giovedì 16 luglio 2026

La stagione autunnale del Teatro di Fiesole 2026/2027

 



Oltre ottanta serate, trenta spettacoli e tre prime nazionali per la stagione 2026/27 del Teatro di Fiesole: Carlo Lucarelli, Federico Buffa, Chiara Francini, Sergio Cammariere, The Kitchen Company, Danilo Rea, Marco Baliani, Franco Mussida, Maurizio Lombardi, Gaia Nanni, Lyric Dance Company e Alessandro Riccio sono solo alcuni protagonisti di un cartellone che, da ottobre a maggio, intreccerà teatro, narrazione e danza, ma anche jazz, musica d’autore, cinema e conferenze-spettacolo. 

E poi, il meglio della produzione teatrale fiorentina, le proposte d’essai delle rassegne Autunno Fiesolano e Primavera Fiesolana, la rinnovata collaborazione con The Kitchen Company, presente con ben tre titoli: “Le Cognate”, “Rumors” e “La strana coppia - al femminile”.


Fino al 31 agosto sono disponibili i biglietti early bird con sconti su tutti gli spettacoli. In alternativa ci sono mini abbonamenti per cinque spettacoli. Adagiato su una delle più amate colline fiorentine, il Teatro di Fiesole è stato inaugurato nel 2022 grazie all’impegno di Essevuteatro New, AdArte Spettacoli e Prg, che hanno completato i lavori di costruzione della struttura, di proprietà del Comune di Fiesole. 


Dedicato ai più piccoli, come tradizione, lo spettacolo inaugurale “Pinocchio… burattino di strada” di domenica 11 ottobre (ore 16) dei Pupi di Stac, compagnia che ritroveremo il 22/11 e l’8/12. Ritorno sugli allori per “La meccanica dell’amore” di Alessandro Riccio, dal 15 al 18/10, e per “Le Cognate” di The Kitchen Company, dal 23/10 all’8/11.


Autunno Fiesolano prenderà il via il 9/11 con un evento particolare, “Fragili - Maneggiare i figli. Maneggiare se stessi”, monologo teatrale tra psicologia, attualità e vita quotidiana dello psichiatra e psicanalista Leonardo Mendolicchio. Il 10/11 Danilo Rea omaggerà Ryūichi Sakamoto in un concerto che fonde pianoforte ed elettronica. Ancora musica il 12/11 insieme a Sergio Cammariere e al suo stile raffinatissimo. Si proseguirà il 15/11, in trasferta alla Paggeria del Parco Mediceo di Pratolino, con il concerto jazz della Scuola di Musica di Fiesole. Altra trasferta, il 17/11 Teatro di Antella, per la conferenza suonata “La Musica siamo noi. E noi non siamo macchine!” di Franco Mussida, già colonna della PFM. Sempre il 17/11, al Teatro di Fiesole, il principe degli storyteller Federico Buffa ci racconterà le “Olimpiadi tra guerra e pace”. Il 19/11 segnerà il ritorno del violinista e compositore Federico Mecozzi con un “Viaggio attraverso la musica di Franco Battiato”. “ControCanti – L’opera buffa della censura” è lo spettacolo scritto e interpretato dallo scrittore Carlo Lucarelli, in programma il 20/11: un viaggio semiserio tra le musiche che hanno osato lo sberleffo al regime. Autunno Fiesolano si chiuderà il 24/11 con “Kohlhaas” di Marco Baliani, un cavallo di battaglia del teatro di narrazione che incanta da oltre trent’anni. Tornano anche gli appuntamenti “Cinema e Musica” (16/11 e 23/11) con biopic e concerti cult introdotti da Finaz della Bandabardò e dal giornalista Benedetto Ferrara. Entrambi gli appuntamenti saranno preceduti dalla proiezione del docufilm "Papaveri rossi" di Sergio Maifredi, girato in parte proprio al Teatro di Fiesole.


L’amicizia tra due ragazzi che la guerra ha messo l’uno contro l’altro sarà al centro de “L’uomo rondine”, spettacolo di Maurizio Lombardi in scena il 14 e il 15/11, con le musiche di Giuseppe Scarpato. Rivedremo Lombardi e Scarpato ad aprile con “Ho visto cose”, un viaggio che unisce l’AI al mito, passando per i classici fino all’oggi. Spazio alla danza il 21/11 insieme alla Lyric Dance Company e “Monnalisa”, spettacolo presentato in prima nazionale che, attraverso il capolavoro leonardesco, indaga i moti dell'animo umano per esplorare le sfumature psicologiche della violenza, coreografie di Alberto Canestro e Mariangela Ghilarducci.

Stretto, come si diceva, il rapporto con attori, registi e drammaturghi fiorentini: debutteranno a Fiesole i nuovi spettacoli di Alessandro Riccio “La meccanica della fedeltà” (dal 26 al 31/12) e “Il Tartufo” di Molière (dal 9/3). Dal 10/12 tornerà a grande richiesta “La notte dei bambini”, in cui Gaia Nanni ripercorre il trasferimento dell’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze. E ancora, Maria Cassi e Leonardo Brizzi dal 3/12 con l’esilarante “Recital” con cui celebrano quarant’anni di carriera.


Tra gli appuntamenti di dicembre il tango in musica della vocalist Donatella Alamprese (7/12). Il 2027 partirà nel segno di Neil Simon e del suo capolavoro “Rumors”, commedia brillante che The Kitchen Company proporrà per ben tre settimane, dal 9 al 31/1. In arrivo il 5/3 il “Dizionario dei sentimenti” di Franco Simone con Alex Zuccaro al pianoforte, dal 17/4 Chiara Francini e Alessandro Federico con “Coppia aperta quasi spalancata” e, dall’11/5, ancora The Kitchen Company con “La strana coppia - al femminile”.


“Il Teatro di Fiesole si conferma una realtà culturale dinamica e un presidio fondamentale per tutto il territorio metropolitano – spiega Cristina Manetti, Assessora alla cultura della Regione Toscana - . Una stagione così ricca, capace di far dialogare grandi protagonisti della scena nazionale con le eccellenze del teatro toscano, la musica, il jazz, la danza e il teatro per le famiglie, rappresenta pienamente l'idea di cultura che la Regione Toscana sostiene: diffusa, di qualità e accessibile. Investire in luoghi come il Teatro di Fiesole significa offrire occasioni di crescita, incontro e partecipazione, valorizzando al tempo stesso il talento degli artisti e la capacità dei territori di produrre cultura. Il cartellone 2026/2027 è il segno di un progetto che guarda al futuro con ambizione e contribuisce ad arricchire in modo significativo l'offerta culturale della Toscana”.


“La nuova stagione del Teatro di Fiesole conferma la vocazione della nostra città a essere un luogo in cui la cultura è protagonista – aggiunge il sindaco di Fiesole Cristina Scaletti -  capace di parlare a pubblici diversi e di creare occasioni di incontro, riflessione e crescita. Il cartellone di quest'anno propone artisti di primo piano e un'offerta ricca, che unisce teatro, musica, danza, cinema e spettacoli per le famiglie, valorizzando al tempo stesso le realtà artistiche del territorio. Il Teatro di Fiesole è uno spazio vivo, un punto di riferimento per la comunità. Come Amministrazione comunale continueremo a sostenerne il percorso, nella convinzione che investire nella cultura significhi investire nella partecipazione e nell'identità cittadina. Un ringraziamento va a tutti i partner istituzionali e privati che rendono possibile questa stagione e ai gestori, che con professionalità contribuiscono a far crescere il Teatro anno dopo anno”.


“Siamo lieti di sostenere Teatro di Fiesole – dichiara Barbara Tosti, Responsabile del Settore Arte, Attività e Beni Culturali di Fondazione CR Firenze – come un importante presidio culturale cittadino, la cui realizzazione ha portato una stagione teatrale e cinematografica al chiuso in un contesto che, fino a qualche anno fa, ne era privo. Questa stagione rappresenta un ulteriore passo avanti nell'arricchimento dell'offerta culturale di Fiesole, città alla quale siamo particolarmente affezionati. Da anni, infatti, supportiamo le proposte del panorama culturale e socioculturale locale: dalla Scuola di Musica di Fiesole alla Fondazione Michelucci, dall’Estate Fiesolana ai musei di Fiesole e alla Fondazione Primo Conti, dall’Istituto Universitario Europeo fino alla riqualificazione del “Campino”, lo spazio pubblico per lo sport ed il gioco libero nell’area verde di Borgunto. Con questi interventi, rinnoviamo il nostro impegno a favore di una cultura diffusa e accessibile, capace di valorizzare le energie del territorio di nostra competenza e rafforzare il senso di comunità”.


