha aggiunto la direttrice generale della Fondazione Accademia dei Perseveranti, Sandra Gesualdi - dobbiamo rispondere con la collaborazione. Il teatro trasforma il presente in incontro e il conflitto in racconto: è uno spazio dove poter immaginare il mondo che vogliamo abitare. Quella che proponiamo sarà una stagione coraggiosa, fatta di ricerca, cura e studio, per dare voce alla storie e alle esperienze che costruiscono la cittadinanza. Il teatro, nel suo senso più alto, è un gesto politico ed un esercizio di libertà”. 


“Apriamo a questa stagione - osserva il sindaco di Campi Bisenzio, Andrea Tagliaferri - completamente rinnovati, anche nelle parti architettoniche. Abbiamo in programma un cartellone potente, che parla a tutti di umanità, toccando temi come quelli della pace, dei diritti civili, del femminicidio.  La stagione è dunque ancor più politica e sociale. Il progetto con Piero Pelù sta davvero portando il Teatrodante Carlo Monni a crescere sempre di più in tutta l’area metropolitana e in tutta la Toscana”.


Ufficio Stampa Fondazione Accademia dei Perseveranti


Agenzia CP Plus di Sara Chiarello +39 3299864843; info@cpplus.it 


STAGIONE 2026/2027 Teatrodante Carlo Monni - Campi Bisenzio


CARTELLONE - SCRITTRICI - PERSONE


8 ottobre 2026 – Shakespeare and me


17 ottobre 2026 – Nadia Terranova / Quello che so di te


26 ottobre 2026 – Iaia Forte / L'isola di Arturo


7 novembre 2026 – Nidi


17 novembre 2026 – Falstaff. L'arte di farla franca


27 novembre 2026 – Buongiorno, Ministro!


2 dicembre 2026 – Una storia italiana


13 dicembre 2026 – L'angelo del focolare


9 gennaio 2027 – Lorenza Pieri / Happy Mary


15 gennaio 2027 – L'angelo della storia


23 gennaio 2027 – La patente - 'U Picciu


28 gennaio 2027 – Gli innamorati


6 febbraio 2027 – Lezioni di magia per principianti


15 febbraio 2027 – Resto qui


26 febbraio 2027 – Molière. L'arte della beffa


14 marzo 2027 – La vita è bella? No, è un tipo!


25 marzo 2027 –Concita De Gregorio - Erica Mou /  La cura


4 aprile 2027 – Cammelli a Barbiana


7 aprile 2027 – Elettra 1944


15 aprile 2027 – Bandiera


28 aprile 2027 – Antonella Lattanzi / Intervista impossibile a Flaubert


Maggio 2027 (data da definire) – Omaggio a Rosa Balistreri


EVENTO SPECIALE FUORI CARTELLONE


6 e 7 marzo 2027 – Biancaneve


Nicoletta Curradi

giovedì 16 luglio 2026

La stagione autunnale del Teatro di Fiesole 2026/2027

 



Oltre ottanta serate, trenta spettacoli e tre prime nazionali per la stagione 2026/27 del Teatro di Fiesole: Carlo Lucarelli, Federico Buffa, Chiara Francini, Sergio Cammariere, The Kitchen Company, Danilo Rea, Marco Baliani, Franco Mussida, Maurizio Lombardi, Gaia Nanni, Lyric Dance Company e Alessandro Riccio sono solo alcuni protagonisti di un cartellone che, da ottobre a maggio, intreccerà teatro, narrazione e danza, ma anche jazz, musica d’autore, cinema e conferenze-spettacolo. 

E poi, il meglio della produzione teatrale fiorentina, le proposte d’essai delle rassegne Autunno Fiesolano e Primavera Fiesolana, la rinnovata collaborazione con The Kitchen Company, presente con ben tre titoli: “Le Cognate”, “Rumors” e “La strana coppia - al femminile”.


Fino al 31 agosto sono disponibili i biglietti early bird con sconti su tutti gli spettacoli. In alternativa ci sono mini abbonamenti per cinque spettacoli. Adagiato su una delle più amate colline fiorentine, il Teatro di Fiesole è stato inaugurato nel 2022 grazie all’impegno di Essevuteatro New, AdArte Spettacoli e Prg, che hanno completato i lavori di costruzione della struttura, di proprietà del Comune di Fiesole. 


Dedicato ai più piccoli, come tradizione, lo spettacolo inaugurale “Pinocchio… burattino di strada” di domenica 11 ottobre (ore 16) dei Pupi di Stac, compagnia che ritroveremo il 22/11 e l’8/12. Ritorno sugli allori per “La meccanica dell’amore” di Alessandro Riccio, dal 15 al 18/10, e per “Le Cognate” di The Kitchen Company, dal 23/10 all’8/11.


Autunno Fiesolano prenderà il via il 9/11 con un evento particolare, “Fragili - Maneggiare i figli. Maneggiare se stessi”, monologo teatrale tra psicologia, attualità e vita quotidiana dello psichiatra e psicanalista Leonardo Mendolicchio. Il 10/11 Danilo Rea omaggerà Ryūichi Sakamoto in un concerto che fonde pianoforte ed elettronica. Ancora musica il 12/11 insieme a Sergio Cammariere e al suo stile raffinatissimo. Si proseguirà il 15/11, in trasferta alla Paggeria del Parco Mediceo di Pratolino, con il concerto jazz della Scuola di Musica di Fiesole. Altra trasferta, il 17/11 Teatro di Antella, per la conferenza suonata “La Musica siamo noi. E noi non siamo macchine!” di Franco Mussida, già colonna della PFM. Sempre il 17/11, al Teatro di Fiesole, il principe degli storyteller Federico Buffa ci racconterà le “Olimpiadi tra guerra e pace”. Il 19/11 segnerà il ritorno del violinista e compositore Federico Mecozzi con un “Viaggio attraverso la musica di Franco Battiato”. “ControCanti – L’opera buffa della censura” è lo spettacolo scritto e interpretato dallo scrittore Carlo Lucarelli, in programma il 20/11: un viaggio semiserio tra le musiche che hanno osato lo sberleffo al regime. Autunno Fiesolano si chiuderà il 24/11 con “Kohlhaas” di Marco Baliani, un cavallo di battaglia del teatro di narrazione che incanta da oltre trent’anni. Tornano anche gli appuntamenti “Cinema e Musica” (16/11 e 23/11) con biopic e concerti cult introdotti da Finaz della Bandabardò e dal giornalista Benedetto Ferrara. Entrambi gli appuntamenti saranno preceduti dalla proiezione del docufilm "Papaveri rossi" di Sergio Maifredi, girato in parte proprio al Teatro di Fiesole.


L’amicizia tra due ragazzi che la guerra ha messo l’uno contro l’altro sarà al centro de “L’uomo rondine”, spettacolo di Maurizio Lombardi in scena il 14 e il 15/11, con le musiche di Giuseppe Scarpato. Rivedremo Lombardi e Scarpato ad aprile con “Ho visto cose”, un viaggio che unisce l’AI al mito, passando per i classici fino all’oggi. Spazio alla danza il 21/11 insieme alla Lyric Dance Company e “Monnalisa”, spettacolo presentato in prima nazionale che, attraverso il capolavoro leonardesco, indaga i moti dell'animo umano per esplorare le sfumature psicologiche della violenza, coreografie di Alberto Canestro e Mariangela Ghilarducci.

Stretto, come si diceva, il rapporto con attori, registi e drammaturghi fiorentini: debutteranno a Fiesole i nuovi spettacoli di Alessandro Riccio “La meccanica della fedeltà” (dal 26 al 31/12) e “Il Tartufo” di Molière (dal 9/3). Dal 10/12 tornerà a grande richiesta “La notte dei bambini”, in cui Gaia Nanni ripercorre il trasferimento dell’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze. E ancora, Maria Cassi e Leonardo Brizzi dal 3/12 con l’esilarante “Recital” con cui celebrano quarant’anni di carriera.


