martedì 24 settembre 2024

A Villa Bardini a Firenze l’inedita mostra OltreCittà. Utopie e realtà. Da Le Corbusier a Gerhard Richter





Dal 26 settembre 2024 al 19 gennaio 2025 128 opere di pittura, scultura, architettura, fotografia e varia documentazione di artisti dei secoli XX e XXI


Esposta per la prima volta in una mostra l’opera Firenze III/XII di Gerhard Richter


Fra i grandi artisti: Sol LeWitt, Boccioni, Burri, de Chirico, Le Corbusier, Pistoletto


OltreCittà è sostenuta da Generali Valore Cultura, il programma di Generali che si impegna a rendere l’arte e la cultura accessibili a un pubblico sempre più ampio e valorizzare le comunità in cui opera, e da Fondazione CR Firenze, ente no profit che lavora per lo sviluppo e il benessere del territorio


Nella giornata di apertura della mostra, il 26 settembre, l'ingresso è gratuito



“Non cercare di trovare troppo rapidamente una definizione della città; non è cosa da poco, e ci sono molte probabilità di sbagliarsi” (Georges Perec, Specie di spazi)


 


La città è protagonista di un viaggio intenso e mai tentato con una così vasta molteplicità di rappresentazioni artistiche, che narra di centri urbani desiderati, di metropoli e di paesaggi umani immaginati da artisti dei secoli XX e XXI. Dal 26 settembre 2024 al 19 gennaio 2025, a Firenze, a Villa Bardini, l’inedita mostra OltreCittà. Utopie e realtà. Da Le Corbusier a Gerhard Richter. Fondazione CR Firenze e Generali Valore Cultura lanciano così una riflessione sul macro-tema delle città che non propone una visione ideale e futura dei centri urbani ma restituisce un ampio spazio per poterla concepire ancora a misura umana.  Nell’esposizione, curata da Lucia Fiaschi, Bruno Corà, Silvia Mantovani e Claudia Bucelli, viene esposta per la prima volta in una mostra l’opera Firenze III/XII di Gerhard Richter, oggi fra gli artisti più influenti in ambito internazionale, che traduce l’idea del movimento e del dinamismo di una città - Firenze - che si smaterializza sotto i nostri occhi, come se la osservassimo dal finestrino di un treno, per divenire altro.


 


Con questa esposizione, Generali Valore Cultura torna a Firenze, insieme a Fondazione CR Firenze, in collaborazione con Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, per raccontare le città attraverso gli occhi di grandi artisti del passato e del presente. In qualità di primo assicuratore in Italia Generali ha il compito di proteggere: protegge le opere d’arte, con soluzioni assicurative progettate, e protegge le emozioni, con Valore Cultura, il progetto di Generali che si impegna a sostenere l’arte e la cultura per renderle accessibili a un pubblico sempre più ampio e per valorizzare il territorio.


 


“È molto opportuna – dichiara Jacopo Speranza, Presidente della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, ente strumentale della Fondazione CR Firenze - una mostra che scandaglia a tutto campo il tema della città coinvolgendo molteplici competenze e offrendoci spunti, anche inediti, per riflettere sul futuro dei nostri centri in una accezione più ampia e multidisciplinare. È anche l’ occasione per collaborare nuovamente con Generali dopo il successo di ‘La Divina Commedia di Venturino Venturi’ allestita nel 2016 e di ‘Enigma Pinocchio’ ospitata nel 2019, entrambe a Villa Bardini. Le trasformazioni in atto in campo sociale richiedono necessarie modifiche anche all’impianto urbanistico delle città e, in questo processo, le Fondazioni di origine bancaria sono in prima fila nel supportare le Istituzioni dei territori di riferimento mettendo a disposizione risorse e competenze con quella passione e quell’ entusiasmo che caratterizza da sempre il loro operato’’.


 


Riccardo Acquaviva, Responsabile Country Communication di Generali Italia ha dichiarato: "Come Generali Italia, riconosciamo nel patrimonio culturale e artistico italiano un immenso valore, come elemento fondante dell’identità del Paese, come motore che genera emozioni capaci di unire le persone e come risorsa decisiva e strategica per i giovani e per le generazioni future. Per questo siamo felici di tornare a Villa Bardini per sostenere un'esposizione corale che, tra passato e presente, unisce tutte le generazioni dando una prospettiva inedita sui complessi sistemi che sono le città moderne".


 


Sono 126 le opere presenti, “visioni” che si rivelano agli occhi dei visitatori attraverso lo sguardo sulle molte e talvolta discordi identità urbane, sempre e comunque protese al superamento dei limiti connaturati all’organismo città. Il visitatore è dunque proiettato in un viaggio esperienziale affidato ad opere di varia declinazione diventando egli protagonista e spettatore al tempo medesimo di visioni di artisti, un dentro fuori coinvolgente che lo porta ad interrogarsi sul tema umanissimo della città, stimolato dalla sede della mostra, Villa Bardini, che offre una veduta straordinaria su Firenze, ancora oggi emblema della città ideale.