La stagione 2026/2027 del Teatro di Fiesole è realizzata con il contributo di Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Fiesole e Fondazione CR Firenze. Il Teatro di Fiesole è nato e opera grazie al sostegno di Dorin, Banca Cambiano 1884 S.p.A., Unicoop Firenze, Stefano Ricci e Ludovico Martelli. Partner tecnico K-Array.


Info, programma e prevendite sul sito www.teatrodifiesole.it. Biglietti e carnet disponibili anche su www.ticketone.it (tel. 892 101) e nei punti Box Office Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita - tel. 055 210804). Fino al 31 agosto biglietti a prezzi scontati con la formula early bird.



DI SEGUITO IL PROGRAMMA E BREVI SCHEDE DEGLI SPETTACOLI




Domenica 11 ottobre 2026 - ore 16 

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

PUPI DI STAC

Pinocchio… burattino di strada

Da Carlo Collodi

Come un monello dei nostri giorni, Pinocchio è un bambino circondato da “burattini” o meglio maschere che caratterizzano i personaggi che incontrerà sulla sua strada. Giocare e scoprire la vita districandosi tra verità e bugie è quello che farà il protagonista nell’incontro con Geppetto, il Grillo Parlante, il Gatto e la Volpe, Lucignolo, ed altri personaggi simbolo di un mondo e di una società in cui è bello vivere nonostante le asperità. E se le orecchie d’asino sono pronte a farsi indossare volentieri, Pinocchio è altrettanto lesto a cavarsi d’impiccio dalle situazioni più pericolose. Questo nuovo allestimento nasce da un condiviso desiderio di omaggiare ancora una volta, attraverso l’arte teatrale, l’intramontabile capolavoro di Collodi.

A duecento anni dalla nascita del celebre scrittore (Firenze 24 novembre 1826), i due artisti di grande esperienza Enrico Spinelli ed Aldo Sicurella fondono prosa e teatro di figura in una messinscena briosa ed emozionante dedicata all’infanzia.


Da giovedì 15 a domenica 18 ottobre 2026

Feriali ore 20.45, sabato ore 16.45 e 20.45, domenica ore 16.45

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

ALESSANDRO RICCIO E CLAUDIA ALLODI

La meccanica dell’amore

Regia di Alessandro Riccio

Alessandro Riccio torna al Teatro di Fiesole con una delle commedie più amate dell’attore, autore e regista fiorentino. Al suo fianco ci sarà l’attrice fiorentina Claudia Allodi, per uno spettacolo che – a quattordici anni dal debutto - si presenta con rinnovata attualità, esplorando in modo delicato e divertente lo scontro fra uomo e tecnologia.

Orlando, un anziano signore schivo e abituato a vivere in modo disordinato, è costretto ad accogliere in casa una donna robot per aiutarlo nelle faccende domestiche, pena il trasferimento in un ospizio. Presto si trova a fare i conti con una serie di problematiche, soprattutto tecnologiche, scoprendo che la sua nuova colf è sorprendentemente fuori dal comune.

In scena si scontrano due mondi lontanissimi: la testardaggine tipica dell’anzianità e la rigidità della macchina. Si susseguono quindi situazioni paradossali e comiche a momenti di poetica solitudine. Luci di Lorenzo Girolami, costumi di Daniela Ortolani, responsabile di produzione Amina Contin.


Da venerdì 23 ottobre a domenica 8 novembre 2026

Feriali ore 20.45, giovedì ore 19, domenica ore 16.45

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

THE KITCHEN COMPANY

Le Cognate

Di Eric Assous

Regia di Massimo Chiesa

Con Fabrizio Careddu, Lidia Castella, Caterina Cottafavi, Daria D’Aloia, Lorenzo Tolusso, Susanna Valtucci, Marco Zanutto.

"Le Cognate" è una brillante commedia borghese di Eric Assous, pluripremiata in Francia. La trama si sviluppa durante la cena d'inaugurazione della nuova casa di Francky e Nicole. All'evento partecipano i fratelli di lui, Yvan e David, insieme alle rispettive consorti Mathilde e Christelle. Fin dalle prime battute emerge la totale incompatibilità tra le tre coppie, nascosta a fatica dietro la maschera delle buone maniere: Mathilde è una professoressa acida e fin troppo schietta, Christelle una donna d'affari modaiola e Nicole un'ingenua casalinga.

Il fragile equilibrio salta del tutto quando Nicole annuncia di aver invitato anche Talia, l'avvenente segretaria del marito. La notizia scatena il panico e il terrore nei tre fratelli, lasciando intendere che ognuno di loro nasconda un segreto inconfessabile legato alla donna. Tra indagini delle mogli insospettite, colpi di scena in stile vaudeville e un crescendo di situazioni comiche, l'arrivo della segretaria guiderà la storia verso un imbarazzante finale a sorpresa.


Inaugurazione Autunno Fiesolano 2026 - IIIª edizione

Lunedì 9 novembre 2026 - ore 21

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

LEONARDO MENDOLICCHIO

FRAGILI - Maneggiare i figli. Maneggiare se stessi

Come si cresce un figlio in un mondo che nessun genitore ha mai abitato? Come si educa qualcuno a distinguere la realtà quando passa più tempo davanti a uno schermo che davanti agli occhi degli altri? E cosa significa essere padre o madre quando i primi educatori dei nostri figli sembrano essere gli algoritmi? Mai una generazione è stata così connessa. Mai una generazione è stata così sola.

In questo monologo Leonardo Mendolicchio – psichiatra e direttore del Dipartimento per la Cura dei Disturbi Alimentari dell’Istituto Auxologico – accompagna il pubblico dentro le nuove fragilità dell’essere genitori.

Attraverso storie vere, episodi clinici, ironia, emozione e riflessioni, racconta come il disagio degli adolescenti non nasca soltanto dalla sofferenza individuale, ma da un cambiamento culturale che sta trasformando il modo di amare, di desiderare, di costruire la propria identità. Perché educare significa prima di tutto imparare a stare nelle proprie fragilità, mostrare il dubbio, accettare il fallimento e trasformare la vulnerabilità in una forma di coraggio. Non una lezione. Non una conferenza. Un’esperienza emotiva che intreccia psicologia, teatro, attualità e vita quotidiana.


Autunno Fiesolano 2026

Martedì 10 novembre 2026 - ore 21

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

DANILO REA

Sakamoto & Me

Danilo Rea pianoforte; Martux_m elettronica; Mauro Cosenza visuals

Come rivivere il genio di Ryuichi Sakamoto attraverso lo sguardo di un pianista improvvisatore? Sul palco, il pianoforte diventa voce e anima che intreccia le texture sonore di Martux_m, pioniere dell’elettronica italiana, mentre le visioni oniriche di Mauro Cosenza, videoartista argentino, dipingono paesaggi interiori. Un omaggio vibrante alle colonne sonore immortali del grande compositore giapponese, arricchito da composizioni originali. La musica di Sakamoto, artista poliedrico e senza confini, capace di fondere l’eleganza di Puccini e Debussy con la profondità della cultura musicale giapponese e con l’elettronica, rinasce in questo progetto, tra memoria e invenzione, in una nuova tessitura di suoni, emozioni e visioni. Un viaggio ipnotico, dove perdersi, è necessario per ritrovarsi, profondamente trasformati.