Tra gli appuntamenti di dicembre il tango in musica della vocalist Donatella Alamprese (7/12). Il 2027 partirà nel segno di Neil Simon e del suo capolavoro “Rumors”, commedia brillante che The Kitchen Company proporrà per ben tre settimane, dal 9 al 31/1. In arrivo il 5/3 il “Dizionario dei sentimenti” di Franco Simone con Alex Zuccaro al pianoforte, dal 17/4 Chiara Francini e Alessandro Federico con “Coppia aperta quasi spalancata” e, dall’11/5, ancora The Kitchen Company con “La strana coppia - al femminile”.


“Il Teatro di Fiesole si conferma una realtà culturale dinamica e un presidio fondamentale per tutto il territorio metropolitano – spiega Cristina Manetti, Assessora alla cultura della Regione Toscana - . Una stagione così ricca, capace di far dialogare grandi protagonisti della scena nazionale con le eccellenze del teatro toscano, la musica, il jazz, la danza e il teatro per le famiglie, rappresenta pienamente l'idea di cultura che la Regione Toscana sostiene: diffusa, di qualità e accessibile. Investire in luoghi come il Teatro di Fiesole significa offrire occasioni di crescita, incontro e partecipazione, valorizzando al tempo stesso il talento degli artisti e la capacità dei territori di produrre cultura. Il cartellone 2026/2027 è il segno di un progetto che guarda al futuro con ambizione e contribuisce ad arricchire in modo significativo l'offerta culturale della Toscana”.


“La nuova stagione del Teatro di Fiesole conferma la vocazione della nostra città a essere un luogo in cui la cultura è protagonista – aggiunge il sindaco di Fiesole Cristina Scaletti -  capace di parlare a pubblici diversi e di creare occasioni di incontro, riflessione e crescita. Il cartellone di quest'anno propone artisti di primo piano e un'offerta ricca, che unisce teatro, musica, danza, cinema e spettacoli per le famiglie, valorizzando al tempo stesso le realtà artistiche del territorio. Il Teatro di Fiesole è uno spazio vivo, un punto di riferimento per la comunità. Come Amministrazione comunale continueremo a sostenerne il percorso, nella convinzione che investire nella cultura significhi investire nella partecipazione e nell'identità cittadina. Un ringraziamento va a tutti i partner istituzionali e privati che rendono possibile questa stagione e ai gestori, che con professionalità contribuiscono a far crescere il Teatro anno dopo anno”.


“Siamo lieti di sostenere Teatro di Fiesole – dichiara Barbara Tosti, Responsabile del Settore Arte, Attività e Beni Culturali di Fondazione CR Firenze – come un importante presidio culturale cittadino, la cui realizzazione ha portato una stagione teatrale e cinematografica al chiuso in un contesto che, fino a qualche anno fa, ne era privo. Questa stagione rappresenta un ulteriore passo avanti nell'arricchimento dell'offerta culturale di Fiesole, città alla quale siamo particolarmente affezionati. Da anni, infatti, supportiamo le proposte del panorama culturale e socioculturale locale: dalla Scuola di Musica di Fiesole alla Fondazione Michelucci, dall’Estate Fiesolana ai musei di Fiesole e alla Fondazione Primo Conti, dall’Istituto Universitario Europeo fino alla riqualificazione del “Campino”, lo spazio pubblico per lo sport ed il gioco libero nell’area verde di Borgunto. Con questi interventi, rinnoviamo il nostro impegno a favore di una cultura diffusa e accessibile, capace di valorizzare le energie del territorio di nostra competenza e rafforzare il senso di comunità”.


La stagione 2026/2027 del Teatro di Fiesole è realizzata con il contributo di Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Fiesole e Fondazione CR Firenze. Il Teatro di Fiesole è nato e opera grazie al sostegno di Dorin, Banca Cambiano 1884 S.p.A., Unicoop Firenze, Stefano Ricci e Ludovico Martelli. Partner tecnico K-Array.


Info, programma e prevendite sul sito www.teatrodifiesole.it. Biglietti e carnet disponibili anche su www.ticketone.it (tel. 892 101) e nei punti Box Office Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita - tel. 055 210804). Fino al 31 agosto biglietti a prezzi scontati con la formula early bird.



DI SEGUITO IL PROGRAMMA E BREVI SCHEDE DEGLI SPETTACOLI




Domenica 11 ottobre 2026 - ore 16 

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

PUPI DI STAC

Pinocchio… burattino di strada

Da Carlo Collodi

Come un monello dei nostri giorni, Pinocchio è un bambino circondato da “burattini” o meglio maschere che caratterizzano i personaggi che incontrerà sulla sua strada. Giocare e scoprire la vita districandosi tra verità e bugie è quello che farà il protagonista nell’incontro con Geppetto, il Grillo Parlante, il Gatto e la Volpe, Lucignolo, ed altri personaggi simbolo di un mondo e di una società in cui è bello vivere nonostante le asperità. E se le orecchie d’asino sono pronte a farsi indossare volentieri, Pinocchio è altrettanto lesto a cavarsi d’impiccio dalle situazioni più pericolose. Questo nuovo allestimento nasce da un condiviso desiderio di omaggiare ancora una volta, attraverso l’arte teatrale, l’intramontabile capolavoro di Collodi.

A duecento anni dalla nascita del celebre scrittore (Firenze 24 novembre 1826), i due artisti di grande esperienza Enrico Spinelli ed Aldo Sicurella fondono prosa e teatro di figura in una messinscena briosa ed emozionante dedicata all’infanzia.


Da giovedì 15 a domenica 18 ottobre 2026

Feriali ore 20.45, sabato ore 16.45 e 20.45, domenica ore 16.45

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

ALESSANDRO RICCIO E CLAUDIA ALLODI

La meccanica dell’amore

Regia di Alessandro Riccio

Alessandro Riccio torna al Teatro di Fiesole con una delle commedie più amate dell’attore, autore e regista fiorentino. Al suo fianco ci sarà l’attrice fiorentina Claudia Allodi, per uno spettacolo che – a quattordici anni dal debutto - si presenta con rinnovata attualità, esplorando in modo delicato e divertente lo scontro fra uomo e tecnologia.

Orlando, un anziano signore schivo e abituato a vivere in modo disordinato, è costretto ad accogliere in casa una donna robot per aiutarlo nelle faccende domestiche, pena il trasferimento in un ospizio. Presto si trova a fare i conti con una serie di problematiche, soprattutto tecnologiche, scoprendo che la sua nuova colf è sorprendentemente fuori dal comune.

In scena si scontrano due mondi lontanissimi: la testardaggine tipica dell’anzianità e la rigidità della macchina. Si susseguono quindi situazioni paradossali e comiche a momenti di poetica solitudine. Luci di Lorenzo Girolami, costumi di Daniela Ortolani, responsabile di produzione Amina Contin.


Da venerdì 23 ottobre a domenica 8 novembre 2026

Feriali ore 20.45, giovedì ore 19, domenica ore 16.45

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

THE KITCHEN COMPANY

Le Cognate

Di Eric Assous

Regia di Massimo Chiesa

Con Fabrizio Careddu, Lidia Castella, Caterina Cottafavi, Daria D’Aloia, Lorenzo Tolusso, Susanna Valtucci, Marco Zanutto.

"Le Cognate" è una brillante commedia borghese di Eric Assous, pluripremiata in Francia. La trama si sviluppa durante la cena d'inaugurazione della nuova casa di Francky e Nicole. All'evento partecipano i fratelli di lui, Yvan e David, insieme alle rispettive consorti Mathilde e Christelle. Fin dalle prime battute emerge la totale incompatibilità tra le tre coppie, nascosta a fatica dietro la maschera delle buone maniere: Mathilde è una professoressa acida e fin troppo schietta, Christelle una donna d'affari modaiola e Nicole un'ingenua casalinga.