 


Alcune citazioni letterarie - di Ernest Hemingway, Italo Calvino, Dino Buzzati, Jorge Luis Borges, Christa Wolf, Jules Verne, Marguerite Yourcenar, Pier Paolo Pasolini, Fosco Maraini, Libero Altomare, Jean Paul Sartre - fanno da guida alla mostra suddivisa in 12 sezioni tematiche. Inevitabile punto di partenza Case in costruzione di Umberto Boccioni, figura fondamentale di riferimento per l’ambito futurista che ha influenzato profondamente l’evoluzione delle arti europee della prima metà del XX secolo. Il viaggio prosegue con la città in divenire, che viene declinata “in desideri e paure”, o in memorie, come nella Piazza d’Italia di Giorgio de Chirico esposta in mostra, o nella Firenze III/XII di Richter del 2000, sovrapposizione di istantanea fotografica e pittura secondo la tecnica elaborata dal pittore.


 


La pittura è affiancata da scultura, architettura, fotografia. Tra gli scultori troviamo lo statunitense Sol LeWitt, esponente della Minimal Art, costruttore di strutture tridimensionali basate su un rigido sistema logico di procedura concettuale, del quale in mostra è esposta una Irregular Tower per la sezione Elementi di città. È presente anche Michelangelo Pistoletto con il suo Terzo Paradiso, un alluminio di utopica eco per la sezione introdotta dal testo di Oscar Wilde, affiancato da un’opera di Dani Karavan, Partition del 1973 e dal Cretto bianco di Alberto Burri, presente anche con il modello per il Cretto di Gibellina.


 


La declinazione architettonica è affidata, tra gli altri, a Le Corbusier (in mostra anche Ville contemporaine pour 3 millions d’habitants del 1922), Stefano Boeri, Rem Koolhaas, Pietro Porcinai, Giovanni Michelucci e Antonio Sant’Elia. Mentre per quanto riguarda la fotografia sono esposte opere di Mimmo Jodice, Luigi Ghirri, Olivo Barbieri. Si aggiungono presenze di video e musica contemporanea (Daniele Lombardi, Giuseppe Chiari, John Cage, Luciano Berio e Bruno Maderna) raccolte dal musicologo Gabriele Bonomo che intendono così documentare un percorso di forte valenza artistica proponendo chiavi interpretative della città declinata non soltanto come agglomerato urbanistico ma come espressione organica laddove i rumori della città ne divengono la voce. Al termine dell’evento espositivo è proiettato un filmato originale, realizzato dal regista Francesco Castellani, che consente la migliore comprensione del tema proposto, senz’altro tra i più significativi dell’odierno dibattito internazionale.


 

Il catalogo della mostra è realizzato in doppia lingua (ita/eng) da Sillabe.  


La mostra ha il patrocinio del Comune di Firenze.


 


 


INFORMAZIONI MOSTRA  

Oltrecittà. Utopie e realtà. Da Le Corbusier a Gerhard Richter

26 settembre 2024 – 19 gennaio 2025  


Villa Bardini  

Costa San Giorgio 2, Firenze  

Orario: da martedì a domenica, 10-19:30 (ultimo ingresso ore 18.30)  


BIGLIETTI:    

Intero: 10 euro  

Ridotto: 5 euro (gruppi superiori a 10 persone, giovani UE dai 18 ai 24 anni, soci Touring Club Italiano, FAI, dipendenti Toscana Aeroporti, soci Unicoop, soci San Giovanni Battista, FIAF. It. Ass. Fotografiche, possessori del biglietto intero dei Giardini Boboli-Bardini, dipendenti e clienti Generali).

Biglietto gratuito: ragazzi fino a 17 anni, diversamente abili e loro accompagnatori, giornalisti, guide turistiche, possessori Firenze Card; classi scolastiche incluso due insegnanti con prenotazione al call center 055 2989816 di Firenze Musei.

Ingresso gratuito nella giornata di apertura della mostra, il 26 settembre.


ATTIVITÀ


Visite guidate gratuite per adulti con il biglietto della mostra. Partecipazione libera, senza prenotazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Tutte le domeniche, ore 16

Laboratori didattici gratuiti per bambini dai 6 ai 12 anni “Immagina una città!” a cura di Opera Laboratori


Domenica 20 ottobre, 24 novembre, 15 dicembre ore 15.30/17.00. Giovedì 26 dicembre e lunedì 6 gennaio 2025 ore 15.30/17.00. Prenotazione obbligatoria T. 055 29 89 816



Taccuino del viaggiatore


Un libretto/gioco da ritirare in mostra per i bambini e divertente anche per gli adulti.