Autunno Fiesolano 2026

Giovedì 12 novembre 2026 - ore 21

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

SERGIO CAMMARIERE

La pioggia che non cade mai - Tour 2026

Sergio Cammariere, insieme ai musicisti che Io affiancano da sempre Amedeo Ariano (alla batteria) che in aIcuni concerti verrà sostituito da Michele Santoieri, giovane batterista di grande talento, Luca Bulgarelli al contrabbasso, DanieIe Tittarelli al sax soprano e Roberto Gervasi alla fisarmonica, ripercorrerà la sua carriera, ormai ventennale attraverso i suoi brani più noti e alcune sue composizioni strumentali appartenenti ai suoi album in piano soIo nei quali si aggiunge iI violoncello di Giovanna Famulari, musicista dotata di grande sensibilità che da 4 anni collabora con lui. Oltre ai suoi brani più amati trovano spazio anche alcune delle sue ultime creazioni raccolte nell’aIbum “La Pioggia che non cade mai” uscito iI 28 novembre 2025 e che dà il titolo al nuovo tour 2026.  Lo spettacolo rispecchia l’animo e l’approccio musicale unico dell’artista, una perfetta combinazione tra intensi momenti di poesia, intrisi di suadenti atmosfere jazz e coinvolgenti ritmi latini che accendono il live con calde atmosfere bossanova.


Autunno Fiesolano . Cinema e Musica

Lunedì 16 novembre - ore 21

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole – Firenze

Titolo da definire

Introduzione di Benedetto Ferrara e Finaz


Autunno Fiesolano 2026

Martedì 17 novembre 2026 – ore 21

Teatro Comunale di Antella - Via Montisoni, 10 - Antella (Firenze)

FRANCO MUSSIDA

La Musica siamo noi. E noi non siamo macchine!

Conferenza suonata

Il tema è spiegare perché la Musica industriale la sentiamo estranea... antipatica qualcosa che ci fa male. 40 minuti di conversazione sulla magia della Musica e altrettanti di Musica strumentale suonata con la chitarra Baritona. La “Conferenza suonata” si ispira alla sesta edizione de "Il Pianeta della Musica” (Salani) un libro sugli effetti emotivi della Musica. Parlando e suonando si affronta il malessere creato dal suono della Musica industriale. Ci si confronta con le qualità del suono e della Musica in relazione alla nostra capacità di “sentire il mondo” e ci si domanda se il suono artificiale e la Musica prodotta dalle macchine in modo sintetico industriale, influisce in modo negativo sullo sviluppo della sfera emotiva ed affettiva dei nostri figli e delle future generazioni. 

Tra gli argomenti anche quel senso di fredda, anaffettiva distanza da Sé, che le "generazioni analogiche" avvertono provenire dai flussi sonori di Musica prodotta con procedimenti industriali. Tutto è alternato da emozionanti brani musicali suonati con una speciale chitarra baritona, che fanno vivere forti esperienze emotive ed immaginative. Sarà anche un’occasione per conoscere quello che Mussida definisce "Codice Musicale”, sperimentando in diretta in modo consapevole, la trasformazione della Musica in emozioni e in immagini.  


Autunno Fiesolano 2026

Martedì 17 novembre 2026 - ore 21

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

FEDERICO BUFFA

Olimpiadi tra guerra e pace

Accompagnato al pianoforte dal maestro Alessandro Nidi, Federico Buffa esplora il rapporto tra lo sport olimpico e due temi centrali della storia contemporanea: la guerra e la pace.

Attraverso il racconto della storia delle Olimpiadi, nate alla fine dell’Ottocento con l’idea di promuovere l’incontro tra i popoli, emerge come i Giochi olimpici siano stati spesso influenzati dagli equilibri politici e dai conflitti internazionali del loro tempo.

Il racconto parte dalla fondazione delle Olimpiadi moderne a Parigi e attraversa alcuni passaggi cruciali della loro vicenda: le interruzioni causate dalle guerre mondiali, le trasformazioni dello sport nel secondo dopoguerra e alcuni episodi che hanno segnato la storia olimpica.

Tra questi emergono figure e edizioni emblematiche come Pierre de Coubertin, Abebe Bikila e le Olimpiadi di Tokyo del 1964, che mostrano come lo sport possa diventare anche un luogo simbolico di confronto tra nazioni. Attraverso queste storie lo spettacolo mette in luce il rapporto, spesso complesso, tra l’ideale olimpico di incontro tra i popoli e la realtà dei conflitti che hanno attraversato la storia del Novecento.


Autunno Fiesolano 2026

Giovedì 19 novembre 2026 - ore 21

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

FEDERICO MECOZZI

Traiettorie impercettibili – Viaggio attraverso la musica di Franco Battiato

“Traiettorie impercettibili” è il nuovo lavoro discografico e dal vivo di Federico Mecozzi, violinista, compositore e polistrumentista che da 17 anni collabora stabilmente con Ludovico Einaudi.

“Si tratta - spiega l’autore - di un viaggio molto personale attraverso la musica di Franco Battiato, che ha rappresentato il più alto riferimento della mia crescita artistica. La grande devozione che nutro verso la sua musica mi ha spinto ad impossessarmene, in maniera coraggiosa ma anche con l’approccio più umile possibile, privandola (solo apparentemente) della potenza delle parole e facendone un discorso strumentale che, partendo da temi e armonie immortali, si veste del linguaggio che più mi appartiene, centrato sul violino e ricco di diversi altri timbri che amo utilizzare”.

Il progetto è dunque un percorso di rivisitazione di alcuni dei grandi capolavori di Franco Battiato, impreziosito dalla presenza di ospiti prestigiosi che sono stati legati al grande cantautore siciliano.


Autunno Fiesolano 2026

Venerdì 20 novembre 2026 - ore 21

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

CARLO LUCARELLI

ControCanti – L’opera buffa della censura

Marco Caronna voce e chitarra

Alessandro Nidi pianoforte

Voce fuoricampo Moni Ovadia

Direzione musicale Alessandro Nidi

Regia Marco Caronna

Due musicisti, un po’ cialtroni e in fuga da una qualsiasi dittatura, si rifugiano in uno scantinato. Lì dentro trovano uno scrittore, fuggito per motivi ben più seri.

Lo scantinato sembra essere un rifugio clandestino, di epoca fascista, con un vecchio microfono e una vecchia radio, per trasmettere o per ascoltare.

I tre scoprono documenti che provano che da quel seminterrato si denunciavano gli orrori tragicomici della censura dell’epoca, lo scrittore li conosce, li commenta, li racconta.

E così parte un viaggio semiserio tra le musiche che hanno osato lo sberleffo al regime.

Ma poi i tre scoprono che il microfono funziona ancora, e che la censura ha continuato il suo stupido cammino. E tra misteri svelati dallo scrittore, canzoni accennate dai musicisti, un esterno che si manifesta con rumori sinistri e con ospiti inattesi, continua il viaggio dei tre fuggiaschi. Sul palco con Carlo Lucarelli ci saranno Marco Caronna voce e chitarra e Alessandro Nidi al pianoforte. Voce fuoricampo Moni Ovadia, direzione musicale di Alessandro Nidi, regia di Marco Caronna.



Autunno Fiesolano - Cinema e Musica

Lunedì 23 novembre - ore 21

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole – Firenze

Titolo da definire

Introduzione di Benedetto Ferrara e Finaz


Autunno Fiesolano 2026 – ultimo appuntamento

Martedì 24 novembre 2026 - ore 21

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

MARCO BALIANI

Kohlhaas

Tratto dall’opera “Michael Kohlhaas” di Heinrich von Kleist

Di Marco Baliani e Remo Rostagno

Con Marco Baliani

Regia Maria Maglietta

Nato oltre trent’anni fa e forte di oltre 1.100 repliche, "Kohlhaas" di Marco Baliani è la trasposizione teatrale del capolavoro di Heinrich von Kleist. Lo spettacolo, un organismo vivente cresciuto anno dopo anno grazie al confronto con il pubblico, si distacca dal testo originale per arricchirsi dell'esperienza, delle visioni e della poetica personale dell'attore e regista.

Al centro della vicenda c'è la storia di un sopruso che, non trovando risoluzione nelle vie del diritto, genera una spirale incontrollabile di violenza in nome di un ideale di giustizia naturale. Attraverso la figura tragica e ambigua del protagonista, Baliani solleva interrogativi morali profondi e attualissimi: cos’è davvero la giustizia e fino a che punto ci si può trasformare in giustizieri? Domande cruciali che per l'autore diventano anche un modo speculare per riflettere sui conflitti della generazione del '68 e sulle derive sanguinose degli anni '70 in Italia. 