Il fragile equilibrio salta del tutto quando Nicole annuncia di aver invitato anche Talia, l'avvenente segretaria del marito. La notizia scatena il panico e il terrore nei tre fratelli, lasciando intendere che ognuno di loro nasconda un segreto inconfessabile legato alla donna. Tra indagini delle mogli insospettite, colpi di scena in stile vaudeville e un crescendo di situazioni comiche, l'arrivo della segretaria guiderà la storia verso un imbarazzante finale a sorpresa.


Inaugurazione Autunno Fiesolano 2026 - IIIª edizione

Lunedì 9 novembre 2026 - ore 21

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

LEONARDO MENDOLICCHIO

FRAGILI - Maneggiare i figli. Maneggiare se stessi

Come si cresce un figlio in un mondo che nessun genitore ha mai abitato? Come si educa qualcuno a distinguere la realtà quando passa più tempo davanti a uno schermo che davanti agli occhi degli altri? E cosa significa essere padre o madre quando i primi educatori dei nostri figli sembrano essere gli algoritmi? Mai una generazione è stata così connessa. Mai una generazione è stata così sola.

In questo monologo Leonardo Mendolicchio – psichiatra e direttore del Dipartimento per la Cura dei Disturbi Alimentari dell’Istituto Auxologico – accompagna il pubblico dentro le nuove fragilità dell’essere genitori.

Attraverso storie vere, episodi clinici, ironia, emozione e riflessioni, racconta come il disagio degli adolescenti non nasca soltanto dalla sofferenza individuale, ma da un cambiamento culturale che sta trasformando il modo di amare, di desiderare, di costruire la propria identità. Perché educare significa prima di tutto imparare a stare nelle proprie fragilità, mostrare il dubbio, accettare il fallimento e trasformare la vulnerabilità in una forma di coraggio. Non una lezione. Non una conferenza. Un’esperienza emotiva che intreccia psicologia, teatro, attualità e vita quotidiana.


Autunno Fiesolano 2026

Martedì 10 novembre 2026 - ore 21

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

DANILO REA

Sakamoto & Me

Danilo Rea pianoforte; Martux_m elettronica; Mauro Cosenza visuals

Come rivivere il genio di Ryuichi Sakamoto attraverso lo sguardo di un pianista improvvisatore? Sul palco, il pianoforte diventa voce e anima che intreccia le texture sonore di Martux_m, pioniere dell’elettronica italiana, mentre le visioni oniriche di Mauro Cosenza, videoartista argentino, dipingono paesaggi interiori. Un omaggio vibrante alle colonne sonore immortali del grande compositore giapponese, arricchito da composizioni originali. La musica di Sakamoto, artista poliedrico e senza confini, capace di fondere l’eleganza di Puccini e Debussy con la profondità della cultura musicale giapponese e con l’elettronica, rinasce in questo progetto, tra memoria e invenzione, in una nuova tessitura di suoni, emozioni e visioni. Un viaggio ipnotico, dove perdersi, è necessario per ritrovarsi, profondamente trasformati.


Autunno Fiesolano 2026

Giovedì 12 novembre 2026 - ore 21

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

SERGIO CAMMARIERE

La pioggia che non cade mai - Tour 2026

Sergio Cammariere, insieme ai musicisti che Io affiancano da sempre Amedeo Ariano (alla batteria) che in aIcuni concerti verrà sostituito da Michele Santoieri, giovane batterista di grande talento, Luca Bulgarelli al contrabbasso, DanieIe Tittarelli al sax soprano e Roberto Gervasi alla fisarmonica, ripercorrerà la sua carriera, ormai ventennale attraverso i suoi brani più noti e alcune sue composizioni strumentali appartenenti ai suoi album in piano soIo nei quali si aggiunge iI violoncello di Giovanna Famulari, musicista dotata di grande sensibilità che da 4 anni collabora con lui. Oltre ai suoi brani più amati trovano spazio anche alcune delle sue ultime creazioni raccolte nell’aIbum “La Pioggia che non cade mai” uscito iI 28 novembre 2025 e che dà il titolo al nuovo tour 2026.  Lo spettacolo rispecchia l’animo e l’approccio musicale unico dell’artista, una perfetta combinazione tra intensi momenti di poesia, intrisi di suadenti atmosfere jazz e coinvolgenti ritmi latini che accendono il live con calde atmosfere bossanova.


Autunno Fiesolano . Cinema e Musica

Lunedì 16 novembre - ore 21

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole – Firenze

Titolo da definire

Introduzione di Benedetto Ferrara e Finaz


Autunno Fiesolano 2026

Martedì 17 novembre 2026 – ore 21

Teatro Comunale di Antella - Via Montisoni, 10 - Antella (Firenze)

FRANCO MUSSIDA

La Musica siamo noi. E noi non siamo macchine!

Conferenza suonata

Il tema è spiegare perché la Musica industriale la sentiamo estranea... antipatica qualcosa che ci fa male. 40 minuti di conversazione sulla magia della Musica e altrettanti di Musica strumentale suonata con la chitarra Baritona. La “Conferenza suonata” si ispira alla sesta edizione de "Il Pianeta della Musica” (Salani) un libro sugli effetti emotivi della Musica. Parlando e suonando si affronta il malessere creato dal suono della Musica industriale. Ci si confronta con le qualità del suono e della Musica in relazione alla nostra capacità di “sentire il mondo” e ci si domanda se il suono artificiale e la Musica prodotta dalle macchine in modo sintetico industriale, influisce in modo negativo sullo sviluppo della sfera emotiva ed affettiva dei nostri figli e delle future generazioni. 

Tra gli argomenti anche quel senso di fredda, anaffettiva distanza da Sé, che le "generazioni analogiche" avvertono provenire dai flussi sonori di Musica prodotta con procedimenti industriali. Tutto è alternato da emozionanti brani musicali suonati con una speciale chitarra baritona, che fanno vivere forti esperienze emotive ed immaginative. Sarà anche un’occasione per conoscere quello che Mussida definisce "Codice Musicale”, sperimentando in diretta in modo consapevole, la trasformazione della Musica in emozioni e in immagini.  


Autunno Fiesolano 2026

Martedì 17 novembre 2026 - ore 21

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

FEDERICO BUFFA

Olimpiadi tra guerra e pace

Accompagnato al pianoforte dal maestro Alessandro Nidi, Federico Buffa esplora il rapporto tra lo sport olimpico e due temi centrali della storia contemporanea: la guerra e la pace.

Attraverso il racconto della storia delle Olimpiadi, nate alla fine dell’Ottocento con l’idea di promuovere l’incontro tra i popoli, emerge come i Giochi olimpici siano stati spesso influenzati dagli equilibri politici e dai conflitti internazionali del loro tempo.

Il racconto parte dalla fondazione delle Olimpiadi moderne a Parigi e attraversa alcuni passaggi cruciali della loro vicenda: le interruzioni causate dalle guerre mondiali, le trasformazioni dello sport nel secondo dopoguerra e alcuni episodi che hanno segnato la storia olimpica.

Tra questi emergono figure e edizioni emblematiche come Pierre de Coubertin, Abebe Bikila e le Olimpiadi di Tokyo del 1964, che mostrano come lo sport possa diventare anche un luogo simbolico di confronto tra nazioni. Attraverso queste storie lo spettacolo mette in luce il rapporto, spesso complesso, tra l’ideale olimpico di incontro tra i popoli e la realtà dei conflitti che hanno attraversato la storia del Novecento.


Autunno Fiesolano 2026

Giovedì 19 novembre 2026 - ore 21

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

FEDERICO MECOZZI

Traiettorie impercettibili – Viaggio attraverso la musica di Franco Battiato

“Traiettorie impercettibili” è il nuovo lavoro discografico e dal vivo di Federico Mecozzi, violinista, compositore e polistrumentista che da 17 anni collabora stabilmente con Ludovico Einaudi.