Conversazioni in mostra


alle ore 17.00

venerdì 25 ottobre | Romina Nesti

Appassionare all’arte, risvegliare la creatività.

venerdì 8 novembre | Vincenzo Rosito

Città e culture dell’abitare, tra immaginazione e attraversamenti.


venerdì 15 novembre | Yvonne A. Mazurek

Pasolini, “La forma della città” e il limen naturale.

lunedì 18 novembre | Padre Bernardo Gianni

Per un risveglio di partecipazione in tempi di lacerate cittadinanze.


venerdì 29 novembre | Andrea Aleardi

La Nuova Città di Michelucci.

venerdì 13 dicembre | Bruno Corà

Poeticamente abita l’uomo.

Partecipazione libera e gratuita fino ad esaurimento dei posti a disposizione. Per i partecipanti alle Conversazioni l’ingresso alla mostra sarà gratuito.


Tutte le informazioni su villabardini.it


Nicoletta Curradi 

lunedì 23 settembre 2024

Alla Luce di Firenze




La Pneuma Art Foundation svela una mostra d'arte che mette in mostra il talento artistico e la visione per una comunità artistica


L'organizzazione non-profit cerca di dare potere agli artisti e di formare partnership per trovare una sede per la Fondazione a Firenze


 Pneuma Art Foundation , un'organizzazione artistica visionaria senza scopo di lucro dedicata al supporto di artisti emergenti, è orgogliosa di annunciare la sua prossima mostra, " Alla luce di Firenze ", che si terrà dal 27 al 29 settembre in Via dei Serragli 51, Firenze.


La mostra presenterà una collezione dinamica di opere di venticinque talentuosi scultori, pittori e ceramisti. Questo evento non solo offre agli appassionati d'arte l'opportunità di scoprire e portare a casa opere d'arte originali, ma serve anche come un'opportunità per presentare Pneuma alla comunità fiorentina e svelare i piani per creare una sede per la Fondazione a Firenze che includa studi d'arte e spazi comunitari.


"Pneuma supporta gli artisti che vogliono creare con le tecniche e le ispirazioni dei Maestri classici, rinascimentali e barocchi. 'In the Light of Florence' offre l'opportunità a venticinque artisti di tutte le fasi della carriera che vivono e lavorano a Firenze di presentare il loro lavoro alla città che ha nutrito i Maestri da cui traggono ispirazione. Il nostro obiettivo è fornire agli artisti le risorse e lo spazio di cui hanno bisogno per prosperare in modo che possano concentrarsi sulla creazione della bellezza di cui tutti abbiamo bisogno", hanno affermato il dott. Brett Colbert e la dott. ssa Olivia Colbert, co-fondatori e direttori di Pneuma. "Questa mostra sosterrà gli artisti, presenterà Pneuma alla comunità fiorentina e creerà partnership per trovare una casa per Pneuma e gli artisti a Firenze".


Punti salienti della mostra:


Vetrine degli artisti : incontra e sostieni gli artisti le cui opere traggono ispirazione dalle tecniche e dalle tecniche dei Maestri. 25 artisti, 60 opere, 3 giorni.


Eventi della comunità : serata di apertura per la comunità di Firenze il 27 settembre, un evento per bambini il 29 settembre e un concorso di disegno per studenti d'arte il 29 settembre.


Artisti oartecipanti


Alistair Dunstan, Painter


Amirhossein Yaghoobi, Painter


Borja Perez Mielgo, Painter


Chantal Boso Flores, Painter


Clelia Dumas, Painter


Daniela Astone, Painter


Daniel Zalla, Painter


Francesco Bianchini, Painter


Giuseppe de Palma, Painter


Jannik Hosel, Painter


Jan Paul Wolff, Painter


Lorenzo Tonda, Painter


Marco Fariello, Painter


Marco Franco, Painter


Marcus de Haan, Painter


Maya Valeria Barett, Painter


Nicholas Chaundy, Painter


Nikolas von Tiedemann, Painter


Tatiana Popova, Painter


Bella Masse, Ceramicists


Gabriel Akre, Sculptor


Jana Buttner, Sculptor


Phillip J. Hedgecock, Sculptor


Sandeep Krishnan Sabu, Sculptor


Victor Veber, Sculptor


Enrico Ferrarini, Sculptor


Pneuma Art Foundation


info@thepneuma.org


MIAMI | ROMA | FIRENZE


Nicoletta Curradi


La mostra "Aydan Uğur Ünal. Le Antiche Risonanze di Istanbul" al Museo Bellini di Firenze



Dal 24 settembre al 6 ottobre 2024 a Firenze, in occasione della 33a edizione della BIAF - Biennale Internazionale dell’Antiquariato, si terrà al Museo Bellini (Lungarno Soderini), che si trova proprio di fronte a Palazzo Corsini sede della Biennale, la mostra "Aydan Uğur Ünal. Le Antiche Risonanze di Istanbul".