Sabato 14 e domenica 15 novembre 2026

Sabato ore 20.45, domenica ore 16.45

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

MAURIZIO LOMBARDI

L’uomo rondine

Musiche e sonorizzazioni dal vivo di Giuseppe Scarpato

Una storia antica, sospesa tra il volo delle rondini e l'amicizia di due bambini dentro la soffitta di un palazzo fiorentino. 1944 agosto caldissimo, ritirata delle forze tedesche. Ponti distrutti, Firenze violentata, impestata di cecchini. Per le strade di San Frediano il silenzio porta a braccetto la morte, due ragazzi, Ettore e Domenico, si ritrovano: partigiano il primo, cecchino il secondo...  In una soffitta di via Maggio i due si incontrano e si scontrano.


PRIMA NAZIONALE

Sabato 21 novembre 2026 - ore 20.45

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

LYRIC DANCE COMPANY

Monnalisa

Coreografia di Alberto Canestro e Mariangela Ghilarducci

Portare la Monna Lisa in scena significa trasformare un'icona statica in una donna in carne e ossa, capace di invertire la direzione dello sguardo: non più oggetto da ammirare e possedere, ma soggetto libero di raccontarsi. Il celebre ritratto di Leonardo diventa così lo strumento ideale per scardinare la narrazione della sottomissione femminile, unendo in un unico filo conduttore la violenza invisibile della storia e le forme più brutali dell'abuso moderno.

Attraverso la voce della Gioconda, lo spettacolo affronta il tema della parità di genere come diritto imprescindibile, usando l'arte come specchio sul presente. Lo "sfumato" leonardesco si trasforma in una metafora perfetta per descrivere la nebbia subdola di una violenza psicologica che si insinua nella quotidianità, togliendo sicurezza e dignità. L'obiettivo finale è una profonda rivoluzione culturale: spingere il pubblico a uscire dal teatro non avendo più davanti agli occhi un quadro, ma una persona libera di autodeterminarsi.


Domenica 22 novembre 2026 - ore 16 

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

PUPI DI STAC

Finalmente… Natale!

I Pupi di Stac, finalmente, hanno prodotto uno spettacolo natalizio! Nel loro stile inconfondibile e con l’uso di molta ironia prendono spunto dal celebre “Calendario dell’Avvento” per creare un varietà di storie, canzoni, piccole e grandi sorprese. Non mancherà la partecipazione dei bimbi e l’alternanza di episodi narrati e animati.


Da giovedì 26 a domenica 29 novembre 2026

Feriali ore 20.45, sabato ore 16.45 e 20.45, domenica ore 16.45

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

ALESSANDRO RICCIO 

Con CLAUDIA ALLODI e VIERI RADDI

La meccanica della gelosia

Regia di Alessandro Riccio

Siamo nella casa dell’anziano Orlando, dove la cameriera meccanica Amapola svolge da anni la routine di faccende domestiche. Ma gli esseri umani invecchiano, gli elettrodomestici diventano obsoleti e un giorno, Amapola, si guasta: nell'attesa del pezzo di ricambio, la ditta propone un cameriere meccanico ultratecnologico, dotato di intelligenza artificiale. Il vecchio Orlando si trova in casa un ritrovato della tecnologia che sa anticipare e gestire ogni difficoltà anche meglio di Orlando stesso. Una presenza estranea che scatenerà una serie di gelosie, sgarbi, dispetti, tentativi di sostituzione concorrenziale tra i due robot meccanici cercando di mettersi l'un l'altro in difficoltà proprio come in una vera relazione d’amore.

Scritto e diretto da Alessandro Riccio, scenografia di Marta Foschi, luci di Lorenzo Girolami, coreografia di Martina Magni a.k.a MEME, aiuto regia Amina Contin.


Da giovedì 3 a sabato 5 dicembre 2026 - ore 20.45

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

MARIA CASSI E LEONARDO BRIZZI

Recital. I nostri primi 40 anni di teatro comico musicale

Musica, comicità che arriva dal profondo e che profondamente fa ridere, emozionare e talvolta anche commuovere. Storico duo teatrale, Maria Cassi e Leonardo Brizzi ripercorrono la loro lunga e prestigiosa carriera. Perché la comicità è una cosa seria, molto seria se fatta con talento e professionalità, energia e rigore: quello che in questi anni gli ex Aringa e Verdurini hanno continuato a portare avanti in tutto il mondo, dall’Asia all’America, sempre credendo fermamente nell’importanza del buon teatro e della buona musica. Un viaggio attraverso le tappe più significative del teatro comico musicale, una forma d’arte capace di far ridere oltre ogni confine, abbattendo le barriere linguistiche grazie alla forza universale della musica e dell’arte comica.


Lunedì 7 dicembre 2026 - ore 21

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

DONATELLA ALAMPRESE

Buenos Aires, Parigi, New York – Omaggio ad Astor Piazzolla e Saul Cosentino

Un viaggio emozionale capace di superare ogni confine culturale, unendo Buenos Aires, Parigi e New York in una dimensione multilingue dove il Tango diventa linguaggio universale dell'anima. Uno spettacolo poliedrico che celebra il genio rivoluzionario di Astor Piazzolla e si spinge fino alle sponde del Tango contemporaneo di Saul Cosentino, allievo prediletto e oggi legittimo erede del grande maestro con il quale Donatella vanta una collaborazione pluriennale.

Donatella Alamprese tesse una trama straordinaria tra musica e grande poesia, dando voce ai versi immortali di Jorge Luis Borges, Horacio Ferrer, Mario Trejo ed Eladia Blázquez. Al contempo, l'artista si fa portavoce del tango vivo e contemporaneo di Buenos Aires e delle sue voci femminili, proponendo musica da lei stessa composta sulle parole di Marta Pizzo, tra le più importanti poetesse argentine di oggi. Al suo fianco il consolidato Ensemble composto da Alessandro Moretti, fisarmonica Andrea Farolfi, violino e Amedeo Ronga, contrabbasso e lo storico chitarrista e arrangiatore Marco Giacomini con il quale la Alamprese ha un sodalizio che celebra oltre vent'anni di successi nel mondo.


Martedì 8 dicembre 2026 - ore 16

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

PUPI DI STAC

I tre porcellini

I Pupi di Stac si rivolgono ai più piccini interpretando la celebre fiaba. Nel loro stile inconfondibile e con l’uso di molta ironia per stemperare la paura del Lupo. Una versione, comunque, molto aderente alla storia più famosa. Si è lavorato sulla 'costruzione' dei personaggi, su quella delle casette e sui materiali. Molto farsesco il ruolo della moglie Lupa che ridicolizza il marito affamato e perdente.


Da giovedì 10 a domenica 13 dicembre 2026

Feriali ore 20.45, festivi ore 16:45

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

GAIA NANNI

La notte dei bambini

Regia di Giuliana Musso

Scritto da Gaia Nanni e Giuliana Musso, che cura anche la regia, “La notte dei bambini” ci riporta alla notte del 14 dicembre 2007: l’intera città si concentra su un percorso protetto che vedrà il passaggio di ambulanze silenziose, motociclette della polizia e dei carabinieri, taxi, auto mediche, pulmini, autobus pubblici. Intorno a loro 200 vigili urbani volontari, 230 volontari della protezione civile, 50 agenti di polizia e carabinieri. Gaia Nanni, interprete eclettica, giocosa e popolare, ci offre un monologo divertente e denso, dai mille volti umani, dove le voci dei personaggi della strada si alternano a quelle degli operatori sanitari, testimoni dell’evento. Voci che si fondono le une con le altre, tra risate e lacrime, a comporre il racconto corale di un sentimento universale di tenerezza, di appartenenza e di cura.

Una storia semplice, che sembra una favola ma non lo è: è il resoconto di come, in un’emergenza, a noi tutti venga consegnata la possibilità di fare del bene e di come quel bene spontaneo ci renda felici d’essere ciò che siamo.