“Si tratta - spiega l’autore - di un viaggio molto personale attraverso la musica di Franco Battiato, che ha rappresentato il più alto riferimento della mia crescita artistica. La grande devozione che nutro verso la sua musica mi ha spinto ad impossessarmene, in maniera coraggiosa ma anche con l’approccio più umile possibile, privandola (solo apparentemente) della potenza delle parole e facendone un discorso strumentale che, partendo da temi e armonie immortali, si veste del linguaggio che più mi appartiene, centrato sul violino e ricco di diversi altri timbri che amo utilizzare”.

Il progetto è dunque un percorso di rivisitazione di alcuni dei grandi capolavori di Franco Battiato, impreziosito dalla presenza di ospiti prestigiosi che sono stati legati al grande cantautore siciliano.


Autunno Fiesolano 2026

Venerdì 20 novembre 2026 - ore 21

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

CARLO LUCARELLI

ControCanti – L’opera buffa della censura

Marco Caronna voce e chitarra

Alessandro Nidi pianoforte

Voce fuoricampo Moni Ovadia

Direzione musicale Alessandro Nidi

Regia Marco Caronna

Due musicisti, un po’ cialtroni e in fuga da una qualsiasi dittatura, si rifugiano in uno scantinato. Lì dentro trovano uno scrittore, fuggito per motivi ben più seri.

Lo scantinato sembra essere un rifugio clandestino, di epoca fascista, con un vecchio microfono e una vecchia radio, per trasmettere o per ascoltare.

I tre scoprono documenti che provano che da quel seminterrato si denunciavano gli orrori tragicomici della censura dell’epoca, lo scrittore li conosce, li commenta, li racconta.

E così parte un viaggio semiserio tra le musiche che hanno osato lo sberleffo al regime.

Ma poi i tre scoprono che il microfono funziona ancora, e che la censura ha continuato il suo stupido cammino. E tra misteri svelati dallo scrittore, canzoni accennate dai musicisti, un esterno che si manifesta con rumori sinistri e con ospiti inattesi, continua il viaggio dei tre fuggiaschi. Sul palco con Carlo Lucarelli ci saranno Marco Caronna voce e chitarra e Alessandro Nidi al pianoforte. Voce fuoricampo Moni Ovadia, direzione musicale di Alessandro Nidi, regia di Marco Caronna.



Autunno Fiesolano - Cinema e Musica

Lunedì 23 novembre - ore 21

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole – Firenze

Titolo da definire

Introduzione di Benedetto Ferrara e Finaz


Autunno Fiesolano 2026 – ultimo appuntamento

Martedì 24 novembre 2026 - ore 21

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

MARCO BALIANI

Kohlhaas

Tratto dall’opera “Michael Kohlhaas” di Heinrich von Kleist

Di Marco Baliani e Remo Rostagno

Con Marco Baliani

Regia Maria Maglietta

Nato oltre trent’anni fa e forte di oltre 1.100 repliche, "Kohlhaas" di Marco Baliani è la trasposizione teatrale del capolavoro di Heinrich von Kleist. Lo spettacolo, un organismo vivente cresciuto anno dopo anno grazie al confronto con il pubblico, si distacca dal testo originale per arricchirsi dell'esperienza, delle visioni e della poetica personale dell'attore e regista.

Al centro della vicenda c'è la storia di un sopruso che, non trovando risoluzione nelle vie del diritto, genera una spirale incontrollabile di violenza in nome di un ideale di giustizia naturale. Attraverso la figura tragica e ambigua del protagonista, Baliani solleva interrogativi morali profondi e attualissimi: cos’è davvero la giustizia e fino a che punto ci si può trasformare in giustizieri? Domande cruciali che per l'autore diventano anche un modo speculare per riflettere sui conflitti della generazione del '68 e sulle derive sanguinose degli anni '70 in Italia. 


Sabato 14 e domenica 15 novembre 2026

Sabato ore 20.45, domenica ore 16.45

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

MAURIZIO LOMBARDI

L’uomo rondine

Musiche e sonorizzazioni dal vivo di Giuseppe Scarpato

Una storia antica, sospesa tra il volo delle rondini e l'amicizia di due bambini dentro la soffitta di un palazzo fiorentino. 1944 agosto caldissimo, ritirata delle forze tedesche. Ponti distrutti, Firenze violentata, impestata di cecchini. Per le strade di San Frediano il silenzio porta a braccetto la morte, due ragazzi, Ettore e Domenico, si ritrovano: partigiano il primo, cecchino il secondo...  In una soffitta di via Maggio i due si incontrano e si scontrano.


PRIMA NAZIONALE

Sabato 21 novembre 2026 - ore 20.45

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

LYRIC DANCE COMPANY

Monnalisa

Coreografia di Alberto Canestro e Mariangela Ghilarducci

Portare la Monna Lisa in scena significa trasformare un'icona statica in una donna in carne e ossa, capace di invertire la direzione dello sguardo: non più oggetto da ammirare e possedere, ma soggetto libero di raccontarsi. Il celebre ritratto di Leonardo diventa così lo strumento ideale per scardinare la narrazione della sottomissione femminile, unendo in un unico filo conduttore la violenza invisibile della storia e le forme più brutali dell'abuso moderno.

Attraverso la voce della Gioconda, lo spettacolo affronta il tema della parità di genere come diritto imprescindibile, usando l'arte come specchio sul presente. Lo "sfumato" leonardesco si trasforma in una metafora perfetta per descrivere la nebbia subdola di una violenza psicologica che si insinua nella quotidianità, togliendo sicurezza e dignità. L'obiettivo finale è una profonda rivoluzione culturale: spingere il pubblico a uscire dal teatro non avendo più davanti agli occhi un quadro, ma una persona libera di autodeterminarsi.


Domenica 22 novembre 2026 - ore 16 

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

PUPI DI STAC

Finalmente… Natale!

I Pupi di Stac, finalmente, hanno prodotto uno spettacolo natalizio! Nel loro stile inconfondibile e con l’uso di molta ironia prendono spunto dal celebre “Calendario dell’Avvento” per creare un varietà di storie, canzoni, piccole e grandi sorprese. Non mancherà la partecipazione dei bimbi e l’alternanza di episodi narrati e animati.


Da giovedì 26 a domenica 29 novembre 2026

Feriali ore 20.45, sabato ore 16.45 e 20.45, domenica ore 16.45

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

ALESSANDRO RICCIO 

Con CLAUDIA ALLODI e VIERI RADDI

La meccanica della gelosia

Regia di Alessandro Riccio

Siamo nella casa dell’anziano Orlando, dove la cameriera meccanica Amapola svolge da anni la routine di faccende domestiche. Ma gli esseri umani invecchiano, gli elettrodomestici diventano obsoleti e un giorno, Amapola, si guasta: nell'attesa del pezzo di ricambio, la ditta propone un cameriere meccanico ultratecnologico, dotato di intelligenza artificiale. Il vecchio Orlando si trova in casa un ritrovato della tecnologia che sa anticipare e gestire ogni difficoltà anche meglio di Orlando stesso. Una presenza estranea che scatenerà una serie di gelosie, sgarbi, dispetti, tentativi di sostituzione concorrenziale tra i due robot meccanici cercando di mettersi l'un l'altro in difficoltà proprio come in una vera relazione d’amore.

Scritto e diretto da Alessandro Riccio, scenografia di Marta Foschi, luci di Lorenzo Girolami, coreografia di Martina Magni a.k.a MEME, aiuto regia Amina Contin.


Da giovedì 3 a sabato 5 dicembre 2026 - ore 20.45

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

MARIA CASSI E LEONARDO BRIZZI

Recital. I nostri primi 40 anni di teatro comico musicale

Musica, comicità che arriva dal profondo e che profondamente fa ridere, emozionare e talvolta anche commuovere. Storico duo teatrale, Maria Cassi e Leonardo Brizzi ripercorrono la loro lunga e prestigiosa carriera. Perché la comicità è una cosa seria, molto seria se fatta con talento e professionalità, energia e rigore: quello che in questi anni gli ex Aringa e Verdurini hanno continuato a portare avanti in tutto il mondo, dall’Asia all’America, sempre credendo fermamente nell’importanza del buon teatro e della buona musica. Un viaggio attraverso le tappe più significative del teatro comico musicale, una forma d’arte capace di far ridere oltre ogni confine, abbattendo le barriere linguistiche grazie alla forza universale della musica e dell’arte comica.