Nelle circa trenta opere qui presentate Aydan ci guida attraverso una finestra aperta dalla filosofia di Leibniz e Deleuze e, con il suo stile unico che ha chiamato AydanSabb, ci mostra tracce del glorioso passato che emerge dalle profondità antiche di Istanbul. I suoi lavori combinano tessuti storici con filosofia e mitologia, creando un'opera musicale che è una fusione di tutti questi elementi.


Le vibrazioni cromatiche nei suoi dipinti, attraversando la ciclicità dinamica delle curve barocche, danno al visitatore la sensazione di trovarsi in un labirinto. Con le frequenze energetiche che emana, l'artista crea fasci di forme nelle sue prospettive, invitando chi è di fronte alla tela a scoprire costantemente nuove dimensioni.




L'artista di Istanbul, attraverso il suo stile scoperto nel suo mondo interiore, riesce a trasmettere il piacere di estrarre nuovi epici racconti dal tema della sua mostra. Con i suoi dipinti ad olio, rivoluziona la Regina delle Città, Istanbul, unendo mari e continenti, offrendo così una visione delle antiche civiltà. Dipinge le vibrazioni della storia antica, aggiungendo elementi della mitologia anatolica per creare un vento fantastico di Asia Minore che attraversa la sua esposizione, evocando un senso di mistero e incanto.


Aydan Uğur Ünal. Le Antiche Risonanze di Istanbul

Dal 24 settembre al 6 ottobre 2024

Museo Bellini

Firenze Lungarno Soderini n° 5


Nicoletta Curradi 

Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 11 settembre 2024

Artigianato a Palazzo, compie 30anni la manifestazione dedicata all’artigianato di qualità

 



Dal 13 al 15 settembre oltre 100 testimoni della più alta tradizione artigiana italiana ed europea invaderanno il Giardino Corsini di Firenze per il Trentennale di “Artigianato a Palazzo”.  Non solo un anniversario, testimone del percorso di crescita di una mostra che, nata da un’ intuizione di Neri Torrigiani, accolta subito con entusiasmo e sostenuta con spirito mecenatistico da Giorgiana Corsini, ha saputo cambiare radicalmente il modo di raccontare il fare artigiano, non solo “storia” ma “futuro”; ad  attrarre giovani talenti al settore; ad unire culture e saperi per immaginare una crescita comune.


“Un traguardo straordinario per Artigianato e Palazzo che arriva all’edizione del Trentennale avendo ormai consolidato il proprio ruolo di protagonista nella promozione dell’alto artigianato come valore identitario per Firenze”, ha dichiarato Sara Funaro, sindaca di Firenze.


Ad Artigianato e Palazzo il pubblico potrà confrontarsi con una nuova selezione di maestranze artigiane per un vero e proprio viaggio esperienziale tra decorazioni, sculture, incisioni, complementi d’arredo, accessori, tessitura, essenze e curiosità enogastronomiche . Sarà possibile conoscere i migliori professionisti del mondo del restauro, tema al quale la mostra riserva quest’anno un focus con un’area a loro riservata nelle Scuderie di Palazzo Corsini, nell’ambito del progetto ‘Firenze Città del Restauro’ promosso dalla Camera di Commercio di Firenze, oltre a due tavole rotonde e alla mostra fotografica di Stefano Lupi, omaggio alle donne restauratrici.


Tra le novità, i tre progetti speciali: Galleria dell’Artigianato: 303 (30 al cubo), la mostra collettiva di Artex, sotto la curatela scientifica di Jean Blanchaert, con le opere di 30 eccellenze toscane; l’esposizione delle creazioni sul tema Souvenir del Grand Tour dei dieci finalisti del premio La Grande Bellezza indetto da Starhotels in collaborazione con Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, Associazione OMA Osservatorio dei Mestieri d’Arte e Gruppo Editoriale; la installazione Re-light “Luce alla Loggia” del fotografo Federico Minelli.


Moltissimi gli altri appuntamenti in calendario che, in una contaminazione di linguaggi, stimoleranno una riflessione sulle tante potenzialità del settore.


Ogni giorno, al Giardinetto delle Rose si potranno seguire: i seminari “Profumi in fiore” a cura delle profumerie artigiane fiorentine (ore 12,00); il ciclo di “conversazioni con…” (ore 15,00); gli incontri a tema sull’artigianato.