PRIMA NAZIONALE

Da sabato 26 a giovedì 31 dicembre 2026

Feriali ore 20.45, festivi ore 16:45, 31/12 ore 19 e 22

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

ALESSANDRO RICCIO 

Con CLAUDIA ALLODI e HORTENCIA TERAN

La meccanica della fedeltà 

Scritto e diretto da Alessandro Riccio

Terzo episodio della trilogia “Amor meccanico”

A quattordici anni dalla creazione dello spettacolo “La meccanica dell'amore” e dopo il successo del secondo episodio “La meccanica della gelosia”, i personaggi di Orlando e Amapola (il vecchietto brontolone, accumulatore seriale e la sua cameriera meccanica) sono protagonisti di una nuova avventura.

Amapola e Orlando si troveranno di fronte una ragazza straniera che si è installata in casa e non se ne vuole andare via. Orlando, gelosissimo della sua casa e dei suoi oggetti, non può tollerare questa intrusione nel suo territorio, ma la ragazza, testarda e furba, trova sempre il modo di restare a casa di Orlando. L'intrusa farà amicizia con la cameriera meccanica che si affezionerà alla nuova arrivata mettendo in dubbio la fedeltà che Amapola ha sempre dimostrato nei confronti del suo Orlando.

Un terzo episodio per continuare a vivere i due personaggi che sono amatissimi dal pubblico: come nella tradizione della commedia dell'arte, Orlando e Amapola sono maschere vere e proprie, novelli Pantalone e Colombina, protagonisti di diversi spettacoli.

Alessandro Riccio e Claudia Allodi saranno affiancati da Hortencia Teran, vulcanica artista italo-venezuelana che da anni si divide tra teatro e musica e che sarà il terzo incomodo a disturbare la quiete della casa di Orlando.


Da sabato 9 a domenica 31 gennaio 2027 

Feriali ore 20.45, giovedì ore 19.00, festivi ore 16.45

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

THE KITCHEN COMPANY

Rumors

Di Neil Simon

Regia di Massimo Chiesa

Con Fabrizio Careddu, Lidia Castella, Daria D’Aloia, Mauro D’Amico, Fabio Facchini, Lorenzo Tolusso, Susanna Valtucci, Marco Zanutto e un’attrice in corso di definizione

“Rumors” di Neil Simon è una farsa di satira sociale che ha una forza comica senza precedenti. Onde evitare confusioni, la traduzione in italiano di “rumors” è “pettegolezzi” e non come si potrebbe pensare “rumori” e che questo testo di Simon non c’entra nulla con “Rumori fuori scena” di Michael Frayn portato al grande successo dalla The Kitchen Company.

Quelli di “Rumors” sono personaggi da commedia che, però, devono affrontare avvenimenti e accadimenti da farsa. 

“Rumors” è stato scritto trentotto anni fa, e come quasi tutti i testi di Simon non invecchia, anzi troviamo qui un plot assolutamente attuale. L’azione si svolge nella lussuosa casa del vice sindaco di New York e consorte dove dovrebbe svolgersi la festa di anniversario di matrimonio dei padroni di casa... Un comico affresco delll’alta borghesia newyorkese, fatua e pettegola. In questa pièce andata in scena per la prima volta a Broadway nel 1988, Simon abbandona il suo ruolo di osservatore preciso e graffiante delle nevrosi metropolitane per accompagnare il pubblico in un grottesco e paradossale viaggio all’interno della farsa.


Venerdì 5 marzo 2027 - ore 21

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

FRANCO SIMONE

Con Alex Zuccaro al pianoforte

Il dizionario dei sentimenti – voce e piano

Concerto-spettacolo


Domenica 7 marzo 2027 - ore 16

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

CENTRALE DELL’ARTE

Il cigno magico

Dalla fiaba “Lo zar Saltan” di Alexandr Puskin

Testo, regia e musiche di Teo Paoli 

Con Silvia Baccianti, Lavinia Rosso, Samuele Nannoni

Dalla penna del grande poeta russo una fiaba delicata e potente ricca di magia e di emozioni ambientata nelle gelide isole dei mari del Nord. Uno spettacolo in cui scenografia

e costumi si fondono creando sorprendenti apparizioni improvvise e coloratissime. 

Tre sorelle sognano di sposare lo Zar Saltan, e la minore (come potrebbe essere altrimenti...) vede avverarsi il desiderio. Le altre due, rose dall'invidia tramano per la sua rovina e quando le nasce il primo figlio riescono a farla chiudere in una botte e gettare nel mare. Ma le onde, benigne, depositano madre e figlio su un'isola deserta abitata soltanto da un misterioso cigno dai magici poteri...


PRIMA NAZIONALE

Da martedì 9 a domenica 14 marzo 2027

Feriali ore 20.45, festivi ore 16.45

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

ALESSANDRO RICCIO

Il Tartufo

Di Molière

Le bugie e l'ipocrisia di Tartufo non passano mai di moda: il finto religioso che inganna per il suo tornaconto scatena sempre nel pubblico di ogni epoca sia fastidio che divertimento. 

Tartufo si intrufola in casa di Orgone e gli riempie la testa di bugie, rigirandoselo a suo piacimento, e Riccio si trasforma stavolta proprio nel devoto bugiardo, giocando sul palco come ben sa fare lui. Inganni, sotterfugi, prese di giro e pentimenti. Ogni ingrediente sarà al suo posto, magistralmente cucinato secondo lo stile dell'attore fiorentino.

Costumi d'epoca e parrucche non mancheranno (elementi distintivi del teatro di Alessandro Riccio) come non mancherà la comicità dissacrante dell'attore fiorentino, che si lancerà in una sua personale reinterpretazione di un classico senza tempo.


Sabato 3 e domenica 4 aprile 2027

Sabato ore 20.45, domenica ore 16.45

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

MAURIZIO LOMBARDI

Musiche e sonorizzazioni dal vivo di Giuseppe Scarpato

Ho visto cose

Se siamo assistiti in tutto, noi essere umani cosa ci facciamo ancora su questo pianeta? Riusciremo a restare superiori alle macchine? O forse con un pizzico di ironia e furbizia riusciremo a dare del filo da torcere all’AI e i suoi transistor?

Maurizio Lombardi ci porterà attraverso la vita sulla terra, fino alle più lontane galassie per tentare di capire il segreto del genere umano … o quasi.

Uno spettacolo che usa il corpo e la voce a 360 gradi, canzoni originali accompagnate dalla splendida chitarra live di Giuseppe Scarpato, testi e regia dello stesso attore interprete che usa uno stile completamente libero tra mimica, racconto, voce, gag e momenti più profondi che portano lo spettatore in un vero viaggio emotivo, per restare umani e augurarci che “…tutti questi momenti - non – vadano perduti come lacrime nella pioggia.


Primavera Fiesolana 2027

Sabato 17 e domenica 18 aprile 2027

Feriali ore 20.45, festivi ore 16.45

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole – Firenze

CHIARA FRANCINI e ALESSANDRO FEDERICO

Coppia aperta quasi spalancata

Di Dario Fo e Franca Rame

Regia di Alessandro Tedeschi

“Prima regola: perché la coppia aperta funzioni, deve essere aperta da una parte sola, quella del maschio! Perché… se la coppia aperta è aperta da tutte e due le parti… ci sono le correnti d’aria!”.

Ironica quanto basta e sensuale quando vuole, Chiara Francini è un’artista eclettica, un vulcano di carisma e vitalità, con importanti ruoli sul piccolo e grande schermo, conduzioni al fianco di pilastri della tv come Pippo Baudo e un esordio letterario con 45.000 copie vendute e 8 ristampe. Qui si mette alla prova con un testo importante, che celebra il ruolo della donna all’interno della coppia. L’energica Antonia incarna l’eroina perfetta di tutte le mogli tradite e racconta con ironia la loro “sopravvivenza” tra le mura domestiche. Pur di continuare a stare vicino al marito, la protagonista decide di accettare l’impensabile. Così tra dialoghi e monologhi brillanti si snodano gli episodi più assurdi. Soltanto quando nel cuore di Antonia si insidia un nuovo uomo, giovane e intelligente, il marito sembra accorgersi dell’esistenza della moglie, del suo essere donna, del suo disperato bisogno di essere amata e considerata.

Uno degli spettacoli più popolari in Italia. In Germania ha riscosso un tale successo da essere proposto in ben 30 teatri contemporaneamente.