Lunedì 7 dicembre 2026 - ore 21

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

DONATELLA ALAMPRESE

Buenos Aires, Parigi, New York – Omaggio ad Astor Piazzolla e Saul Cosentino

Un viaggio emozionale capace di superare ogni confine culturale, unendo Buenos Aires, Parigi e New York in una dimensione multilingue dove il Tango diventa linguaggio universale dell'anima. Uno spettacolo poliedrico che celebra il genio rivoluzionario di Astor Piazzolla e si spinge fino alle sponde del Tango contemporaneo di Saul Cosentino, allievo prediletto e oggi legittimo erede del grande maestro con il quale Donatella vanta una collaborazione pluriennale.

Donatella Alamprese tesse una trama straordinaria tra musica e grande poesia, dando voce ai versi immortali di Jorge Luis Borges, Horacio Ferrer, Mario Trejo ed Eladia Blázquez. Al contempo, l'artista si fa portavoce del tango vivo e contemporaneo di Buenos Aires e delle sue voci femminili, proponendo musica da lei stessa composta sulle parole di Marta Pizzo, tra le più importanti poetesse argentine di oggi. Al suo fianco il consolidato Ensemble composto da Alessandro Moretti, fisarmonica Andrea Farolfi, violino e Amedeo Ronga, contrabbasso e lo storico chitarrista e arrangiatore Marco Giacomini con il quale la Alamprese ha un sodalizio che celebra oltre vent'anni di successi nel mondo.


Martedì 8 dicembre 2026 - ore 16

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

PUPI DI STAC

I tre porcellini

I Pupi di Stac si rivolgono ai più piccini interpretando la celebre fiaba. Nel loro stile inconfondibile e con l’uso di molta ironia per stemperare la paura del Lupo. Una versione, comunque, molto aderente alla storia più famosa. Si è lavorato sulla 'costruzione' dei personaggi, su quella delle casette e sui materiali. Molto farsesco il ruolo della moglie Lupa che ridicolizza il marito affamato e perdente.


Da giovedì 10 a domenica 13 dicembre 2026

Feriali ore 20.45, festivi ore 16:45

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

GAIA NANNI

La notte dei bambini

Regia di Giuliana Musso

Scritto da Gaia Nanni e Giuliana Musso, che cura anche la regia, “La notte dei bambini” ci riporta alla notte del 14 dicembre 2007: l’intera città si concentra su un percorso protetto che vedrà il passaggio di ambulanze silenziose, motociclette della polizia e dei carabinieri, taxi, auto mediche, pulmini, autobus pubblici. Intorno a loro 200 vigili urbani volontari, 230 volontari della protezione civile, 50 agenti di polizia e carabinieri. Gaia Nanni, interprete eclettica, giocosa e popolare, ci offre un monologo divertente e denso, dai mille volti umani, dove le voci dei personaggi della strada si alternano a quelle degli operatori sanitari, testimoni dell’evento. Voci che si fondono le une con le altre, tra risate e lacrime, a comporre il racconto corale di un sentimento universale di tenerezza, di appartenenza e di cura.

Una storia semplice, che sembra una favola ma non lo è: è il resoconto di come, in un’emergenza, a noi tutti venga consegnata la possibilità di fare del bene e di come quel bene spontaneo ci renda felici d’essere ciò che siamo.


PRIMA NAZIONALE

Da sabato 26 a giovedì 31 dicembre 2026

Feriali ore 20.45, festivi ore 16:45, 31/12 ore 19 e 22

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

ALESSANDRO RICCIO 

Con CLAUDIA ALLODI e HORTENCIA TERAN

La meccanica della fedeltà 

Scritto e diretto da Alessandro Riccio

Terzo episodio della trilogia “Amor meccanico”

A quattordici anni dalla creazione dello spettacolo “La meccanica dell'amore” e dopo il successo del secondo episodio “La meccanica della gelosia”, i personaggi di Orlando e Amapola (il vecchietto brontolone, accumulatore seriale e la sua cameriera meccanica) sono protagonisti di una nuova avventura.

Amapola e Orlando si troveranno di fronte una ragazza straniera che si è installata in casa e non se ne vuole andare via. Orlando, gelosissimo della sua casa e dei suoi oggetti, non può tollerare questa intrusione nel suo territorio, ma la ragazza, testarda e furba, trova sempre il modo di restare a casa di Orlando. L'intrusa farà amicizia con la cameriera meccanica che si affezionerà alla nuova arrivata mettendo in dubbio la fedeltà che Amapola ha sempre dimostrato nei confronti del suo Orlando.

Un terzo episodio per continuare a vivere i due personaggi che sono amatissimi dal pubblico: come nella tradizione della commedia dell'arte, Orlando e Amapola sono maschere vere e proprie, novelli Pantalone e Colombina, protagonisti di diversi spettacoli.

Alessandro Riccio e Claudia Allodi saranno affiancati da Hortencia Teran, vulcanica artista italo-venezuelana che da anni si divide tra teatro e musica e che sarà il terzo incomodo a disturbare la quiete della casa di Orlando.


Da sabato 9 a domenica 31 gennaio 2027 

Feriali ore 20.45, giovedì ore 19.00, festivi ore 16.45

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

THE KITCHEN COMPANY

Rumors

Di Neil Simon

Regia di Massimo Chiesa

Con Fabrizio Careddu, Lidia Castella, Daria D’Aloia, Mauro D’Amico, Fabio Facchini, Lorenzo Tolusso, Susanna Valtucci, Marco Zanutto e un’attrice in corso di definizione

“Rumors” di Neil Simon è una farsa di satira sociale che ha una forza comica senza precedenti. Onde evitare confusioni, la traduzione in italiano di “rumors” è “pettegolezzi” e non come si potrebbe pensare “rumori” e che questo testo di Simon non c’entra nulla con “Rumori fuori scena” di Michael Frayn portato al grande successo dalla The Kitchen Company.

Quelli di “Rumors” sono personaggi da commedia che, però, devono affrontare avvenimenti e accadimenti da farsa. 

“Rumors” è stato scritto trentotto anni fa, e come quasi tutti i testi di Simon non invecchia, anzi troviamo qui un plot assolutamente attuale. L’azione si svolge nella lussuosa casa del vice sindaco di New York e consorte dove dovrebbe svolgersi la festa di anniversario di matrimonio dei padroni di casa... Un comico affresco delll’alta borghesia newyorkese, fatua e pettegola. In questa pièce andata in scena per la prima volta a Broadway nel 1988, Simon abbandona il suo ruolo di osservatore preciso e graffiante delle nevrosi metropolitane per accompagnare il pubblico in un grottesco e paradossale viaggio all’interno della farsa.


Venerdì 5 marzo 2027 - ore 21

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

FRANCO SIMONE

Con Alex Zuccaro al pianoforte

Il dizionario dei sentimenti – voce e piano

Concerto-spettacolo


Domenica 7 marzo 2027 - ore 16

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

CENTRALE DELL’ARTE

Il cigno magico

Dalla fiaba “Lo zar Saltan” di Alexandr Puskin

Testo, regia e musiche di Teo Paoli 

Con Silvia Baccianti, Lavinia Rosso, Samuele Nannoni

Dalla penna del grande poeta russo una fiaba delicata e potente ricca di magia e di emozioni ambientata nelle gelide isole dei mari del Nord. Uno spettacolo in cui scenografia

e costumi si fondono creando sorprendenti apparizioni improvvise e coloratissime. 