Si rinnova anche l’appuntamento “Ricette di Famiglia” (ore 18,00), quest’anno omaggio a donna Giorgiana, alla sua arte di allestire la tavola e ad alcune sue ricette, raccolte per l’occasione nel libriccino “La dispensa di donna Giorgiana: spunti e spuntini” a cura di Annamaria Tossani, che ci coinvolge in atmosfere intime legate ad ogni piatto, grazie ai ricordi personali di Sabina Corsini, e arricchito da immagini ad acquerello taluni realizzati dalla stessa donna Giorgiana.


Si aggiungono i laboratori della Fondazione Ferragamo, aperto a tutti ma su prenotazione; e le presentazioni del libro “Il grande telaio. Storie e segreti della manifattura tessile italiana” della giornalista del Sole 24 Ore Chiara Beghelli, pubblicato da Luiss University Press nell’ambito della collana “Bellissima” dedicata alle eccellenze del made in Italy; e del volume “Crafting Excellence” della consulente creativa Francesca Polizzi, in collaborazione con FUL magazine, che indaga il mondo dell’alto artigianato artistico fiorentino.


Da seguire i Premi assegnati nel corso della manifestazione: “Premio Fondazione CR Firenze” riservato al settore restauro che andrà all’Opificio delle Pietre Dure; Premio Perseo” destinato all’espositore più apprezzato dal pubblico; “Premio Giorgiana Corsini” del Comitato Promotore allo stand più curato, che darà l’opportunità al vincitore di uno spazio omaggio alla Mostra 2025.


E infine in occasione del Trentennale, tutti i giorni ingresso libero per gli under 30 grazie all’accordo con UniCoop Firenze e venerdì 13 settembre dalle 10,00 alle 13,00 ai possessori del biglietto della mostra Homo Faber e ai viaggiatori regionali di Trenitalia.


 Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 10 maggio 2024

La skincare intima di Kysh Cosmetics

 



Kysh Cosmetics è il primo premium brand di skincare intima d’Italia specializzato nella creazione di prodotti cosmetici efficaci ed innovativi per la cura della zona intima femminile. Una nuova esperienza di benessere fatta di formule sicure, ingredienti attivi e fragranze avvolgenti messa a disposizione di tutte le donne e studiata per valorizzare la parte più delicata e preziosa del corpo femminile. 

Tutti i prodotti Kysh sono interamente realizzati e formulati in Italia per garantire controllo e qualità della filiera produttiva, con l’aiuto di esperti del settore e supportati da ricerca scientifica. 


Il settore dell’intimate care sta superando imbarazzi e tabù per offrire alle donne di ogni età la possibilità di prendersi cura della zona intima con una beauty routine dedicata. 


Presso la profumeria L'O Profumo di via Pietrapiana 44r a Firenze il 9 maggio scorso Kysh Cosmetics ha presentato la sua idea di self-care che invita le donne ad amare e curare ogni parte del proprio corpo, compresa la zona intima, con prodotti specifici, sicuri ed efficaci.


Con la sua linea di prodotti specifici per la zona intima femminile, Alessia Kish, Founder e CEO del brand, vuole mettere a disposizione delle donne un’esperienza di benessere fatta di formule sicure, ingredienti efficaci e fragranze avvolgenti. Prodotti cosmetici che utilizzano principi attivi altamente efficaci e funzionali di origine naturale, rispettosi della naturale delicatezza della zona vulvare, privi di ormoni ed estrogeni e dermatologicamente testati anche su pelle sensibile.


Ad oggi la linea di prodotti Kysh Cosmetics, comprende 5 trattamenti intimi quotidiani dall’azione anti-età: 2 sieri, Hydrating Serum a base di Olio di Neem, succo di Ribes Nero ed Estratto di Fieno Greco, e Lightening Serum - formulato per illuminare, uniformare e schiarire con delicatezza tutte quelle zone del corpo che tendono a scurirsi nel tempo, per esempio dopo la depilazione con lametta e ceretta, o in seguito all’esposizione solare.


Una Crema Anti-aging formulata con Hematococcus Pluvialis antiossidante e Burro di Karité nutriente ed elasticizzante per contrastare perdita di tono, secchezza eccessiva e discromie, e Refreshing Mist, un trattamento intimo in spray che proteggere la pelle da eventuali fastidi e arrossamenti creando una barriera protettiva invisibile. 


La maschera in tessuto monouso naturale in fibra di bamboo Hydralift Collagen Mask rappresenta un momento intimo, un nuovo gesto di self-care, ideale come trattamento anti-age, oppure prima di un’occasione speciale, per un effetto rimpolpante e illuminante immediato. La formula, a base di collagene e acido ialuronico a diversi pesi molecolari, aiuta a ripristinare gli ottimali livelli di idratazione.