Primavera Fiesolana 2027

Da martedì 11 a domenica 23 maggio 2027

Feriali ore 20.45, giovedì ore 19, festivi ore 16.45

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole – Firenze

THE KITCHEN COMPANY

La strana coppia – al femminile

Di Neil Simon

Regia di Massimo Chiesa

Interpreti: le attrici e gli attori di The Kitchen Company

La strana coppia è uno dei più grandi successi di Neil Simon, tra i più celebri e rappresentati commediografi del Novecento, che con le sue opere ha dato voce alla cosiddetta classe media americana. Dopo il trionfo della versione originale del 1965, incentrata su due protagonisti maschili, vent’anni più tardi Simon ne scrive una nuova versione al femminile, conservando intatta la straordinaria efficacia di una commedia che continua a divertire e a conquistare il pubblico di ogni generazione.

Olive e Florence sono amiche, ma non potrebbero essere più diverse: indipendente, disordinata e istintiva la prima; metodica, ordinatissima e incapace di rassegnarsi alla separazione dal marito la seconda. Quando si ritrovano a vivere sotto lo stesso tetto, l’amicizia si trasforma in un’esilarante battaglia quotidiana fatta di incomprensioni, affetto e inevitabili scontri.

Un classico del teatro contemporaneo che continua a riflettere con ironia sulle contraddizioni della vita quotidiana.



Teatro di Fiesole – Stagione 2026/2027

Da ottobre 2026 a maggio 2027

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1- Fiesole - Firenze

www.teatrodifiesole.it - info@teatrodifiesole.it


Con il contributo di

Regione Toscana

Città Metropolitana di Firenze

Comune di Fiesole

Fondazione CR Firenze


Sponsor Teatro di Fiesole

Officine Mario Dorin

Banca Cambiano 1884

Unicoop Firenze

Stefano Ricci

Ludovico Martelli


Partner tecnico

K-Array


Prevendite

Sito ufficiale www.teatrodifiesole.it

Box Office Toscana www.boxofficetoscana.it (tel. 055.210804)

Ticket One www.ticketone.it (tel. 892.101)


Fabrizio Del Bimbo 


Chiude il sipario su “COM.unità dell’Arte Diffusa'




 Chiude il sipario su “COM.unità dell’Arte Diffusa” (sintetizzato con C.O.M., acronimo di City Open Museum), il progetto nazionale di arte diffusa (transmediale, multimodale, interattiva) guidato dall’Accademia di Belle Arti di Carrara che, finanziato nell’ambito del PNRR, da giugno 2025 a giugno 2026, ha coinvolto numerose istituzioni accademiche e svariati luoghi da nord a sud della penisola italiana, in un unico spazio creativo condiviso. Un’iniziativa in cui ogni realtà partecipante ha contribuito con competenze multidisciplinari, spaziando dal design e le arti applicate alla tecnologia, dal teatro alla danza, dal cinema alla musica alle arti performative.



I risultati ottenuti sono significativi: C.O.M. ha coinvolto 18 istituzioni accademiche italiane, realizzato oltre 100 eventi gratuiti, in 25 città, con l’intervento di 300 personalità italiane e internazionali del mondo artistico, (per citarne alcuni: William Kentridge, Francesco Bonami, Giovanna Castiglioni, Paolo Deganello, Aron Demetz, Flavio Favelli, Giovanni Lindo Ferretti, La Fura dels Baus, Pietro Gaglianò, Paolo Grassino, Marzia Migliora, W. J. T. Mitchell, Davide Rivalta, Pietro Ruffo, Nicola Samorí, Gian Maria Tosatti, Guido Accampa, Massimo Bartolini e molti altri), raggiungendo un totale di oltre 50.000 partecipanti complessivi, tra pubblico, studenti, artisti e comunità. Dalle mostre alla rigenerazione urbana, tutti gli eventi in programma hanno proposto un dialogo tra diverse discipline e linguaggi artistici intrecciando teatro, danza, arti visive, performance e pratiche di partecipazione culturale.


C.O.M., inoltre, è stata l’occasione per inaugurare (lo scorso 27 giugno in via E. Chiesa 1, a Carrara) GYPSOTHECA – 15 gioielli dall’Accademia di Belle Arti di Carrara, mostra che vede protagonista la sua ricca collezione di gessi con i capolavori di Canova, Thorvaldsen, Bartolini e dei grandi maestri carraresi dell’Ottocento. Si tratta di un progetto pilota di musealizzazione phygital che integra visita fisica e strumenti digitali per rendere più accessibile questa storica collezione dell’Accademia. L'allestimento dello spazio fisico è stato curato da Francesca Montinaro, il restauro e la movimentazione delle sculture da Miriam Ricci e Carlo Sassetti, la digitalizzazione da Elmar Giacummo.



Parallelamente alle attività espositive, C.O.M. ha promosso anche esperienze che nascono direttamente nei quartieri e nelle comunità locali. Tra queste si distingue la collaborazione che l’Accademia sta portando avanti nel quartiere Caina, situato nella zona nord-est di Carrara, con ERP (Ente gestore della Residenzialità Pubblica di Massa Carrara) l’associazione Spazio Alber1ca e il Laboratorio Nuova Caina in un progetto di rigenerazione urbana e sociale attraverso l’arte. L’iniziativa prevede la realizzazione di un’installazione site-specific ad opera del duo artistico Bianco-Valente (formato da Giovanna Bianco e Pino Valente, tra i protagonisti più autorevoli della scena artistica contemporanea italiana) che nasce da un percorso partecipativo in cui sono stati coinvolti gli abitanti del quartiere, e verrà inaugurata sabato 8 agosto presso le case popolari di Caina alle ore 18:30.



L’obiettivo è stato quello di tradurre in forma artistica il processo di trasformazione sociale avviato in un quartiere storicamente percepito come marginale. Negli ultimi due anni questo complesso residenziale pubblico è infatti diventato un luogo di incontro, produzione culturale e partecipazione. Attraverso mostre, laboratori, incontri pubblici e la creazione di una biblioteca di quartiere con oltre mille volumi, il progetto ha contribuito a rafforzare le relazioni sociali e il senso di comunità.


Nicoletta Curradi

lunedì 25 maggio 2026

Dal 6 giugno 2026 la mostra di Mauro Staccioli a Porto Ercole




La mostra Mauro Satccioli. La scultura. Segnare, interrogare, attraversare (1971-2016), a cura di Francesca Rosi e Caterina Martinelli (6 giugno - 27 settembre 2026) verrà inaugurata il 6 giugno 2026 alle 18.30 a Forte Stella, Porto Ercole (GR). 
Promossa e sostenuta dal Comune di Monte Argentario e dall’Azienda Speciale Argentario Mobilità & Ambiente, è realizzata con il contributo scientifico dell’Archivio Mauro Staccioli (Dir. Andrea Alibrandi, e Dir. della Gall. Il Ponte) 



La mostra dedicata a Mauro Staccioli nel Forte Stella di Porto Ercole, promossa e sostenuta dal Comune di Monte Argentario e dall’Azienda Speciale Argentario Mobilità & Ambiente, è realizzata con il contributo scientifico dell’Archivio Mauro Staccioli.

Siamo di fronte a una sintetica retrospettiva in cui vengono presentate ventidue opere fra sculture e disegni. Fra queste, quattro di grandi dimensioni, sono posizionate nei quattro angoli dei bastioni a forma di stella, su cui poggia la possente struttura esagonale del fortilizio. All’interno delle sei sale triangolari sono installate, in una disposizione cronologica, le altre quattordici sculture e quattro disegni, abbracciando sostanzialmente tutto il percorso del lavoro di Staccioli dal 1971 al 2016.