Tre sorelle sognano di sposare lo Zar Saltan, e la minore (come potrebbe essere altrimenti...) vede avverarsi il desiderio. Le altre due, rose dall'invidia tramano per la sua rovina e quando le nasce il primo figlio riescono a farla chiudere in una botte e gettare nel mare. Ma le onde, benigne, depositano madre e figlio su un'isola deserta abitata soltanto da un misterioso cigno dai magici poteri...


PRIMA NAZIONALE

Da martedì 9 a domenica 14 marzo 2027

Feriali ore 20.45, festivi ore 16.45

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

ALESSANDRO RICCIO

Il Tartufo

Di Molière

Le bugie e l'ipocrisia di Tartufo non passano mai di moda: il finto religioso che inganna per il suo tornaconto scatena sempre nel pubblico di ogni epoca sia fastidio che divertimento. 

Tartufo si intrufola in casa di Orgone e gli riempie la testa di bugie, rigirandoselo a suo piacimento, e Riccio si trasforma stavolta proprio nel devoto bugiardo, giocando sul palco come ben sa fare lui. Inganni, sotterfugi, prese di giro e pentimenti. Ogni ingrediente sarà al suo posto, magistralmente cucinato secondo lo stile dell'attore fiorentino.

Costumi d'epoca e parrucche non mancheranno (elementi distintivi del teatro di Alessandro Riccio) come non mancherà la comicità dissacrante dell'attore fiorentino, che si lancerà in una sua personale reinterpretazione di un classico senza tempo.


Sabato 3 e domenica 4 aprile 2027

Sabato ore 20.45, domenica ore 16.45

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

MAURIZIO LOMBARDI

Musiche e sonorizzazioni dal vivo di Giuseppe Scarpato

Ho visto cose

Se siamo assistiti in tutto, noi essere umani cosa ci facciamo ancora su questo pianeta? Riusciremo a restare superiori alle macchine? O forse con un pizzico di ironia e furbizia riusciremo a dare del filo da torcere all’AI e i suoi transistor?

Maurizio Lombardi ci porterà attraverso la vita sulla terra, fino alle più lontane galassie per tentare di capire il segreto del genere umano … o quasi.

Uno spettacolo che usa il corpo e la voce a 360 gradi, canzoni originali accompagnate dalla splendida chitarra live di Giuseppe Scarpato, testi e regia dello stesso attore interprete che usa uno stile completamente libero tra mimica, racconto, voce, gag e momenti più profondi che portano lo spettatore in un vero viaggio emotivo, per restare umani e augurarci che “…tutti questi momenti - non – vadano perduti come lacrime nella pioggia.


Primavera Fiesolana 2027

Sabato 17 e domenica 18 aprile 2027

Feriali ore 20.45, festivi ore 16.45

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole – Firenze

CHIARA FRANCINI e ALESSANDRO FEDERICO

Coppia aperta quasi spalancata

Di Dario Fo e Franca Rame

Regia di Alessandro Tedeschi

“Prima regola: perché la coppia aperta funzioni, deve essere aperta da una parte sola, quella del maschio! Perché… se la coppia aperta è aperta da tutte e due le parti… ci sono le correnti d’aria!”.

Ironica quanto basta e sensuale quando vuole, Chiara Francini è un’artista eclettica, un vulcano di carisma e vitalità, con importanti ruoli sul piccolo e grande schermo, conduzioni al fianco di pilastri della tv come Pippo Baudo e un esordio letterario con 45.000 copie vendute e 8 ristampe. Qui si mette alla prova con un testo importante, che celebra il ruolo della donna all’interno della coppia. L’energica Antonia incarna l’eroina perfetta di tutte le mogli tradite e racconta con ironia la loro “sopravvivenza” tra le mura domestiche. Pur di continuare a stare vicino al marito, la protagonista decide di accettare l’impensabile. Così tra dialoghi e monologhi brillanti si snodano gli episodi più assurdi. Soltanto quando nel cuore di Antonia si insidia un nuovo uomo, giovane e intelligente, il marito sembra accorgersi dell’esistenza della moglie, del suo essere donna, del suo disperato bisogno di essere amata e considerata.

Uno degli spettacoli più popolari in Italia. In Germania ha riscosso un tale successo da essere proposto in ben 30 teatri contemporaneamente.


Primavera Fiesolana 2027

Da martedì 11 a domenica 23 maggio 2027

Feriali ore 20.45, giovedì ore 19, festivi ore 16.45

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole – Firenze

THE KITCHEN COMPANY

La strana coppia – al femminile

Di Neil Simon

Regia di Massimo Chiesa

Interpreti: le attrici e gli attori di The Kitchen Company

La strana coppia è uno dei più grandi successi di Neil Simon, tra i più celebri e rappresentati commediografi del Novecento, che con le sue opere ha dato voce alla cosiddetta classe media americana. Dopo il trionfo della versione originale del 1965, incentrata su due protagonisti maschili, vent’anni più tardi Simon ne scrive una nuova versione al femminile, conservando intatta la straordinaria efficacia di una commedia che continua a divertire e a conquistare il pubblico di ogni generazione.

Olive e Florence sono amiche, ma non potrebbero essere più diverse: indipendente, disordinata e istintiva la prima; metodica, ordinatissima e incapace di rassegnarsi alla separazione dal marito la seconda. Quando si ritrovano a vivere sotto lo stesso tetto, l’amicizia si trasforma in un’esilarante battaglia quotidiana fatta di incomprensioni, affetto e inevitabili scontri.

Un classico del teatro contemporaneo che continua a riflettere con ironia sulle contraddizioni della vita quotidiana.



Teatro di Fiesole – Stagione 2026/2027

Da ottobre 2026 a maggio 2027

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1- Fiesole - Firenze

www.teatrodifiesole.it - info@teatrodifiesole.it


Con il contributo di

Regione Toscana

Città Metropolitana di Firenze

Comune di Fiesole

Fondazione CR Firenze


Sponsor Teatro di Fiesole

Officine Mario Dorin

Banca Cambiano 1884

Unicoop Firenze

Stefano Ricci

Ludovico Martelli


Partner tecnico

K-Array


Prevendite

Sito ufficiale www.teatrodifiesole.it

Box Office Toscana www.boxofficetoscana.it (tel. 055.210804)

Ticket One www.ticketone.it (tel. 892.101)


Fabrizio Del Bimbo 


Chiude il sipario su “COM.unità dell’Arte Diffusa'




 Chiude il sipario su “COM.unità dell’Arte Diffusa” (sintetizzato con C.O.M., acronimo di City Open Museum), il progetto nazionale di arte diffusa (transmediale, multimodale, interattiva) guidato dall’Accademia di Belle Arti di Carrara che, finanziato nell’ambito del PNRR, da giugno 2025 a giugno 2026, ha coinvolto numerose istituzioni accademiche e svariati luoghi da nord a sud della penisola italiana, in un unico spazio creativo condiviso. Un’iniziativa in cui ogni realtà partecipante ha contribuito con competenze multidisciplinari, spaziando dal design e le arti applicate alla tecnologia, dal teatro alla danza, dal cinema alla musica alle arti performative.



I risultati ottenuti sono significativi: C.O.M. ha coinvolto 18 istituzioni accademiche italiane, realizzato oltre 100 eventi gratuiti, in 25 città, con l’intervento di 300 personalità italiane e internazionali del mondo artistico, (per citarne alcuni: William Kentridge, Francesco Bonami, Giovanna Castiglioni, Paolo Deganello, Aron Demetz, Flavio Favelli, Giovanni Lindo Ferretti, La Fura dels Baus, Pietro Gaglianò, Paolo Grassino, Marzia Migliora, W. J. T. Mitchell, Davide Rivalta, Pietro Ruffo, Nicola Samorí, Gian Maria Tosatti, Guido Accampa, Massimo Bartolini e molti altri), raggiungendo un totale di oltre 50.000 partecipanti complessivi, tra pubblico, studenti, artisti e comunità. Dalle mostre alla rigenerazione urbana, tutti gli eventi in programma hanno proposto un dialogo tra diverse discipline e linguaggi artistici intrecciando teatro, danza, arti visive, performance e pratiche di partecipazione culturale.