Info: www kyshcosmetics.com

Nicoletta Curradi



lunedì 11 marzo 2024

Giacomo Puccini fotografo: a Lucca le foto inedite del grande maestro




L’esposizione “Qual occhio al mondo”, in corso fino al 1° aprile nel Complesso di San Micheletto, racconta attraverso 80 fotografie originali, esposte per la prima volta al pubblico, la passione meno conosciuta del grande compositore


 Nel centenario dalla morte del grande maestro arriva a Lucca, sua città natale, una mostra che svela una sua passione inedita: quella per la fotografia con 80 scatti per la prima volta esposti al pubblico




L’esposizione “Qual occhio al mondo”, curata dalla Fondazione Ragghianti, in collaborazione con la Fondazione Simonetta Puccini per Giacomo Puccini di Torre del Lago e il Centro studi Giacomo Puccini di Lucca, espone per la prima volta al pubblico 80 fotografie originali che danno vita a un’esperienza unica nel suo genere: un percorso affascinante che permette al visitatore di osservare il mondo attraverso l’obiettivo del celebre compositore.


La mostra, curata da di Gabriella Biagi Ravenni, Paolo Bolpagni e Diana Toccafondi, è visitabile gratuitamente fino 1° aprile nella Sala dell’affresco del Complesso di San Micheletto a Lucca.


“Quest’anno ricorre il centenario della morte del grande Giacomo Puccini, che, oltre alla musica, coltivava con grande curiosità altre passioni artistiche – spiegano Alberto Fontana e Paolo Bolpagni, presidente e direttore della Fondazione Ragghianti – per celebrare questo anniversario ci fa piacere offrire un punto di vista inedito su un artista universalmente conosciuto. La mostra delinea un profilo inaspettato del grande compositore, attraverso la scelta di scatti particolari e significativi e privilegiando il criterio della novità dei materiali. La gratuità del biglietto d’ingresso è un dono che, grazie al supporto della Fondazione Cassa di Risparmio, vogliamo fare alla città e a tutti i visitatori che vorranno conoscere un aspetto inedito e sorprendente del grande compositore.”


Grazie ai materiali provenienti principalmente dall’Archivio Puccini di Torre del Lago, si potranno così ammirare sia i luoghi quotidiani di Puccini, quelli più amati, sia i suoi scatti in viaggio.


Le fotografie della prima sezione infatti documentano i luoghi abitualmente frequentati dal maestro, da Torre del Lago a Chiatri, da Boscolungo ad Ansedonia, mentre la seconda sezione è invece dedicata ai suoi viaggi in Europa, nel continente americano e in Egitto, con un’attenzione particolare ai panorami, alle popolazioni e alle traversate in mare. Gli scatti furono realizzati con la tecnica dell’aristotipia e sono prevalentemente panoramiche, formato dovuto alla macchina fotografica utilizzata, un raro modello di Kodak anch’essa esposta nella mostra.

Completano il percorso espositivo i ritratti di Puccini stesso e le immagini che lo mostrano nella sua dimensione privata, insieme ai familiari.

Informazioni:

Aperta fino al 01 Aprile 2024


 Complesso di San Micheletto, Via San Micheletto, 3, Lucca


 Fabrizio Del Bimbo 



martedì 26 settembre 2023

Al Museo delle Cappelle Medicee la nuova “uscita d’autore” di Paolo Zermani.




Apre al pubblico la nuova uscita progettata dallo Studio di Architettura Zermani e Associati.

Il museo, al centro di un complesso cantiere durato anni e sottoposto a manutenzione straordinaria e restauro senza essere stato chiuso un solo giorno al pubblico, si arricchisce di nuovi spazi di visita come la Cripta lorenese, chiusa da decenni, le mura medievali, emerse durante gli scavi, e a partire da novembre, la Stanza Segreta di Michelangelo


  Un’uscita d’autore, una soluzione architettonica innovativa ma in armonia con il complesso delle Cappelle Medicee e la sua lunga storia, che non solo agevolerà il flusso dei visitatori al termine del percorso museale, ma consentirà loro di visitare, dopo decenni di chiusura, la Cripta lorenese, ma anche di scoprire un tratto delle antiche e imponenti mura medievali fiorentine, emerse durante gli scavi, nonché un nuovo e ampio bookshop e servizi moderni, prima di riemergere sulla piazza che dà sul Canto dei Nelli, attraversando la scalinata in pietra con vista sul campanile della Basilica San Lorenzo e sulle cupole della Sagrestia Nuova e della Cappella dei Principi. A partire da mercoledì 27 settembre 2023 i visitatori del Museo delle Cappelle Medicee, complesso che ospita i sepolcri della famiglia granducale fiorentina e parte integrante del gruppo statale dei Musei del Bargello, concluderanno la visita attraversando la nuova uscita progettata dallo Studio di Architettura Zermani e Associati.