«Le sculture di Mauro Staccioli nascono da un dialogo profondo con lo spazio per cui sono realizzate: non lo occupano soltanto, ma lo interrogano, lo trasformano, invitano ad attraversarlo. Dai primi blocchi in cemento che sbarravano spazi urbani ai successivi cerchi e forme curve che si aprono sul paesaggio, negli anni l’artista ha dato vita a una costellazione di segni capaci di entrare in relazione con l’ambiente e con chi lo abita.
Per Staccioli la scultura è un “segno intelligente” che interroga il luogo, invita a rallentare, a prenderne coscienza, a lasciarsi sedurre dalle sue possibilità; ogni intervento è innanzitutto uno strumento critico che non si impone sul paesaggio, ma ne mette in luce tensioni, equilibri e prospettive nascoste.
Negli anni Settanta, le diverse articolazioni plastiche di “barriera” traducono in cemento le tensioni politiche e divisive del tempo; dagli Ottanta, forme sempre più aperte e curve diventano possibilità di attraversamento, invito a una nuova esperienza dello spazio.
Le sculture esposte a Forte Stella, in ferro, cemento e acciaio corten, evidenziano tale percorso, mentre i disegni su carta mostrano la continuità tra la dimensione monumentale e quella più intima della ricerca dell’artista. Forme geometriche ed essenziali, nel loro costante senso di equilibrio precario, esortano l’osservatore a vivere lo spazio in modo consapevole e personale.» (Francesca Rosi e Caterina Martinelli, 2026).



Nicoletta Curradi
   

Alla Cattedrale dell’Immagine di Firenze il viaggio immersivo nell'Inferno di Dante..

 




Nella Cattedrale dell’Immagine di Firenze ecco INFERNO, la mostra immersiva ispirata alla Divina Commedia di Dante Alighieri che combina narrazione immersiva, arte digitale e tecnologie visive di ultima generazione. 


Fino al 15 novembre 2026 la Cattedrale dell’Immagine di Firenze accoglie INFERNO - Esperienza Immersiva nella Divina Commedia, mostra immersiva ispirata alla Divina Commedia di Dante Alighieri. L’esperienza condurrà il pubblico in un viaggio nel mondo degli inferi immaginato da Dante, combinando narrazione immersiva, arte digitale e tecnologie visive di ultima generazione. Attraverso proiezioni, scenografie suggestive e installazioni interattive, i visitatori saranno guidati nell’Inferno dantesco, seguendo Dante e Virgilio in un percorso multisensoriale carico di suggestioni.


Il progetto è una coproduzione di Crossmedia Group e Outdoor Factory. La curatela artistica è affidata a Sinan Turaman, mentre quella scientifica è seguita da Luca Azzetta, docente dell’Università di Firenze. L’iniziativa è il risultato di anni di sviluppo creativo e produttivo che ha coinvolto un team internazionale multidisciplinare composto da oltre cento professionisti..


In occasione della mostra immersiva, la Cattedrale dell’Immagine è stata oggetto di un importante rinnovamento, con un nuovo ingresso e l’apertura al pubblico per la prima volta degli spazi del Coro, dove un’esperienza in realtà virtuale permetterà ai visitatori di vivere un viaggio in prima persona: dalla Firenze del XIII secolo fino all’Inferno dantesco. L’esperienza VR, disponibile esclusivamente con biglietto VIP, consente inoltre a più persone di condividere simultaneamente lo stesso ambiente virtuale.


Ad arricchire il percorso, ambienti suggestivi come la Selva Oscura, la Mirror Room e la Cripta, dove sarà possibile esplorare l’evoluzione iconografica delle rappresentazioni dell’Inferno nel corso dei secoli.




Ideata per un pubblico internazionale, Inferno debutta a Firenze, ma è pensata per un tour globale che toccherà Europa, Asia ed Estremo Oriente.

Aperta tutti i giorni, dalle 10 alle 19, presso la Cattedrale dell’Immagine. Prosegue inoltre la collaborazione con Opera Laboratori per i servizi di accoglienza e con la casa editrice Sillabe per la gestione del bookshop.


I biglietti sono disponibili sia presso la biglietteria della Cattedrale sia online sulla piattaforma Vivaticket.


Nicoletta Curradi 

Fabrizio Del Bimbo 

MUDY: l'arte contemporanea diventa esperienza condivisa


Inaugura la Collezione Arte Dynamo 2025- 2026


 




MUDY – Museo Dynamo inaugura la Collezione Arte Dynamo 2026: una selezione inedita di opere realizzate da artisti affermati del panorama contemporaneo insieme agli ospiti di Dynamo Camp.



Ad un anno dall’apertura, MUDY è protagonista del calendario culturale toscano.


MUDY è un progetto di Fondazione Arte Dynamo, realizzato in collaborazione con Dynamo Camp e Dynamo Art Factory, e sostenuto da KME, partner fondatore di Dynamo Camp.


La collezione presenta opere nate dall’approccio originale all’arte sviluppato all’interno delle attività di Dynamo Camp: fondazione che offre gratuitamente programmi di Terapia Ricreativa a bambini con gravi patologie o disabilità e alle loro famiglie.


Il percorso espositivo, curato dal direttore Marco Bazzini assieme alla Presidente di Fondazione Arte Dynamo Diva Moriani, offre un excursus attraverso i temi del nostro tempo, raccontati attraverso molteplici linguaggi. Il contributo di icone dell’arte italiana come Michelangelo Pistoletto, Emilio Isgrò e Remo Salvadori incontrano lo sguardo di artisti di altre culture come Osvaldo Gonzàlez Aguiar e Pascale Marthine Tayou, per arrivare a progetti multisensoriali come la pittura sonora di David Reimondo e l’istallazione video  di Fuse*. In quest’ottica, il teatro- cinema del museo si trasforma in uno spazio dedicato alla proiezione dei video d’artista realizzati nel corso degli anni, che vedono il contributo di Loredana Longo, Masbedo, Gabriele di Matteo, Paolo Troilo.


Le opere esposte a Fornaci sono una selezione delle oltre 2.000 realizzate in 18 anni di attività di Dynamo Art Factory: progetto che invita al Camp artisti affermati, che mettono a disposizione il proprio talento e guidano gli ospiti nella realizzazione di opere collettive concepite sulla base dei propri linguaggi espressivi.


Sono stati oltre 160 gli artisti affermati a partecipare ad Art Factory, permettendo ai ragazzi di confrontarsi con diversi linguaggi espressivi: pittura, scultura, fotografia, video art e installazioni site-specific. Il progetto ha contribuito a generare una produzione artistica che dialoga con le principali tendenze dell’arte contemporanea degli ultimi vent’anni.


Il valore dell’esperienza artistica di Dynamo è stato riconosciuto sia sul piano sociale sia su quello artistico, attraverso ricerche condotte da Fondazione Alta Mane Italia, il conferimento del Ro Plastic Prize e la mostra dedicata ai primi 15 anni del progetto realizzata presso la Triennale Milano nel 2023.


Diva Moriani, ideatrice Dynamo Art Factory e Presidente Fondazione Arte Dynamo afferma: “L’obiettivo era puntare all’eccellenza e a un progetto unico nel panorama artistico. Coinvolgere artisti affermati in una residenza immersiva è stata una sfida complessa, i cui risultati si sono rivelati straordinari. Nel tempo, gli artisti stessi sono diventati i primi promotori del progetto, oggi pienamente riconosciuto per la sua unicità."


 



MUDY ha sede in un edificio di grande valore storico e architettonico, esempio di razionalismo e già Centro Ricerche KME dal 1987. Nato negli anni Trenta come scuola, lo spazio torna oggi ad avere una forte funzione sociale nell’ambito del progetto di responsabilità di KME.


MUDY si configura come una casa dell’arte aperta e viva, con un approccio inclusivo ispirato ai principali musei internazionali e arricchito dal know-how sociale di Dynamo. Il programma del museo comprende talk, attività per appassionati e laboratori per scuole, giovani e famiglie, oltre a progetti dedicati a persone in condizioni di fragilità, tra cui persone con Alzheimer, fragilità psichiche e background migratori con difficoltà linguistiche.