C.O.M., inoltre, è stata l’occasione per inaugurare (lo scorso 27 giugno in via E. Chiesa 1, a Carrara) GYPSOTHECA – 15 gioielli dall’Accademia di Belle Arti di Carrara, mostra che vede protagonista la sua ricca collezione di gessi con i capolavori di Canova, Thorvaldsen, Bartolini e dei grandi maestri carraresi dell’Ottocento. Si tratta di un progetto pilota di musealizzazione phygital che integra visita fisica e strumenti digitali per rendere più accessibile questa storica collezione dell’Accademia. L'allestimento dello spazio fisico è stato curato da Francesca Montinaro, il restauro e la movimentazione delle sculture da Miriam Ricci e Carlo Sassetti, la digitalizzazione da Elmar Giacummo.



Parallelamente alle attività espositive, C.O.M. ha promosso anche esperienze che nascono direttamente nei quartieri e nelle comunità locali. Tra queste si distingue la collaborazione che l’Accademia sta portando avanti nel quartiere Caina, situato nella zona nord-est di Carrara, con ERP (Ente gestore della Residenzialità Pubblica di Massa Carrara) l’associazione Spazio Alber1ca e il Laboratorio Nuova Caina in un progetto di rigenerazione urbana e sociale attraverso l’arte. L’iniziativa prevede la realizzazione di un’installazione site-specific ad opera del duo artistico Bianco-Valente (formato da Giovanna Bianco e Pino Valente, tra i protagonisti più autorevoli della scena artistica contemporanea italiana) che nasce da un percorso partecipativo in cui sono stati coinvolti gli abitanti del quartiere, e verrà inaugurata sabato 8 agosto presso le case popolari di Caina alle ore 18:30.



L’obiettivo è stato quello di tradurre in forma artistica il processo di trasformazione sociale avviato in un quartiere storicamente percepito come marginale. Negli ultimi due anni questo complesso residenziale pubblico è infatti diventato un luogo di incontro, produzione culturale e partecipazione. Attraverso mostre, laboratori, incontri pubblici e la creazione di una biblioteca di quartiere con oltre mille volumi, il progetto ha contribuito a rafforzare le relazioni sociali e il senso di comunità.


Nicoletta Curradi

lunedì 25 maggio 2026

Dal 6 giugno 2026 la mostra di Mauro Staccioli a Porto Ercole




La mostra Mauro Satccioli. La scultura. Segnare, interrogare, attraversare (1971-2016), a cura di Francesca Rosi e Caterina Martinelli (6 giugno - 27 settembre 2026) verrà inaugurata il 6 giugno 2026 alle 18.30 a Forte Stella, Porto Ercole (GR). 
Promossa e sostenuta dal Comune di Monte Argentario e dall’Azienda Speciale Argentario Mobilità & Ambiente, è realizzata con il contributo scientifico dell’Archivio Mauro Staccioli (Dir. Andrea Alibrandi, e Dir. della Gall. Il Ponte) 



La mostra dedicata a Mauro Staccioli nel Forte Stella di Porto Ercole, promossa e sostenuta dal Comune di Monte Argentario e dall’Azienda Speciale Argentario Mobilità & Ambiente, è realizzata con il contributo scientifico dell’Archivio Mauro Staccioli.

Siamo di fronte a una sintetica retrospettiva in cui vengono presentate ventidue opere fra sculture e disegni. Fra queste, quattro di grandi dimensioni, sono posizionate nei quattro angoli dei bastioni a forma di stella, su cui poggia la possente struttura esagonale del fortilizio. All’interno delle sei sale triangolari sono installate, in una disposizione cronologica, le altre quattordici sculture e quattro disegni, abbracciando sostanzialmente tutto il percorso del lavoro di Staccioli dal 1971 al 2016.

«Le sculture di Mauro Staccioli nascono da un dialogo profondo con lo spazio per cui sono realizzate: non lo occupano soltanto, ma lo interrogano, lo trasformano, invitano ad attraversarlo. Dai primi blocchi in cemento che sbarravano spazi urbani ai successivi cerchi e forme curve che si aprono sul paesaggio, negli anni l’artista ha dato vita a una costellazione di segni capaci di entrare in relazione con l’ambiente e con chi lo abita.
Per Staccioli la scultura è un “segno intelligente” che interroga il luogo, invita a rallentare, a prenderne coscienza, a lasciarsi sedurre dalle sue possibilità; ogni intervento è innanzitutto uno strumento critico che non si impone sul paesaggio, ma ne mette in luce tensioni, equilibri e prospettive nascoste.
Negli anni Settanta, le diverse articolazioni plastiche di “barriera” traducono in cemento le tensioni politiche e divisive del tempo; dagli Ottanta, forme sempre più aperte e curve diventano possibilità di attraversamento, invito a una nuova esperienza dello spazio.
Le sculture esposte a Forte Stella, in ferro, cemento e acciaio corten, evidenziano tale percorso, mentre i disegni su carta mostrano la continuità tra la dimensione monumentale e quella più intima della ricerca dell’artista. Forme geometriche ed essenziali, nel loro costante senso di equilibrio precario, esortano l’osservatore a vivere lo spazio in modo consapevole e personale.» (Francesca Rosi e Caterina Martinelli, 2026).



Nicoletta Curradi
   

Alla Cattedrale dell’Immagine di Firenze il viaggio immersivo nell'Inferno di Dante..

 




Nella Cattedrale dell’Immagine di Firenze ecco INFERNO, la mostra immersiva ispirata alla Divina Commedia di Dante Alighieri che combina narrazione immersiva, arte digitale e tecnologie visive di ultima generazione. 


Fino al 15 novembre 2026 la Cattedrale dell’Immagine di Firenze accoglie INFERNO - Esperienza Immersiva nella Divina Commedia, mostra immersiva ispirata alla Divina Commedia di Dante Alighieri. L’esperienza condurrà il pubblico in un viaggio nel mondo degli inferi immaginato da Dante, combinando narrazione immersiva, arte digitale e tecnologie visive di ultima generazione. Attraverso proiezioni, scenografie suggestive e installazioni interattive, i visitatori saranno guidati nell’Inferno dantesco, seguendo Dante e Virgilio in un percorso multisensoriale carico di suggestioni.


Il progetto è una coproduzione di Crossmedia Group e Outdoor Factory. La curatela artistica è affidata a Sinan Turaman, mentre quella scientifica è seguita da Luca Azzetta, docente dell’Università di Firenze. L’iniziativa è il risultato di anni di sviluppo creativo e produttivo che ha coinvolto un team internazionale multidisciplinare composto da oltre cento professionisti..


In occasione della mostra immersiva, la Cattedrale dell’Immagine è stata oggetto di un importante rinnovamento, con un nuovo ingresso e l’apertura al pubblico per la prima volta degli spazi del Coro, dove un’esperienza in realtà virtuale permetterà ai visitatori di vivere un viaggio in prima persona: dalla Firenze del XIII secolo fino all’Inferno dantesco. L’esperienza VR, disponibile esclusivamente con biglietto VIP, consente inoltre a più persone di condividere simultaneamente lo stesso ambiente virtuale.


Ad arricchire il percorso, ambienti suggestivi come la Selva Oscura, la Mirror Room e la Cripta, dove sarà possibile esplorare l’evoluzione iconografica delle rappresentazioni dell’Inferno nel corso dei secoli.




Ideata per un pubblico internazionale, Inferno debutta a Firenze, ma è pensata per un tour globale che toccherà Europa, Asia ed Estremo Oriente.

Aperta tutti i giorni, dalle 10 alle 19, presso la Cattedrale dell’Immagine. Prosegue inoltre la collaborazione con Opera Laboratori per i servizi di accoglienza e con la casa editrice Sillabe per la gestione del bookshop.