Dopo anni di intensi lavori, eseguiti senza mai chiudere il museo un solo giorno alle visite, viene consegnato al pubblico il nuovo passaggio, perfettamente integrato nel contesto storico e artistico, in grado di confrontarsi con la storia e con i grandi maestri che tra queste mura hanno lasciato alcuni dei loro più grandi capolavori, Michelangelo Buonarroti tra tutti. 


E proprio nel nome di maestro Buonarroti, dall’inizio di novembre, verrà aperta al pubblico per la prima volta anche la Stanza segreta di Michelangelo, che contiene i disegni a carboncino realizzati sulle pareti dal maestro.


“L’improrogabile necessità di adeguare il Museo delle Cappelle Medicee alle norme di sicurezza vigenti e di dotare il museo di adeguati servizi al pubblico fecero avviare alla Soprintendenza nel 2010 i primi lavori di scavo – ha dichiarato Massimo Osanna, Direttore Generale Musei -. Il ritrovamento poco dopo di una rara porzione di mura medievali – elemento distintivo della stratificazione urbana secolare dei centri storici italiani – rese necessario un paziente lavoro di catalogazione e verifica conclusosi soltanto nel 2016. Lo spazio irregolare, destinato alla nuova uscita e ai nuovi servizi, presentava notevoli sfide progettuali che l’architetto Zermani, vincitore del concorso internazionale del 2018, ha brillantemente risolto nel rispetto del patrimonio archeologico e architettonico di uno dei più importanti complessi monumentali di Firenze. La contestuale campagna straordinaria di messa in sicurezza e il restauro delle facciate esterne della Sagrestia Nuova e della Cappella dei Principi, delle cripte medicea e lorenese, compiute in questi anni dai Musei del Bargello permettono di restituire a tutti gli ambienti delle Cappelle Medicee una purezza architettonica e la giusta articolazione degli spazi, dimostrando quanto sia fondamentale proseguire d’ora in poi con un’adeguata manutenzione programmata che è tra le priorità della Direzione Generale Musei”.


 

“La nuova uscita ideata dal professore Paolo Zermani rappresenta il culmine di una serie di diversi interventi di messa in sicurezza, restauro e valorizzazione che hanno interessato il Museo delle Cappelle Medicee in questi ultimi otto anni – ha dichiarato Paola D’Agostino, direttore dei Musei del Bargello -. Dai primi mesi del 2016 c’è stata una collaborazione proficua prima con la Soprintendente Alessandra Marino, poi con il Soprintendente Andrea Pessina, con il quale abbiamo condiviso quattro anni di lavori intensissimi e in stretta collaborazione in questo cantiere così delicato per la presenza di stratificazioni diverse, e infine con la Soprintendente Antonella Ranaldi in piena sintonia. Pari collaborazione c’è stata tra i colleghi dei Musei del Bargello e quelli della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato nelle fasi più complesse che si sono avvicendate. Dopo la chiusura del concorso internazionale del 2018, l’avvio dei lavori è stato segnato dalla compresenza di cantieri diversi che insistevano negli stessi spazi. La realizzazione della Nuova Uscita è stata possibile anche grazie all’esperienza e alla dedizione dei funzionari dei Musei del Bargello e del personale di accoglienza e vigilanza che presta servizio alle Cappelle Medicee. Devo infine un ringraziamento particolare al professore Zermani che ha realizzato un progetto che si incastona così magistralmente nel tessuto architettonico delle Cappelle e nella città di Firenze, nel senso più alto di fornite un servizio al pubblico”.



“Si è lavorato in punta di piedi, sopra le spalle dei giganti. Un innesto che non poteva essere semplicemente distributivo – ci voleva poesia – ha commentato Antonella Ranaldi, Soprintendente SABAP di Firenze, Pistoia e Prato -. I volumi erano preordinati dettati dalla necessità della scala di uscita. Il luogo di così di elevato valore universale. Mi ha colpito la resa dell’idea alta di Paolo Zermani del sepolcro scoperchiato - il sepolcro vuoto di Cristo risorto. Un transito e una sosta dal luogo summa della memoria dinastica dei Medici e apice dell’arte col grande Michelangelo e del prossimo Brunelleschi alla vita urbana formicolante di turisti e commercio, quale è il quartiere che gravita intorno”.