Artisti MUDY – Museo Dynamo | Collezione 25/26


Fra gli artisti in mostra, in ordine alfabetico:


Mirko Baricchi

Massimo Bartolini

Stefano Boeri Architetti


Myriam Cappelletti

Paola Citterio

Andrea Crespi


Giuseppe De Mattia

Jacopo Di Cera

Davide D’Elia


Lapo Fatai

Oliviero Fiorenzi

FUSE*


Osvaldo González Aguiar

Guerrilla Spam


Iper-Collettivo

Emilio Isgrò


Giulio Locatelli

Luis López Chávez


Andrea MastrovitO

Matteo Mezzadri

Sabrina Melis

Davide Monaldi

Marco Neri


Paolo Parisi

Domenico Pellegrino

Michelangelo Pistoletto


David Reimondo

Sara Rossi

Roxy in the Box


Remo Salvadori

Daniele Sigalot

Solomostry


Eugenio Tibaldi

David Tremlett

Pascale Marthine Tayou


Velasco Vitali


 


Fondazione Arte Dynamo


Fondazione Arte Dynamo ha lo scopo di promuovere l’arte come strumento di inclusione e di espressione personale. Offrire e creare bellezza come valore fondamentale, inseparabile da quello della felicità, sta a fondamento della sua missione. La Fondazione parte con un patrimonio costituito dalla grande raccolta di opere frutto delle collaborazioni tra artisti e ospiti di Dynamo Camp nell’ambito delle attività di Art Factory, nonché da opere realizzate site specific a Dynamo Camp ed opere oggetto di donazione da parte di artisti e sostenitori. Fondazione Dynamo Arte continuerà ad alimentare la propria collezione, valorizzandola, al fine di costituire una riserva patrimoniale sempre a disposizione di Fondazione Dynamo Camp, dedicandosi al contempo alla diffusione della cultura artistica anche nelle fasce più deboli. Aderiscono alla Fondazione, KME Group, Fondazione Hillary Merkus Recordati e Galleria Continua.


 


Dynamo Camp


Dal 2007, Dynamo Camp offre gratuitamente programmi di Terapia Ricreativa Dynamo® a bambini e ragazzi con patologie gravi o croniche, disturbi del neurosviluppo e condizioni di disabilità e alle loro  famiglie. Attraverso attività ludico- sportive ed espressive, come arrampicata, tiro con l'arco, piscina, teatro, circo, Art Factory, l'esperienza al Camp ha obiettivo di divertimento, ma anche e  soprattutto di sostenere la fiducia in se stessi, con benefici di lungo periodo. I programmi sono offerti presso il Camp di Limestre (PT) al limitare dell’Oasi Dynamo affiliata WWF, e presso i City Camp prsenti in  alcune città italiane: Milano, Genova e Napoli. Dynamo Camp fa parte del SeriousFun Children's Network, la rete internazionale di camp fondata nel 1988 da Paul Newman.


 


KME


KME è uno dei maggiori produttori mondiali di prodotti in rame e leghe di rame e ha una rete di distribuzione mondiale. KME offre ai suoi clienti di una vasta gamma di settori industriali soluzioni di prodotto innovative e intelligenti, su misura per le loro esigenze individuali. L'azienda, che è gestita da KME Group S.p.A., è diretta da un team di gestione europeo. La gamma di servizi offerta da KME si estende alla laminazione, pressatura ed estrusione.


 


Info e contatti


Questi gli orari di apertura di MUDY: venerdì, sabato e domenica 11.00-19.00 con ingresso libero, Via Cesare Battisti a Fornaci di Barga (LU), situato nell'ex Centro Ricerche del gruppo Luigi Orlando, presso Fornaci di Barga (LU) Per informazioni e prenotazioni di visite guidate: mudy@dynamocamp.org


Nicoletta Curradi

giovedì 21 maggio 2026

CANTO INFINITO, mostra personale di Jean-Marie Appriou per il Project Space di Palazzo Strozzi

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La Fondazione Palazzo Strozzi presenta CANTO INFINITO, mostra personale di Jean-Marie Appriou per il Project Space di Palazzo Strozzi. A cura di Arturo Galansino, il progetto espositivo riunisce un gruppo di nuove opere dell’artista francese, proponendo un ampio sguardo sul suo lavoro, che oggi si pone come una delle voci più originali nella ridefinizione dell’idea di scultura nell’arte contemporanea.


Il lavoro di Jean-Marie Appriou è caratterizzato da un approccio sperimentale nell’utilizzo di materiali, come alluminio, bronzo, vetro, argilla e cera. Attraverso una pratica fortemente tattile, l’artista modella figure che si inseriscono in un territorio ambiguo tra l’umano, l’animale e il vegetale. I riferimenti iconografici attingono alle mitologie arcaiche, alla fantascienza e alla cultura contemporanea: cavalli, serpenti, creature marine ed esseri ibridi popolano un universo simbolico, in cui le forme sembrano sospese tra terra e acqua, oscurità e luce, permanenza e mutamento. 


Il titolo della mostra per il Project Space di Palazzo Strozzi, CANTO INFINITO, evoca l’idea di un flusso continuo senza inizio né fine, suggerendo una dimensione in cui tempo, materia e immaginazione sono in costante trasformazione. Concepite come tappe di un percorso, le opere in mostra richiamano l’eredità della Divina Commedia come orizzonte culturale e simbolico. Il lavoro di Appriou dialoga inoltre con una più ampia costellazione di fonti letterarie e mitologiche, che emergono non come riferimenti fissi, ma come presenze incarnate nella materia scultorea e integrate in una sequenza spaziale. 


Jean-Marie Appriou. CANTO INFINITO è promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze.

Sostenitori pubblici: Comune di Firenze, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Camera di Commercio di Firenze.

Sostenitori privati: Fondazione CR Firenze, Intesa Sanpaolo, Fondazione Hillary Merkus Recordati, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi.

Nicoletta Curradi

Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 8 maggio 2026

Consegnate le borse di tudio "Giù le mani. il diritto di contare"


No alla violenza di genere: oltre 2.500 studenti coinvolti, 19 borse di studio dal Premio Semplicemente Donna




La XIII edizione del Premio Semplicemente Donna si conclude con il progetto “Il diritto di contare”: coinvolti 20 istituti scolastici della provincia di Arezzo, presentati 52 elaborati valutati da una commissione composta da insegnanti, associazione e ufficio stampa del Premio


Si è svolta giovedì 7 maggio nella Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo, alla presenza di autorità, docenti, studenti e sponsor, la cerimonia di consegna delle borse di studio “Giù le mani. Il diritto di contare”, momento conclusivo del progetto scuole legato alla XIII edizione del Premio Internazionale Semplicemente Donna.


Un percorso che quest’anno ha coinvolto 20 istituti scolastici di tutta la provincia di Arezzo – 16 scuole superiori e 4 scuole medie – confermando la crescita costante di un’iniziativa che mette al centro il dialogo con le nuove generazioni sui temi del contrasto alla violenza, della parità di genere e della tolleranza.


Durante gli incontri che si sono svolti nel mese di novembre tra gli studenti e le premiate del Premio Semplicemente Donna sono stati coinvolti circa 2.500 ragazze e ragazzi, protagonisti di momenti di confronto, riflessione e testimonianza diretta.


Al concorso sono stati presentati 52 elaborati, valutati da una commissione composta dai 20 insegnanti referenti del progetto, dall’ufficio stampa del Premio Semplicemente Donna e da un componente dell’associazione promotrice. Considerando anche i pari merito, sono state assegnate complessivamente 19 borse di studio.


Questi i primi 3 classificati:


1° classificato

I.S.I.S. Benedetto Varchi – Montevarchi – Classe 4 LAD Liceo Artistico

con il lavoro “Dalla fine… un nuovo inizio”


2° classificato pari merito

I.S.I.S. Angelo Vegni – Capezzine – Classi PE1, 5PA2, 5TVE1

con il lavoro “Ingredienti di rispetto”


2° classificato pari merito

I.I.S. Città di Sansepolcro – Sansepolcro – Alice Belloni, classe 3 LAO

con il lavoro “Red Destiny”


3° classificato pari merito

I.I.S. Città di Sansepolcro – Sansepolcro – Aida Cangi, classe 3 LAO

con il lavoro “Anime in ostaggio”


3° classificato pari merito

I.S.I.S. Benedetto Varchi – Montevarchi – Classe 2 ASA

con il lavoro “Quello che dicevo / Quello che tacevi”


A tutti i partecipanti sono stati consegnati attestati di merito, a testimonianza dell’impegno e della sensibilità dimostrati dagli studenti attraverso parole, immagini, video e progetti creativi dedicati ai temi del rispetto e della consapevolezza sociale.


Nicoletta Curradi