I biglietti sono disponibili sia presso la biglietteria della Cattedrale sia online sulla piattaforma Vivaticket.


Nicoletta Curradi 

Fabrizio Del Bimbo 

MUDY: l'arte contemporanea diventa esperienza condivisa


Inaugura la Collezione Arte Dynamo 2025- 2026


 




MUDY – Museo Dynamo inaugura la Collezione Arte Dynamo 2026: una selezione inedita di opere realizzate da artisti affermati del panorama contemporaneo insieme agli ospiti di Dynamo Camp.



Ad un anno dall’apertura, MUDY è protagonista del calendario culturale toscano.


MUDY è un progetto di Fondazione Arte Dynamo, realizzato in collaborazione con Dynamo Camp e Dynamo Art Factory, e sostenuto da KME, partner fondatore di Dynamo Camp.


La collezione presenta opere nate dall’approccio originale all’arte sviluppato all’interno delle attività di Dynamo Camp: fondazione che offre gratuitamente programmi di Terapia Ricreativa a bambini con gravi patologie o disabilità e alle loro famiglie.


Il percorso espositivo, curato dal direttore Marco Bazzini assieme alla Presidente di Fondazione Arte Dynamo Diva Moriani, offre un excursus attraverso i temi del nostro tempo, raccontati attraverso molteplici linguaggi. Il contributo di icone dell’arte italiana come Michelangelo Pistoletto, Emilio Isgrò e Remo Salvadori incontrano lo sguardo di artisti di altre culture come Osvaldo Gonzàlez Aguiar e Pascale Marthine Tayou, per arrivare a progetti multisensoriali come la pittura sonora di David Reimondo e l’istallazione video  di Fuse*. In quest’ottica, il teatro- cinema del museo si trasforma in uno spazio dedicato alla proiezione dei video d’artista realizzati nel corso degli anni, che vedono il contributo di Loredana Longo, Masbedo, Gabriele di Matteo, Paolo Troilo.


Le opere esposte a Fornaci sono una selezione delle oltre 2.000 realizzate in 18 anni di attività di Dynamo Art Factory: progetto che invita al Camp artisti affermati, che mettono a disposizione il proprio talento e guidano gli ospiti nella realizzazione di opere collettive concepite sulla base dei propri linguaggi espressivi.


Sono stati oltre 160 gli artisti affermati a partecipare ad Art Factory, permettendo ai ragazzi di confrontarsi con diversi linguaggi espressivi: pittura, scultura, fotografia, video art e installazioni site-specific. Il progetto ha contribuito a generare una produzione artistica che dialoga con le principali tendenze dell’arte contemporanea degli ultimi vent’anni.


Il valore dell’esperienza artistica di Dynamo è stato riconosciuto sia sul piano sociale sia su quello artistico, attraverso ricerche condotte da Fondazione Alta Mane Italia, il conferimento del Ro Plastic Prize e la mostra dedicata ai primi 15 anni del progetto realizzata presso la Triennale Milano nel 2023.


Diva Moriani, ideatrice Dynamo Art Factory e Presidente Fondazione Arte Dynamo afferma: “L’obiettivo era puntare all’eccellenza e a un progetto unico nel panorama artistico. Coinvolgere artisti affermati in una residenza immersiva è stata una sfida complessa, i cui risultati si sono rivelati straordinari. Nel tempo, gli artisti stessi sono diventati i primi promotori del progetto, oggi pienamente riconosciuto per la sua unicità."


 



MUDY ha sede in un edificio di grande valore storico e architettonico, esempio di razionalismo e già Centro Ricerche KME dal 1987. Nato negli anni Trenta come scuola, lo spazio torna oggi ad avere una forte funzione sociale nell’ambito del progetto di responsabilità di KME.


MUDY si configura come una casa dell’arte aperta e viva, con un approccio inclusivo ispirato ai principali musei internazionali e arricchito dal know-how sociale di Dynamo. Il programma del museo comprende talk, attività per appassionati e laboratori per scuole, giovani e famiglie, oltre a progetti dedicati a persone in condizioni di fragilità, tra cui persone con Alzheimer, fragilità psichiche e background migratori con difficoltà linguistiche.


Artisti MUDY – Museo Dynamo | Collezione 25/26


Fra gli artisti in mostra, in ordine alfabetico:


Mirko Baricchi

Massimo Bartolini

Stefano Boeri Architetti


Myriam Cappelletti

Paola Citterio

Andrea Crespi


Giuseppe De Mattia

Jacopo Di Cera

Davide D’Elia


Lapo Fatai

Oliviero Fiorenzi

FUSE*


Osvaldo González Aguiar

Guerrilla Spam


Iper-Collettivo

Emilio Isgrò


Giulio Locatelli

Luis López Chávez


Andrea MastrovitO

Matteo Mezzadri

Sabrina Melis

Davide Monaldi

Marco Neri


Paolo Parisi

Domenico Pellegrino

Michelangelo Pistoletto


David Reimondo

Sara Rossi

Roxy in the Box


Remo Salvadori

Daniele Sigalot

Solomostry


Eugenio Tibaldi

David Tremlett

Pascale Marthine Tayou


Velasco Vitali


 


Fondazione Arte Dynamo


Fondazione Arte Dynamo ha lo scopo di promuovere l’arte come strumento di inclusione e di espressione personale. Offrire e creare bellezza come valore fondamentale, inseparabile da quello della felicità, sta a fondamento della sua missione. La Fondazione parte con un patrimonio costituito dalla grande raccolta di opere frutto delle collaborazioni tra artisti e ospiti di Dynamo Camp nell’ambito delle attività di Art Factory, nonché da opere realizzate site specific a Dynamo Camp ed opere oggetto di donazione da parte di artisti e sostenitori. Fondazione Dynamo Arte continuerà ad alimentare la propria collezione, valorizzandola, al fine di costituire una riserva patrimoniale sempre a disposizione di Fondazione Dynamo Camp, dedicandosi al contempo alla diffusione della cultura artistica anche nelle fasce più deboli. Aderiscono alla Fondazione, KME Group, Fondazione Hillary Merkus Recordati e Galleria Continua.


 


Dynamo Camp


Dal 2007, Dynamo Camp offre gratuitamente programmi di Terapia Ricreativa Dynamo® a bambini e ragazzi con patologie gravi o croniche, disturbi del neurosviluppo e condizioni di disabilità e alle loro  famiglie. Attraverso attività ludico- sportive ed espressive, come arrampicata, tiro con l'arco, piscina, teatro, circo, Art Factory, l'esperienza al Camp ha obiettivo di divertimento, ma anche e  soprattutto di sostenere la fiducia in se stessi, con benefici di lungo periodo. I programmi sono offerti presso il Camp di Limestre (PT) al limitare dell’Oasi Dynamo affiliata WWF, e presso i City Camp prsenti in  alcune città italiane: Milano, Genova e Napoli. Dynamo Camp fa parte del SeriousFun Children's Network, la rete internazionale di camp fondata nel 1988 da Paul Newman.


 


KME


KME è uno dei maggiori produttori mondiali di prodotti in rame e leghe di rame e ha una rete di distribuzione mondiale. KME offre ai suoi clienti di una vasta gamma di settori industriali soluzioni di prodotto innovative e intelligenti, su misura per le loro esigenze individuali. L'azienda, che è gestita da KME Group S.p.A., è diretta da un team di gestione europeo. La gamma di servizi offerta da KME si estende alla laminazione, pressatura ed estrusione.


 


Info e contatti


Questi gli orari di apertura di MUDY: venerdì, sabato e domenica 11.00-19.00 con ingresso libero, Via Cesare Battisti a Fornaci di Barga (LU), situato nell'ex Centro Ricerche del gruppo Luigi Orlando, presso Fornaci di Barga (LU) Per informazioni e prenotazioni di visite guidate: mudy@dynamocamp.org


Nicoletta Curradi