“Gli spazi museali del Complesso Laurenziano, la Cappella dei Principi e la Sacrestia Nuova ci riportano sempre alla sacralità della loro funzione: quella di accogliere le memorie di una famiglia, di una dinastia – ha commentato Monsignor Marco Domenico Viola, vicario episcopale e priore di San Lorenzo - Sono una congiunzione fra dolore e bellezza. Dal sotterraneo ombroso si sale nello splendore barocco dell'ottagono, richiamo all’ottavo giorno, il giorno oltre il tempo. Un simbolismo che ritroviamo e si prolunga nel progetto della nuova uscita del museo. Per rappresentare la resurrezione, l’iconografia cristiana si è sempre concentrata sul sepolcro scardinato della sua porta o del masso che ne sigillava l’ingresso. E così il riemergere dal sottosuolo verso la luce si fa segno di un cammino a cui tutti siamo chiamati. Quella che oggi viene inaugurata non è una via d’uscita, ma una via di bellezza perché così pensiamo l’uomo, il suo destino e la sua destinazione”.


“La fabbrica medicea di San Lorenzo custodisce e trasmette da sempre, a Firenze, una memoria viva. All'interno della Sagrestia Nuova Michelangelo ha fissato, nelle tombe, il ciclo della vita, scolpendo il Giorno, la Notte, l'Aurora, il Creepuscolo. In continuità con questo principio il progetto della Nuova Uscita è un percorso dal buio verso la luce, dalla morte alla vita, dalla tomba alla città di oggi”, ha spiegato il progettista dell’opera, Paolo Zermani.


Il progetto dello Studio di Architettura Zermani e Associati


Lo Studio di Architettura Zermani e Associati di Parma, vincitore nel 2018 del concorso indetto dai Musei del Bargello, ha sviluppato il progetto in una complessa area interrata, collegata alle cripte, dove sono stati collocati i nuovi servizi museali, adatti anche ai disabili, il bookshop, ed è stata creata una nuova piazzetta soprastante, incastonata tra le mura della Sagrestia Nuova di Michelangelo e della Cappella dei Principi, dove i visitatori emergeranno salendo attraverso una scalinata di pietra. Per rispettare il contesto così ricco d’arte e di storia lo Studio Zermani ha scelto di impiegare forme lineari e materiali come il Travertino di Rapolano, in armonia con le fabbriche adiacenti. Il progetto è anche un deciso inserimento contemporaneo a fianco dell’opera dei grandi maestri del passato, e l’intervento, attraverso un linguaggio preciso e minimale, stabilisce con chiarezza la propria autonomia formale. Collocata nella zona delimitata dai corpi di fabbrica barocca della Cappella dei Principi, della michelangiolesca Sagrestia Nuova e dell’estremità destra del transetto della Basilica di San Lorenzo, la nuova uscita va quindi a definire un luogo molto singolare della città di Firenze. L’esigenza di garantire le migliori condizioni di sicurezza e di fruizione durante la visita del pubblico ha dato un forte impulso a concludere i complessi lavori iniziati già nel 2010 per dotare il Museo di una nuova uscita, di adeguati e moderni spazi di servizio e, nel corso dei lavori, per mettere in sicurezza alcuni dei paramenti esterni del complesso delle Cappelle Medicee tra cui le pareti della Sagrestia Nuova e della Cappella dei Principi che insistono sull’area della nuova uscita. L’importo complessivo per la realizzazione della nuova uscita e per la messa in sicurezza, restauri e nuova segnaletica ammonta a circa 2.600.000 euro, suddivisi tra fondi propri e finanziamenti straordinari del Ministero della Cultura.


Durante la conferenza stampa  è stata inoltre annunciata l’imminente e attesa apertura al pubblico della Stanza segreta di Michelangelo. A partire da inizio novembre 2023, ha spiegato il Direttore Generale Musei Massimo Osanna, il piccolo ambiente a cui si accede dalla Sagrestia Nuova e che contiene disegni a carboncino attribuiti al Buonarroti, sarà accessibile periodicamente a piccoli gruppi contingentati. La stanza, mai aperta al pubblico prima d’oggi, fu scoperta nel 1975 da Paolo Dal Poggetto, allora direttore del Museo, durante un sopralluogo preliminare a degli interventi di restauro. Sotto l’intonaco vennero scoperti una serie di schizzi ispirati alle opere del maestro che, secondo la ricostruzione di Dal Poggetto, passò nella piccola stanza un paio di mesi nel 1530 per sfuggire alla persecuzione medicea. “La conclusione dei lavori della Nuova Uscita e l’adeguamento del Museo delle Cappelle Medicee alle norme di sicurezza, consentiranno a partire dall’inizio di novembre di aprire periodicamente anche la stanza segreta di Michelangelo – ha spiegato Massimo Osanna - luogo di fascino straordinario, ma delicatissimo per l’ubicazione dello stretto ambiente nel percorso museale e per la tutela dei disegni a carboncino presenti sulle pareti. Insieme con la Direzione dei Musei del Bargello, nelle prossime settimane saranno concordate le modalità di visita che avverrà a piccoli gruppi contingentati”.



Fabrizio Del Bimbo